30/06/14

Gli ultimi giorni di giugno hanno visto parecchie uscite ma anche un problema alla gamba destra. Lunedì 23 ultima uscita stagionale di “Corri x Salò” al porto di Portese (km 9,15 molto tranquilli in 53’42”), martedì 24 vado da Portese a Salò per la riunione alpini di corsa, ma devo rinunciare al previsto ritorno sempre di corsa causa un forte temporale (km 5,2628’07”195’20”76 al km) mentre mercoledì 25 uscita di 7,31 km in pausa pranzo tra San Felice ed il Colombaro (39’45”245’26”30) cercando di fare delle variazioni di ritmo ad uso staffetta degli alpini in programma sabato 28. Venerdì 27 parto da Roè Volciano in direzione Sabbio Chiese ma dopo poco più di un km sento una fitta al bicipite femorale destro. Rallento un po’, mi fermo, lo massaggio e poi riparto. Seppur con un certo fastidio metto insieme 12,19 km in 1 ore 08’01”97 a 5’34”86. La sera il dolore è parecchio forte e cerco di tamponare con la solita pomata. A Casto sabato 28 approfitto del riscaldamento per visionare il percorso della staffetta che pur essendo corto (2,76 km) si presenta particolarmente impegnativo con un D+ di 91 metri. Il dolore va un po’ meglio e quando ricevo il cambio dal mitico Roby Don parto abbastanza deciso. Salto subito un paio di concorrenti partiti poco prima di me e dopo qualche centinaia di metri ne passo un altro. Proseguo sulla strada per Alone con due concorrenti a ridosso e malgrado un tratto in salita davvero impegnativo non mollo e riesco a distanziarli. Supero bene la seconda salita ed al temine della ripida discesa, nei pressi della chiesa intravedo altri concorrenti, avanti un centinaio di metri. Uno lo passo sulle faticosissime scale in salita, uno mi scappa via mentre il terzo lo raggiungo dopo la discesa finale, nell’affrontare il tratto in falsopiano che porta all’arrivo. A questo punto ce la metto tutta e mi lancio verso l’arrivo superando di slancio l’altro concorrente e non mollando fino all’arrivo dove chiudo la mia fatica in 14’54”79 con una media di 5’24”20, davvero un bel passo in considerato il percorso.

Il dolore si è ovviamente ripresentato ma non mi ha impedito di correre abbastanza bene. http://connect.garmin.com/activity/538021495 . Lunedì 30 esco molto cauto per un giro della Baia anche troppo veloce per le mie condizioni, che completo in 36’02” (6,515 km) senza avvertire grossi fastidi. Chiudo il mese di giugno con 127,434 km in 14 uscite, con una flessione di circa 20 km rispetto al 2013 causata più che altre dalle mancate uscire al mare.

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3 ORE DEL GOLFO RUN – SALO’ 21/06/14

Fresco del rientro notturno dalla Sardegna, sabato 21 partecipo alla 3 ore del Golfo Run, nella categoria staffetta a 3 elementi, in compagnia di Mario e di Giuseppe.

Al via una dozzina di atleti Garda Running, 3 nella categoria singolo e gli altri nove divisi in tre squadre da 3. Prima del via, in un pomeriggio abbastanza caldo, decidiamo di fare un’ora a testa (scopriremo poi non essere una grande idea). Per me è prevista la seconda frazione, dopo Giuseppe e prima di Mario. Il percorso, tutto nel verde sulle colline che ben conosco alle spalle di Salò, è di 2,5 km di continui saliscendi, con pochissimi tratti in piano. Giuseppe porta a termine 4 giri e mi da il cambio dopo circa 56’. Parto e subito scopro che il mio Garmin da i numeri. Dato il tratto iniziale con un fettucciato su prato in forte pendenza non riesce a raccapezzarsi e non mi da la distanza (dopo 300 metri segnala il 1° km …. magari). Parto con un ritmo abbastanza allegro ma già sulla prima salita, quella che porta in mezzo ad un vigneto capisco che sarà un’ora faticosa … molto faticosa. Dopo un tratto in falsopiano ed una ripida discesa affronto la salita più dura che dopo il passaggio attorno alla cascina di mio zio Fausto porta verso Soprazocco. La corro benino e nel successivo tratto in falsopiano (molto falso e poco piano) procedo bene. Segue una ripidissima e sconnessa discesa che affronto con particolare cautela visto lo stato delle mie ginocchia ed il timore di farmi male. Passo dal via in 13’45”9, un ritmo un po’ troppo gagliardo, che pago immediatamente, con il secondo giro chiuso in 15’13”8. La fatica, malgrado i pochi chilometri inizia a farsi sentire, tanto che il terzo giro devo rallentare ulteriormente. Lo chiudo con 16’45” e malgrado cerchi nell’ultimo giro di accelerare un po’ non riesco a far meglio 16’13”. Alla fine per correre i miei 4 giri ho impiegato 1 ora 1’58”07 faticando tantissimo.

