2a BOSSONI HALF MARATHON – ORZINUOVI 11/05/14

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“Decima imprevista” – La partecipazione alla 10° mezza maratona nasce quasi per caso. Quando Stefano mi chiede di iscriverlo mi propone di andare con lui e dopo qualche giorno di dubbio decido che può essere una buona occasione per fare un lungo domenicale competitivo a basso costo (10 € senza pacco gara) e a poca distanza da casa. Cosi senza averla particolarmente preparata ed un po’ timoroso per il percorso (in mezzo alla campagna) e per la partecipazione (scarsa), domenica 11 verso le 7 partiamo per Orzinuovi. Una volta arrivati rapidissimo recupero del numero e dopo la “vestizione” ed un piccolo riscaldamento siamo pronti al via.

La partecipazione è abbastanza scarsa (alla fine i classificati saranno 263) ma la partenza è comunque piacevole in una piazzetta lastricata con arco e transenne.

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Dopo aver attraversato il centro di Orzinuovi con qualche difficoltà causa il fondo stradale con ciotole e canaline di scolo acqua oblique ed aver fatto un ampia svolta a destra, imbocchiamo a sinistra via Lonato (nei pressi del km 1,5) e si abbandona il paese addentrandosi nella campagna. Fa parecchio caldo, soprattutto c’è umido, ma per fortuna il sole è parzialmente velato ed inoltre spira un piacevole venticello. Passo al 2° km in poco più di 10’ in compagnia di un nutrito drappello di concorrenti. La strada prosegue dritta ed in leggera discesa fino al km 4,6 dove con una svolta secca piega a destra addentrandosi ancor più tra i campi. Per il momento corro con altri partecipanti (temevo di farmela tutta da solo) e trovo anche il modo di fare conversazione. Supero il primo ristoro dove sorseggio un goccio d’acqua senza fermarmi e passo al 5° km in 25’47” (5’09”40 al km) addirittura 3” del parziale di Strà, senza aver per nulla forzato. Fino all’8° km il percorso continua leggermente a scendere, alternando lunghi rettilinei a curve a 90° che però si affrontano bene anche per la bassa densità di partecipanti (passaggio al km 8 – 41’26”)poi, superata la loc. Rossa inizia impercettibilmente a salire, puntando nuovamente verso Orzinuovi. Inizio a recuperare qualche posizione e cerco di restare con altri concorrenti che hanno grosso modo il mio passo. Al 10° km passo in 52’ netti (5’12” al km), incredibilmente lo stesso identico tempo di Strà. Non posso lamentarmi di questi primi 10 km corsi davvero bene e soprattutto senza forzare mai. Il percorso, se possibile, diventa ancor più noioso, con un tratto in una zona residenziale fatta di villette e marciapiedi che dura fino al km 12,6 quando l’unico sussulto è dato dall’attraversamento di via Verolanuova e conseguente presenza di qualche spettatore (tutto aiuta).Il percorso torna a scendere mentre si va verso l’imbocco di via Castelbarco. La mia corsa prosegue costante anche se ho decisamente rallentato. Negli ultimi km ho corso praticamente da solo, cosa che non aiuta, anche se sempre avendo davanti qualche punto di riferimento, seppur in lontananza. Al 15° km passo in 1 ora 19’05” (media al km 5’16”33) e come succede ormai di frequente la discrepanza tra il cartello dei km ed il mio Garmin è già di quasi 100 metri. Prima del ristoro utilizzo il gel che mi sono portato dietro e poi prendo sia la bottiglietta d’acqua che quella di sali. Malgrado abbia un po’ mollato, soprattutto a livello mentale, recupero seppur lentamente qualche posizione, senza che nessuno risalga da dietro. A Barco svoltiamo a destra ed affrontiamo una ripida discesa che ci porta alla quota minima del percorso. Brutto segno perché vuol dire che la parte finale sarà presumibilmente tutta leggermente in salita. Infatti quando poco prima del km 16 imbocchiamo una ciclabile, sotto le gambe si sente il leggero cambio di pendenza. Adesso si che corro da solo: davanti a me un paio di concorrenti (ma sono a più di 100 metri), dietro grosso modo stessa situazione (presumo perché come d’abitudine non mi giro mai). Proseguo d’inerzia, sugli ampi rettilinei della ciclabile in mezzo ai campi. Approfitto dello spugnaggio dei 17,5 km per rinfrescarmi un po’ e proseguo senza entusiasmo. Al 18,6 iniziamo a costeggiare via Brescia, in direzione Orzinuovi e anche se ne avrei (mi pare) ormai mi sono plafonato su un passo attorno ai 5’40” (con puntate anche ai 6’ al km) e non riesco a smovermi. Ora si prosegue proprio a fianco della strada, su una ciclo/pedonale davvero triste. Per fortuna c’è il ristoro del 20° km a dare un taglio alla monotonia. Prendo una bottiglietta d’acqua e proseguo superando un paio di concorrenti, ritrovando un po’ di smalto. Subito dopo al 20° km (del Garmin) passo in 1.47’10” (media 5’21”50) e proseguo in salita entrando in paese. Prima della brusca svolta a destra raggiungo un altro concorrente lasciandomelo alle spalle e con l’incitamento di qualche spettatore (finalmente) prendo lo slancio per gli ultimi 400 metri, che malgrado i ciotoli corro abbastanza bene, tutti abbondantemente sotto i 5’ al km. Potrei fare anche qualcosina di meglio ma gli ultimi metri spingo un po’ meno per non superare proprio in volata un altro concorrente: non mi sembrava il caso. Alla fine, con il Garmin che “dice” 21,25 km chiudo con un real time di 1.54’02” (medial al km 5’24″31) che è comunque la mia terza prestazione su una mezza, il tutto senza aver cercato il tempo e senza particolari sbattimento ed affaticamento. Raggiungo Stefano (che ha avuto una giornata difficile) al ristoro allestito a un paio di centinaia di metri nei pressi del campo sportivo e dopo esserci rifocillati ci avviamo verso casa. http://connect.garmin.com/activity/515062795

