L’inizio

29/09/08 – Il caso vuole che la data della mia prima uscita sia quella dell’onomastico. Inizio con calma, seguendo un percorso misurato anni fa denominato “asilo” in quanto transita davanti al micro-nido che frequentava mio figlio. Alla fine 4 giri da 795 metri per un totale di 3,18 km in 21’19”. I primi chilometri sono con un paio di scarpe Asics non troppo comode.

Premessa

Provo ad usare questo strumento per mettere in fila i miei ricordi e tenere traccia non solo statistica ma anche discorsiva della mia seconda o terza vita sportiva. Sono nato nel settembre del 1967 e fin da piccolo mi sono avvicinato allo sport. Dapprima lo sci e dopo una frattura ad una tibia l’altetica leggera, sport che ho praticato dai sette ai quindici anni. Di quel periodo ricordo l’impegno e soprattutto le “famigerate” campestri, dove prima che con gli avversari combattevi con freddo e fango. Non sono mai stato un fenomeno anche se qualche soddiffazione me la sono tolta, soprattutto negli ultimi anni quando mi sono specializzato dapprima negli 80 ostacoli e soprattutto nel salto in alto, dove ho raggiunto a 14 anni 1,85 con una certa regolarità.

Ma si sa che l’altetica è spietata, come tutti gli sport individuali, così a 15 anni, stanco di cinque allenamenti a settimana (+gare) e consapevole che i mezzi fisici non mi avrebbero portato lontano, sono passato al basket, nelle file della Libertas Salò. Avevo tutto da imparare ma la mia notevole elevazione mi ha aiutato a trovare dello spazio nelle giovanili, al temine delle quali sono passato alla Pol. Vighenzi Padenghe in prima divisione, prima di tornare a Salò e gettarmi con tanti amici nell’avventura Basket Barbarano (sia come giocatore che come aiuto allenatore). Purtroppo un legamento saltato mi ha messo ko, relegandomi ad un ruolo sedentario che solo le saltuarie gare dell’Associazione Nazionale Alpini interrompevano.

Più volte ho cercato di iniziare a muovermi con continuità, ma tutti i tentativi si sono miseramente arenati alle prime difficoltà (magagne fisiche). Nel 2008, all’inizio dell’autunno, stimolato dall’amico Gualtiero, ho finalmente decido che era venuto il momento di fare sul serio (si fa per dire) e così a fine settembre ho iniziato a muovere i primi faticosi passi.

Quello che seguè sarà un diario di questo cammino, memoria per me e stimolo per chi pensa sia impossibile cambiare le proprie abitudini di vita.