Non che su di un percorso simile pensassi di fare un tempone ma sicuramente speravo di faticare meno. Dopo la mia frazione è stata la volta di Mario che leggero come sempre ha messo insieme 5 giri in un’ora e quattro minuti, mancando per un solo minuto la possibilità di fare un giro in più. Alla fine, il nostro team “Le Tartarughe” ha raccolto un decoroso 7° posto tra le terne (vedi classifica). Purtroppo la manifestazione non ha avuto molta partecipazione: è un peccato perché il luogo è davvero eccezionale, una splendida balconata sul golfo di Salò. Probabilmente da molti possibili partecipanti non riescono a cogliere il senso e la formula della competizione.

il percorso (senza il tratto nel vigneto)

il percorso (senza il tratto nel vigneto)

la classifica finale

la classifica finale

20/06/14

Mercoledì 11/06 partecipazione alla corsa Hinteland Gardesano a Muscoline “Tra bosco e Stelle”: riscaldamento lungo (2,29 km) e poi corsa di 7,6 km con tanta salita (D+ 157 m)

e discese sterrate da affrontare con cautela. Corro tutta la salita con Valter ma poi nel falsopiano centrale mi va via e non riesco a seguirlo. Scendo perciò abbastanza cauto e senza esagerare tanto che a meno di un km dall’arrivo mi trovo nel mirino di Fabio. Non so se aspettarlo o no ma poi decido che è un ottimo stimolo per un bell’allungo finale (600 metri in 2’36” con alcune punte sui 3’40” al km) tanto che Fabio arriva dopo 30”. Tempo totale 43’02”84 (passo 5’39”85) http://connect.garmin.com/activity/538021768.

l'arrivo a Muscoline

l’arrivo a Muscoline

Domenica 15/06 corsa in Sardegna: partenza da Cala Bitta in direzione Baja Sardinia con deviazioni per vedere spiagge e spiaggette (Porto Sole, Baja Sardinia) e rientro attraverso un bel sentiero nella macchia mediterranea. Poi dato che voglio allungare un po’ il chilometraggio salita durissima nei pressi dell’hotel e discesa dalla stessa strada per un totale di 11,07 km in 1 ora 03’05”88 http://connect.garmin.com/activity/538021739.

Martedì 17/06 parto sempre da Cala Bitta con l’idea di fare un giro più lungo. Vado verso Porto Cervo ma subito prima di Poltu Quatu, su un tratto in leggera salita poco prima del 3° km avverto un dolore abbastanza forte al polpaccio destro, tanto che penso di fermarmi. Provo a massaggiarlo un attimo e riprendo piano piano sfruttando anche la discesa verso Poltu Quatu Sembra andare un po’ meglio, anche se avverto dolore ogni passo, soprattutto in salita. Raggiungo Liscia di Vacca

e salgo a Castel Cervo passando dalla vecchia strada e soffrendo non poco sui tornanti finali. Da Castel Cervo prendo la strada principale per Baja Sardinia e rientro in hotel con un totale di 11,92 km nel tempo di 1 ora 6’58”99 (D+ 200 m) ed un persistente dolore al polpaccio che mi farà zoppicare per due giorni. http://connect.garmin.com/activity/538021704 Di conseguenza, anche in previsione della 3 ore del Golfo di Salò che farò a staffetta con Mario e Giuseppe, non riesco ad effettuare ulteriori uscite in terra sarda. Peccato.