Commento sulla manifestazione: per come viene organizzata e per i costi meriterebbe certamente un maggior parco partenti. Iscrizione e ritiro pettorale senza problemi, assistenza sul percorso eccellente con carabinieri e ciclisti che hanno sempre tenuto una corsia libera per i concorrenti ed incroci tutti presidiati. Ristori con acqua ed integratori in bottigliette (molto meglio che i soliti bicchieri) e credo anche alimenti, ma non sono stato attento non avendone avuto bisogno. Spugnaggi ok. Bella anche la zona partenza / arrivo anche se purtroppo deserta, un peccato. Il percorso risente ovviamente dell’ambiente ed è comunque abbastanza piacevole. Personalmente ho trovato noiosa e pesante la parte finale (magari perché ero più stanco) con la ciclabile e la ciclo/pedonale. Tra l’altro il percorso consente anche ai famigliari di seguire facilmente la gara e perché no di aggiungere un non competitiva sui primi 12 km, visto che si ripassa nei pressi della partenza. Anche in questa occasione qualche carenza “fotografica”: fotografo alla partenza ed all’arrivo nonche sul percorso e 30 foto in tutto sul sito dell sponsor … in questo campo si può fare di meglio.

10/05/14

Il mese di maggio comincia con la partecipazione alla Camminata Ecologica di Salò. Visto che il percorso è di 6 km (scarsi) parto da casa correndo riuscendo così a mettere insieme 11,44 km. La corsa, fatta con Mario è dura, con D+ 216 metri, tutti concentrati tra il km 0,4 ed il km 2,4 con il tratto in pineta davvero duro. Poi solo piano e discesa, anche ripida, con arrivo nei pressi del municipio. Poi ancora un po’ di defaticante con allunghi. http://connect.garmin.com/activity/494413902 .

Domenica 4 maggio a Lonato per il GP Lonato Due, praticamente sullo stesso percorso della gara di gennaio. Percorso leggermente accorciato causa gara ciclistica (arrivo anticipato di qualche centinaia di metri) ma tempo decisamente più performante di gennaio con media di 5’22” al km (a gennaio 5’33”) con un finale decisamente in crescendo e tante posizioni recuperate. http://connect.garmin.com/activity/494413860 .

L'arrivo al GP Lonato 2

L’arrivo al GP Lonato 2

La settimana successiva 3 uscite: lunedì 5 Corri x Salò (nuovo percorso al porto di Portese) 8,53 km in 48’38” (5’42” al km), mercoledì 7 giro ormai classico Cisano/Colombaro/Vegher/Carmine di 10,45 km in 57’32”12 (5’30” al km) e venerdì 9 Portese-Roseti con 5 ripetute sulla salita dell’oleificio.

30/04/14

Anche il mese di aprile è stato più che soddisfacente: 162,805 km corsi in 15 uscite, due mezze fatte (Strà con il nuovo personal best e Padova con Barbara), 2 volte corsi più di 20 km (le mezze) e altre 7 volte più di 10 km, i tutto senza particolari problemi fisici e con un passo molto costante.

MEZZA MARATONA DI SANT’ANTONIO – PADOVA 27/04/14

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Ma dici che io una mezza potrei riuscire a farla? Questa è stata la frase buttata lì da mia moglie dopo l’esperienza della duo half a Verona. Perché no ? Ma ce ne vuole una con un tempo massimo alto, visto che più che altro cammini. Pensavo fosse una domanda buttata lì sulle ali dell’entusiasmo per la bella giornata di Verona ed invece tra uscite del lunedì sera, camminate di buon passo, qualche non competitiva in zona l’idea non è passata di moda. Così dopo aver visto che a Padova il tempo massimo per la mezza era addirittura di 5 ore ho proposto a mia moglie di partecipare. Obiettivo, dopo i test che aveva fatto sulle nostre colline e sulla “gavardina” riuscire a stare sotto le tre ore. Per chi corre sembrerà sicuramente una eternità ma se ci si pensa bene, per un camminatore, non è cosa proprio da poco. La nostra trasferta è iniziata il sabato pomeriggio, quando con il nostro camper abbiamo raggiunto Prato della Valle a Padova per ritirare i pettorali ed il pacco gara. L’idea iniziale era di lasciare il camper a Padova (per averlo vicino all’arrivo) e raggiungere la domenica mattina Camposampiero utilizzando i bus navetta, ma dopo aver verificato che i bus partivano o dallo Stadio Euganeo (lontanissimo da Prato della Valle) o dalla Stazione (distante più di 2 km) e parecchio presto (causa chiusura strade per la maratona) siamo stati costretti a raggiungere Camposampiero il sabato sera, dopo aver ritirato quanto dovuto ad aver fatto un breve giro per Prato della Valle.

Il tempo purtroppo non promette niente di buono, con grossi nuvoloni temporaleschi che girano attorno, ma per il momento non piove. Raggiunto con qualche difficoltà Camposampiero, dopo aver mangiato una enorme pizza a testa presso la Pizzeria “La Tergola” (per fortuna dovevamo fare carico di carboidrati se no ci saremmo sentiti in colpa) ci siamo spostati nei pressi del parcheggio autorizzato dove non c’era neppure un camper. La zona è comunque tranquillissima e dopo aver preparato tutto l’occorrente per la gara

ci siamo goduti un buon sonno ristoratore che neppure la pioggia caduta verso mattina ha disturbato. Sveglia senza fretta verso le 8,15 con colazione e preparazione in relax visto che la partenza è prevista per le 10,30 dopo il passaggio della maratona che parte a Campodarsego. Il cielo è scurissimo e minaccia pioggia da un momento all’altro mentre iniziano ad arrivare le prime auto ed i bus navetta scaricano decine di partecipanti. Verso le 9,45 scendiamo dal camper per sgranchirci un po’. Fa anche freschino (meglio) ed andiamo a vedere il passaggio dei maratoneti, prendendo confidenza con la zona ritrovo/partenza.