 

10/06/14

Il mese di giugno inizia con la partecipazione alla 3° Run for Telethon a Salò, una 10 km competitiva che parte ed arriva nello stadio comunale e che si presenta discretamente impegnativa con la salita a Villa di Salò.

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Dopo il giro “contromano” della pista e l’uscita dallo stadio,

il 1° km si presenta molto scorrevole per le vie di Salò tanto che lo corro in 4’37”. Inizia subito dopo il tratto in salita che porta prima nel centro storico di Campoverde e poi sulla ciclabile per Villa di Salò dove si arriva, dopo un tratto in un campo e su una stradina sterrata ripida al km 4,5.

Villa di Salò - Panorma fantastico - Tanta fatica

Villa di Salò

Superato il centro storico di Villa ed il ristoro ripida discesa fino a riprendere la ciclabile nei pressi dell’Hotel Panoramica (km 5 – 27’14”) fino in cima alle zette. E’ forse il tratto più pesante, con il sole che fa capolino e la salita, leggera ma costante, che si fa sentire. Inizio a sentire un fastidio alla coscia destra (quella che ogni tanto mi fa penare) e rallento leggermente. Proprio al culmine della salita mi agganciano Fabio e Walter che lascio andare in quanto anche se inizia la discesa il dolore non diminuisce.

Resto comunque a qualche decina di metri dai due “Garda Running” fino in fondo alle “zette” davvero belle da affrontare essendo chiuse al traffico. Davanti Walter allunga mentre Fabio resta sempre a “vista”. Temo un po’ il tratto finale che riprende un po’ a salire ma lo supero abbastanza bene e grazie anche all’adrenalina dell’arrivo che copre il dolore alla coscia, riesco ad arrivare abbastanza in spinta a soli 5” da Fabio (tempo finale 53’11” – km 10,09 D+ 140 m – passo 5’16”17 al km).

In fin dei conti neppure male anche se si poteva fare un po’ meglio, peccato il dolore alla coscia che mi ha sicuramente frenato nella parte più facile del percorso. http://connect.garmin.com/activity/515062420

Dopo 3 giorni di riposo (il lunedì zoppicavo di brutto) riparto venerdì 6 con 7,4 km a Portese (41’52”) mentre sabato 7, in un caldissimo pomeriggio, sono impegnato con Mario, Enzo, Willy ed Imerio in una faticosissima staffetta AIDO, dove a “rate” metto insieme 7 km.

Lunedì 9 lento “Corri x Salò” con andata e ritorno dal Porto di Portese (km 9,01 – 54’32”)

31/05/14

Il mese di maggio si chiude con le uscite di mercoledì 28 (con la terribile nuova salita dietro il Fungo a Manerba) http://connect.garmin.com/activity/515062500 e sabato 31 (con l’altrettanto impegnativa salita “Monte Croce”) http://connect.garmin.com/activity/515062479 , rispettivamente di 11,24 e 10,14 km per un totale mensile di 163,342 km in 15 uscite. Alla fine, malgrado le difficoltà croniche di maggio ho totalizzato il secondo maggior chilometraggio mensile di sempre. Il totale da inizio anno è di 712,384 km in 72 uscite.

25/05/14

Maggio per me è quasi sempre un mese difficile per correre. I vari tornei di calcio di Alex e Andrea mi costringono a fare i salti mortali per far quadrare le cose. Anche quest’anno, seppur con minor problemi rispetto agli ultimi anni, la cosa si è ripetuta, costringendomi a qualche rinuncia. Perciò le uscite dopo la Bossoni Half Marathon non sono proseguite con la solita cadenza. Lunedì 12 Corri x Salò (8,47 km) al Porto di Portese in 49’15” http://connect.garmin.com/activity/515062763 , mercoledì 15 giro tra Portese, Baia del vento e CTS (10,06 km in 56’18”) e sabato 17 corsa a Prevalle in ricordo di un runner andato avanti dove tra riscaldamento (2,16 km) corsa (5,43 km in compagnia di Beppe e Willy) e defaticamento (2,71 km in compagnia di Francesco) metto insieme 10,3 km http://connect.garmin.com/activity/515062701 . La settimana dal 19 al 25 è più proficua: lunedì 19 giro a Portese e poi percorso Baia (8,785 km in 48’54”79 – 5’34” al km), mercoledì 11,42 km tra Cisano, San Felice, Vegher e Colombaro con la terribile salita di via Monte Croce (11,42 km in 1.05’17” – 5’43” al km / D+ 143 m) http://connect.garmin.com/activity/515062581 mentre venerdì 23 dopo un giro tra Portese e San Felice faccio sei volte il percorso “Poggio al Sole” di cui l’ultimo in 2’56”37 (passo 4’44”47 / km) terzo tempo mai realizzato sul “Poggio” per 10,07 km totali (tempo 55’43”12 – 5’32”/km). Purtroppo inizio a sentire fastidio al nervo sciatico che tanto mi ha fatto penare per due anni … speriamo bene. Domenica 25/05 malgrado il fastidio alla schiena partecipo alla corsa Hinterland a Puegnago “Sui passi di Don Baldo”