I minuti passano veloci e verso le 10,15 siamo ormai pronti. Non piove ma la minaccia è incombente, così ci prepariamo con cappellini e kway. Giusto il tempo per un paio di foto e poi arriva il via. Barbara è parecchio agitata mentre io per la prima volta sono rilassato sapendo che l’unico mio compito è supportarla ed aiutarla per arrivare al meglio. Si parte in leggera discesa dal centro del paese, passando tra due ali di folla. Iniziamo correndo, attorno ai 7’ al km. Non so quanta autonomia di corsa abbia ma l’idea è di fare almeno i primi 3 km correndo e poi vedere come va. Passiamo giusto al 3° in 21’25” in compagnia davanti a 4 o 5 partecipanti, mentre un centinaio di metri dietro c’è un folto gruppo di runner che spingono le carrozzine di alcuni disabili.

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Proprio giunti al 3° km inizia a piovere, prima qualche gocciolone poi un forte temporale ci investe e ci inzuppa. Barbara procede bene e continua a correre fino al 4° km (28’35”) quando decide di camminare. Ci vuole qualche centinaio di metri di assestamento prima che trovi il suo passo da “camminata veloce” mentre io proseguo al piccolo trotto (non sono assolutamente in grado di camminare come fa lei attorno agli 8’ al km perciò devo corricchiare). Per fortuna ha smesso di piovere e cominciamo ad asciugarci un po’. Al ristoro la precedo prendendo la bottiglietta d’acqua e proseguiamo bene. Quando abbiamo iniziato a camminare dietro di noi non è rimasto nessuno, se non gli “arancioni” che si son dovuti fermare per riparare i disabili dall’acqua. In effetti non è bellissimo procedere scortati da carabinieri ed ambulanza, ma non manca molto all’8° km dove ci reimmetteremo del percorso della maratona. Arriviamo al 7° in 53’10” quando ricomincia a piovere. In un attimo siamo nuovamente sotto il diluvio e così ricominciamo a correre, cosa che facciamo per circa 1,5 km, ovvero dopo il centro di Campodarsego. Barbara procede bene ma ovviamente non si fida ad accelerare troppo. Il suo passo quando cammina è comunque notevole, oscillando tra gli 8’ e gli 8’30” al km, con qualche punta sui 7’45”-7’50”. Al 10° km passiamo in 1 ora e 17’. Fortunatamente non piove più e malgrado siamo belli inzuppati i kway ci evitano di prendere freddo proteggendoci dall’aria. Stiamo proseguendo bene. Io faccio il servizio ristoro anticipandola per prendere tè, integrato o acqua così da non farle perdere tempo e lei prosegue decisa. Prima di Vigodarzere riprende a correre per circa un km (dal 12,5 al 13,5) peraltro con passo fin troppo allegro, rinfrancata anche dal condividere la fatica con tanti partecipanti alla maratona. Passiamo al 15° km in 1.57’30”, alternando qualche centinaio di metri di corsetta alla camminata, anche per variare il passo. Superiamo la rotonda sotto l’autostrada e ci immettiamo nel ungo viale che porta al centro di Padova. C’e parecchia gente in giro e non mancano gli incitamenti ed i “cinque” dei bambini, tutte cose che in questi momenti aiutano. Facendo un po’ di proiezioni sul tempo mi rendo conto che possiamo finire attorno alle due ore e 50’ e così continuo ad incitare Barbara a non mollare. Ora fa fatica a correre, bloccata oltre che dalla stanchezza, da un po’ di tensione/emozione/paura. Il suo passo è comunque sempre tra gli 8’ e 9’ al km e quando rallenta un po’ glielo segnalo così lei reagisce immediatamente aumentandolo. Al 18° km transitiamo in 2 ore 22’30” e ci troviamo di fronte, inattesa, la salita per superare la ferrovia. Barbara è un po’ scoraggiata (non se l’aspettava) ma riesco a farle superare la rampa abbastanza bene e sulla discesa ne approfitta per correre un po’. Siamo ormai al 19° km quando entriamo in centro attraverso via Dante, superando un tratto con ciotoli davvero fastidiosi. Peraltro la strada sale anche tra i 19,2 ed i 19,7 acuendo la fatica. Quando siamo nei pressi del 20° km scorgo davanti a noi una coppia che aveva corso con noi nei primi km e lo segnalo subito a Barbara per darle un nuovo stimolo. La ragazza sembra in difficoltà (crampi?) e così Barbara riprende a correre, giusto il tempo per passarli. Riprendono anche loro ma anche se corrono e Barbara cammina riusciamo a tenerli a distanza. Siamo ormai nella zona transennata e le numerose curve aiutano a rilanciare un po’ la velocità, pur sempre camminando. Superata la basilica del “Santo” le dico che ormai mancano 400/500 metri ed è il momento di correre (nonché di togliere i kway) anche per stare sotto le due ore e 50’. Barbara è parecchio tesa e deve fare uno sforzo notevole per correre, ma non molla. Non è certo uno scatto ma finiamo bene, entrando in Prato della Valle e “lanciandoci” verso il traguardo che superiamo di slancio: real time 2 ore 49’06” all’invidiabile media (per una camminatrice) di 8’00” al km. Missione compiuta !!! Barbara è emozionata e un po’ incredula ma felicissima. Fortunatamente ci danno subito un “poncho” antivento e dopo aver recuperato la sacca ci cambiamo da cima fondo.

Approfittiamo poi del pasta party e rientriamo a Camposampiero con qualche difficoltà causa autobus strapieno (almeno fino a Campodarsego (partenza della maratona) sotto una fitta pioggia. Non ci resta che recuperare il camper e fare ritorno a casa, stanchi ma soddisfatti. http://connect.garmin.com/activity/494413986 Pd14

Commento sulla manifestazione: Ritiro pettorale agevole, pacco gara soddisfacente. Percorso veloce, perfettamente chiuso al traffico e presidiato ad ogni incrocio. Ristori molto riforniti con personale cortesissimo. Assistenza post arrivo valida così come il ristoro finale. Pasta party ok (poca coda, pasta buona, forse ci voleva un altro tendone con tavoli e panche in più). Qualche perplessità solo sulla logistica dei trasporti in quanto almeno un paio di navette avrebbero potuto partire la mattina da Prato della Valle per poi passare in stazione. In generale bella manifestazione. Complimenti.

26/04/14

In attesa della mezza di Padova in cui accompagnerò Barbara alla sua prima esperienza in una mezza, e più in generale in una gara competitiva, durante la settimana faccio tre uscite senza badare troppo alla fatica, visto che domenica farò con lei un lungo molto lento. Martedì 22 Vobarno-Sabbio (depuratore) e ritorno, facendo un po’ di fatica anche per i residui della “pasquetta” sugli 11,04 km chiusi comunque con un buon 1h00’27” (5’28” / km). Tra feste ed impegni la settimana presenta pochi spiragli così corro già il giorno successivo: partenza ed arrivo a Soprazocco toccando i laghetti di Sovenigo (6,5 km in 38’05”89 – D+ 132m) http://connect.garmin.com/activity/494414031 . Venerdì 25 bel giro in Valtenesi toccando Cisano, Colombaro, chiosco Raffa e Manerba: 10,68 km in 1h00’06”68 (5’37”/km) faticando sempre nella prima parte (fino al 3° / 4° km) e poi chiudendo abbastanza bene. http://connect.garmin.com/activity/494414004 (D+ 132 m).

20/04/14

Settimana di carico con un totale di 43,6 km (max 2014). Lunedì 14 sera, per sfogare una giornata di lavoro pessima salto Corri x Salò e vado a spararmi l’ascesa Villa di Salò / Bocca di Croce (D+ 228 m di cui 176 m tra il km 1 ed il km 3) e rientro da Puegnago via Laghetti per un totale di 11,2 km in 1 ora 8’11”34 (6’05”/km) http://connect.garmin.com/activity/494414367 . Mercoledì 16 pausa pranzo lunga con giro Portese/Baia/Gardiola/Paradiso (D+ 131 m) di 12 km tondi in 1 ora 7’36” (5’38”/km) http://connect.garmin.com/activity/494414339 . Venerdì 16, appena giunto in Liguria per le feste pasquali uscita tra il campeggio Vesima ed Arenzano, sotto un cielo plumbeo, sfruttando il marciapiede a fianco dell’Aurelia (poco trafficata) http://connect.garmin.com/activity/494414107 .