Puegnago 25.05

Puegnago 25.05

con un percorso davvero duro con D+ 197 metri e tanti tratti sconnessi su sentiero, chiusa (compreso defaticante, in 59’30”52 senza dannarmi tanto l’anima). Il totale corso nella settimana 12-18/05 è stato di 28,83 km e nella successiva 19-25/05 di 40,355 km.

2a BOSSONI HALF MARATHON – ORZINUOVI 11/05/14

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“Decima imprevista” – La partecipazione alla 10° mezza maratona nasce quasi per caso. Quando Stefano mi chiede di iscriverlo mi propone di andare con lui e dopo qualche giorno di dubbio decido che può essere una buona occasione per fare un lungo domenicale competitivo a basso costo (10 € senza pacco gara) e a poca distanza da casa. Cosi senza averla particolarmente preparata ed un po’ timoroso per il percorso (in mezzo alla campagna) e per la partecipazione (scarsa), domenica 11 verso le 7 partiamo per Orzinuovi. Una volta arrivati rapidissimo recupero del numero e dopo la “vestizione” ed un piccolo riscaldamento siamo pronti al via.

La partecipazione è abbastanza scarsa (alla fine i classificati saranno 263) ma la partenza è comunque piacevole in una piazzetta lastricata con arco e transenne.