Percorso leggermente ondulato e molto scorrevole, tanto che senza forzare esce fuori un giro di 10,4 km in 54’49”18 (5’16”27/km). La mattina di Pasqua altra uscita, questa volta con bel sole primaverile, in direzione Voltri, con Andrea che mi segue in bici e Barbara che cammina sullo stesso tragitto (ormai manca solo una settimana alla sua avventura: la mezza di Padova). Gambe leggermente più pesanti ed Andrea da aspettare non mi fanno perdere troppo tempo: 10 km giusti in 53’27”38 (media 5’20”74) con sensazioni che migliorano più crescono i km percorsi, segno di un buon fondo acquisito. http://connect.garmin.com/activity/494414081

13/04/14

La settimana successiva al personal best sulla mezza inizia lunedì 7 con un defaticante a Corri x Salò di 8,246 km corsi in 48’16” (5’51” di media) e prosegue con 8,16 km mercoledì 9 in pausa pranzo sulle colline di San Felice (46’17” – 5’40”44 / km) facendo in entrambi i casi abbastanza fatica. La terza ed ultima uscita la faccio sabato 12, in attesa della partita di Alex, tra Villanuova e Soprazocco, con tanta salita, salendo dal percorso della gara di corsa Alpini di qualche anno fa proprio dietro la sede Alpini. Alla fine 11,69 km in 1 ora 7’58”83 (passo 5’49”) che considerata la tanta salita non è affatto male. La settimana è stata comunque leggera con soli 28,096 km.

MARATONINA RIVIERA DEI DOGI – STRA’ 6/04/14

E’ giunto finalmente il giorno della prima mezza del 2014. Il periodo invernale, seppur con qualche problemino fisico, è stato comunque proficuo anche se temo un po’ la mancanza di “lunghi” ed è ancora nella mente il “penoso” finale dell’ultima mezza fatta a Brescia. Partiamo prima delle sei da Cunettone io, Enzo ed Villiam. Viaggio tranquillissimo e scorrevole tanto che arriviamo a Strà ben prima delle 8. Ritiriamo senza problemi il pettorale ed il pacco gara e senza fretta andiamo a cercare parcheggio ed a prepararci. La giornata è splendida, temperatura (per il momento) ideale e sole che inizia a spuntare.

Il tempo passa via veloce e dopo un breve (molto breve) riscaldamento ci avviciniamo alla zona della partenza. C’è davvero tanta gente e un’aria di festa contagiosa. Ci infiliamo abbastanza avanti tra le transenne, anche perché non ci sono “griglie” di merito. I minuti trascorrono veloci ed alle 9,15 viene dato puntualmente il via, accompagnato dalla banda e dal lancio di coriandoli.

La partenza

La partenza

Malgrado la strada larga non è semplicissimo correre così intruppati e quando a pochi metri da me, sulla destra, un concorrente stramazza al suolo dopo essere stato sgambettato, il timore di poter cadere aumenta ancora di più. Dopo il primo chilometro, nei pressi di Villa Pisani la strada si allarga ulteriormente e le cose migliorano un po’.

Il passaggio davanti a Villa Pisani

Il passaggio davanti a Villa Pisani

Cerco di prendere il mio passo e senza volerlo mi trovo accodato ai palloncini dell’ora e 50’. Non faccio fatica anche perché la strada scende leggermente e decido che per il momento va bene così. Malgrado il caos butto lì tre parziali fin troppo buoni: 5’06” + 5’06” + 5’07” per i primi 3 km raggiunti proprio nel centro di Fiesso d’Astico dove c’è tanta gente ad incitarci. Corro davvero facile anche se temo che si tratti di un passo un po’ troppo veloce per me, così decido di lasciare andare i palloncini e di non esagerare. La strada prosegue larga e sinuosa quasi sempre affacciata sul Brenta, anche se alcuni tratti particolarmente larghi sono un po’ noiosi. Aiuta però essere attorniato da tanti podisti. Andando verso Dolo corro i successivi 3 km in 5’14” – 5’17” – 5’18” passando al 6° km nei pressi dell’ospedale di Dolo in 31’08”. Il centro di Dolo con tanta gente ad applaudire funge da stimolo mi fa correre il 7° km in 5’04” malgrado una leggere salita. Il tratto sinuoso ed ondulato verso Mira porta al 10° km dove passo in 52’00” con tre parziali di 5’18” + 5’16” + 5’14” fatti in scioltezza.

nei pressi del 10° km

nei pressi del 10° km

C’è sempre una differenza di una cinquantina di metri tra il mio garmin ed i cartelli ufficiali, forse dati dalle lunghe curve su cui non ho tenuto la corda. Siamo al tanto atteso giro di boa, con passaggio sul caratteristico ponte di ferro e legno. La mia corsa prosegue abbastanza bene ed riesco a tenere un buon passo senza sforzarmi troppo: 5’15” l’11° km e 5’13” il 12° favoriti dalla presenza di tanti spettatori nella zona di Mira. Inizio a recuperare qualche posizione mentre da dietro non risale praticamente nessuno: buon segno, anche se la strada è ancora lunga. Il sole è ormai abbastanza alto nel cielo ed inizia a fare caldo, anche se vado bene con il mio abbigliamento maglietta+canottiera. I successivi due km sono lontani dal fiume ed un po’ più noiosi. Proseguo comunque bene correndoli in 5’20” e 5’17”. Ci riavviciniamo al Brenta ed al ristoro del 15° km. Decido di utilizzare il gel che mi sono portato appresso proprio in questo tratto, così al ristoro mi basta prendere al volo una bottiglietta d’acqua senza perdere troppo tempo. C’è anche un po’ di salita così corro il 15° e 16° km in 5’23” e 5’26” ma senza soffrire particolarmente. La spinta supplementare è data anche dal continuo recupero di posizioni, anche se il timore per gli ultimi km è sempre presente e mi fa essere prudente. Il caldo adesso si fa sentire e quando posso cerco l’ombra di siepi e piante. Dopo il ristoro del 15° km ho lasciato indietro parecchi atleti con i quali avevamo condiviso i primi quindici chilometri, altro segno che sto andando bene. Corro il 17° km in 5’18”, il 18° in 5’24” (con la terrificante inversione con salita di Paluello) e il 19° in 5’30”. Mancano poco più di 2 km ed inizio ad allungare e anche se le gambe rispondono bene la testa mi frena un po’. Così il 20° km, caratterizzato dal caldo e da una sorta di “terra di nessuno” lo corro in 5’18”. Recupero altre posizioni e mi lancio verso il traguardo. Non faccio sfaceli ma l’allungo è deciso e le ultime centinaia di metri le corro ben sotto i 5’ al km, spingendo fin sulla linea dell’arrivo dove chiudo con il nuovo personal best: 1 ora 51’32” (1’40” in meno rispetto a quanto fatto a Brescia nel settembre 2013). Sono davvero contento, oltre che per il tempo soprattutto per il modo in cui è arrivato. Fatica nella norma, controllo costante, finale in crescendo. Molto bene. Raggiungo un po’ faticosamente il ristoro, causa distanza e ressa e ritrovo Enzo (anche per lui personale con 1 ora 41’17”) e Villiam (per lui un ottimo 1 ora 37’07”). Dopo essere rientrati alla macchina ed esserci cambiati, torniamo in zona ristoro per il pasta party (senza code) e ripartiamo alla volta di casa dove arriviamo decisamente presto. Ora qualche numero: ho chiuso in 1.330° posizione su 1.987 classificati, 1.155° tra gli uomini e 280° nella mia categoria. A riprova della buona gestione della mia gara ho recuperato 88 posizioni tra il tappeto del 10° km e l’arrivo (20 solo nella mia categoria). Alla fine la scelta di partecipare a questa mezza si è rivelata vincente: percorso veloce e filante, partecipazione numerosa ma non oppressiva (non ho corso neppure un metro da solo ma neppure ho trovato ingorghi), organizzazione attenta, pacco gara superiore alla media (bellissima felpa Saucony) strade completamente chiuse, pubblico presente e partecipe, fattore paesaggistico non indifferente, compagnia di Enzo e Villiam ottima: insomma una bellissima giornata di sport impreziosita dal personale uscito senza averso particolarmente cercato. Se proprio vogliamo trovare una pecca (non proprio da poco) la mancanza di foto per oltre 700 partecipanti in quanto quelle messe online arrivano a fatica all’ora e 49′.