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Dopo aver attraversato il centro di Orzinuovi con qualche difficoltà causa il fondo stradale con ciotole e canaline di scolo acqua oblique ed aver fatto un ampia svolta a destra, imbocchiamo a sinistra via Lonato (nei pressi del km 1,5) e si abbandona il paese addentrandosi nella campagna. Fa parecchio caldo, soprattutto c’è umido, ma per fortuna il sole è parzialmente velato ed inoltre spira un piacevole venticello. Passo al 2° km in poco più di 10’ in compagnia di un nutrito drappello di concorrenti. La strada prosegue dritta ed in leggera discesa fino al km 4,6 dove con una svolta secca piega a destra addentrandosi ancor più tra i campi. Per il momento corro con altri partecipanti (temevo di farmela tutta da solo) e trovo anche il modo di fare conversazione. Supero il primo ristoro dove sorseggio un goccio d’acqua senza fermarmi e passo al 5° km in 25’47” (5’09”40 al km) addirittura 3” del parziale di Strà, senza aver per nulla forzato. Fino all’8° km il percorso continua leggermente a scendere, alternando lunghi rettilinei a curve a 90° che però si affrontano bene anche per la bassa densità di partecipanti (passaggio al km 8 – 41’26”)poi, superata la loc. Rossa inizia impercettibilmente a salire, puntando nuovamente verso Orzinuovi. Inizio a recuperare qualche posizione e cerco di restare con altri concorrenti che hanno grosso modo il mio passo. Al 10° km passo in 52’ netti (5’12” al km), incredibilmente lo stesso identico tempo di Strà. Non posso lamentarmi di questi primi 10 km corsi davvero bene e soprattutto senza forzare mai. Il percorso, se possibile, diventa ancor più noioso, con un tratto in una zona residenziale fatta di villette e marciapiedi che dura fino al km 12,6 quando l’unico sussulto è dato dall’attraversamento di via Verolanuova e conseguente presenza di qualche spettatore (tutto aiuta).Il percorso torna a scendere mentre si va verso l’imbocco di via Castelbarco. La mia corsa prosegue costante anche se ho decisamente rallentato. Negli ultimi km ho corso praticamente da solo, cosa che non aiuta, anche se sempre avendo davanti qualche punto di riferimento, seppur in lontananza. Al 15° km passo in 1 ora 19’05” (media al km 5’16”33) e come succede ormai di frequente la discrepanza tra il cartello dei km ed il mio Garmin è già di quasi 100 metri. Prima del ristoro utilizzo il gel che mi sono portato dietro e poi prendo sia la bottiglietta d’acqua che quella di sali. Malgrado abbia un po’ mollato, soprattutto a livello mentale, recupero seppur lentamente qualche posizione, senza che nessuno risalga da dietro. A Barco svoltiamo a destra ed affrontiamo una ripida discesa che ci porta alla quota minima del percorso. Brutto segno perché vuol dire che la parte finale sarà presumibilmente tutta leggermente in salita. Infatti quando poco prima del km 16 imbocchiamo una ciclabile, sotto le gambe si sente il leggero cambio di pendenza. Adesso si che corro da solo: davanti a me un paio di concorrenti (ma sono a più di 100 metri), dietro grosso modo stessa situazione (presumo perché come d’abitudine non mi giro mai). Proseguo d’inerzia, sugli ampi rettilinei della ciclabile in mezzo ai campi. Approfitto dello spugnaggio dei 17,5 km per rinfrescarmi un po’ e proseguo senza entusiasmo. Al 18,6 iniziamo a costeggiare via Brescia, in direzione Orzinuovi e anche se ne avrei (mi pare) ormai mi sono plafonato su un passo attorno ai 5’40” (con puntate anche ai 6’ al km) e non riesco a smovermi. Ora si prosegue proprio a fianco della strada, su una ciclo/pedonale davvero triste. Per fortuna c’è il ristoro del 20° km a dare un taglio alla monotonia. Prendo una bottiglietta d’acqua e proseguo superando un paio di concorrenti, ritrovando un po’ di smalto. Subito dopo al 20° km (del Garmin) passo in 1.47’10” (media 5’21”50) e proseguo in salita entrando in paese. Prima della brusca svolta a destra raggiungo un altro concorrente lasciandomelo alle spalle e con l’incitamento di qualche spettatore (finalmente) prendo lo slancio per gli ultimi 400 metri, che malgrado i ciotoli corro abbastanza bene, tutti abbondantemente sotto i 5’ al km. Potrei fare anche qualcosina di meglio ma gli ultimi metri spingo un po’ meno per non superare proprio in volata un altro concorrente: non mi sembrava il caso. Alla fine, con il Garmin che “dice” 21,25 km chiudo con un real time di 1.54’02” (medial al km 5’24″31) che è comunque la mia terza prestazione su una mezza, il tutto senza aver cercato il tempo e senza particolari sbattimento ed affaticamento. Raggiungo Stefano (che ha avuto una giornata difficile) al ristoro allestito a un paio di centinaia di metri nei pressi del campo sportivo e dopo esserci rifocillati ci avviamo verso casa. http://connect.garmin.com/activity/515062795

Commento sulla manifestazione: per come viene organizzata e per i costi meriterebbe certamente un maggior parco partenti. Iscrizione e ritiro pettorale senza problemi, assistenza sul percorso eccellente con carabinieri e ciclisti che hanno sempre tenuto una corsia libera per i concorrenti ed incroci tutti presidiati. Ristori con acqua ed integratori in bottigliette (molto meglio che i soliti bicchieri) e credo anche alimenti, ma non sono stato attento non avendone avuto bisogno. Spugnaggi ok. Bella anche la zona partenza / arrivo anche se purtroppo deserta, un peccato. Il percorso risente ovviamente dell’ambiente ed è comunque abbastanza piacevole. Personalmente ho trovato noiosa e pesante la parte finale (magari perché ero più stanco) con la ciclabile e la ciclo/pedonale. Tra l’altro il percorso consente anche ai famigliari di seguire facilmente la gara e perché no di aggiungere un non competitiva sui primi 12 km, visto che si ripassa nei pressi della partenza. Anche in questa occasione qualche carenza “fotografica”: fotografo alla partenza ed all’arrivo nonche sul percorso e 30 foto in tutto sul sito dell sponsor … in questo campo si può fare di meglio.