http://connect.garmin.com/activity/477261100

31/03/14

La settimana dal 17 al 23 riesco in qualche modo a fare due uscite da 10 km, anche se faticando parecchio causa stanchezza e stress per l’organizzazione della gara. Solo il mercoledì 26 riesco a riprendere a correre regolarmente: 12 km ben fatti tra Cisano, Villa, Campoverde e Salò, chiusi in 1.06’51” al ragguardevole passo di 5’33”46 al km, senza forzare particolarmente http://connect.garmin.com/activity/469053168 . In vista della Maratonina dei Dogi del 6 aprile decido di intensificare le uscite per mettere nelle gambe un po’ di chilometri: giovedì 27 defaticante di 6 km a Portese (34’42”), venerdì 28 otto km tra Cisano e San Felice con 5 ripetute della salita “Villa Luisa” fatte abbastanza bene e domenica 30, dopo che un imprevisto mi ha portato ad Erbusco per la partita di Alex, 12,64 km in Franciacorta tra Erbusco ed Adro, chiusi senza forzare in 1.11’09” (5’37”79 al km), per un totale settimanale di 38,73 km (massimo del 2014). Il mese lo chiudo il lunedì con la ripresa di “Corri x Salò” dove procedo di buon passo con il nuovo socio Valter e Claudio: 8,21 km in 45’34” (media 5’33”04) portando i km percorsi a marzo a 146,963, con incremento di quasi 9 km rispetto al 2013. Il primo trimestre del 2014 si chiude con 386 km, 24 in più rispetto al pur proficuo anno precedente.

16/03/14

Le prime due settimane di marzo sono state parecchio impegnative perché l’organizzazione della 1a Magnifica Salodium mi ha assorbito sempre di più, obbligandomi a togliere una delle 4 uscite settimanali. Ho così deciso di saltare quella del lunedì sera e di allungare le altre 3 così da compensare, almeno parzialmente, l’uscita in meno. Domenica 2 ho partecipato alla Fildeferada di Campoverde: malgrado una giornata climaticamente difficile ed il solito percorso spezza-gambe, reso ancor più complicato dal fango presente nella discesa delle “Versine” e sulle ripide salite finali, ho chiuso i 10,17 km del percorso in 58’24”10, tempo discreto ma ottenuto con tanta fatica. http://connect.garmin.com/activity/453914541 .

La settimana successiva tre uscite superiori ai 10 km: mercoledì 11,1 km andando verso Manerba (5’38”/km), venerdì sera 11,23 km attorno a casa (5’34”/km) e domenica 10 classico giro verso il Colombaro fi 10,54 km (5’39”/km). Mercoledì 12 finalmente un lungo che mi mancava da tanto tempo: 16 km in Valtenesi, toccando il Colombaro, Raffa e la Pieve di Manerba in 1 ora 30’35” (5’39”/km) senza mai forzare. Venerdì sera 10,17 km tra Portese e San Felice malgrado il buio e condizioni psicofisiche disastrose (57’14” – 5’37”7 km). Domenica 16 partecipazione alla Camminata della Volontà che parte ed arriva ad un paio di centinaia di metri da casa mia. Tempo splendido, percorso panoramico (tutto sulle strade dei miei allenamenti a parte la salita a Cisano) e buona sgambata con Mario e Marilena chiusa in 1 ora esatta (1.00’05”54 – 10,7 km – 5’37”/km) senza forzare particolarmente, se non in alcuni tratti. http://connect.garmin.com/activity/469053236