31/12/12

L’ultimo mese dell’anno si rivela soddisfacente. Dopo una sgambata il 5 (5 km lenti lenti per riprendere) il 10 iniziamo in via sperimentale Corri x Salò (6 km sempre molto lenti). Sto meglio e così riparto più deciso. Dopo altre 4 uscite corte il 22/12 allungo con Daniele, passo lento ma tutto ok, anche se sono ancora convalescente (sulle salite l’adduttore da fastidio, così come quando allungo la falcata) http://connect.garmin.com/activity/264650617 . Dopo altre due uscite “locali” il 30/12 corono il sogno di tanti anni di correre sulle mura di Lucca: http://connect.garmin.com/activity/264650516 fantastica esperienza in mezzo a tantissimi runners.

Il giorno dopo corro anche a Pisa (qui non trovo molti runner in giro) ma se da un lato la corsa è più difficoltosa causa auto, marciapiedi e percorso nervoso, d’altro canto arrivare sotto la celebre Torre, passare a fianco della Cattedrale, “usare” il Battistero come “boa” girando attorno e rientrare non prima di aver attraversato l’Arno due volte e corso sul suo impegnativo (causa fondo stradale e pendenze trasversali) lung’Arno non ha davvero prezzo. http://connect.garmin.com/activity/264650470 .

Il mese si chiude perciò con 88,36 km in 11 uscite (di cui quattro delle ultime cinque superiori ai 10 km) mentre il miglior anno da quando corro termina con 1.080 km come meglio evidenziato nella tabella e nel grafico.

Tabella 2012

Annunci

30/11/12

Durante tutto il mese devo convivere con il dolore all’adduttore sinistro. I trattamenti sembrano non dare benefici e non mi danno più di tanto. Ormai lo considero un mese di scarico, dopo i tanti chilometri degli ultimi mesi. Intanto la nostra società sta prendendo sempre più forma e si susseguono gli incontri per programmare e pianificare. In tutto il mese esco solo 5 volte raggranellando la “miseria” di 33,6 km. L’ultima volta esco il 22/11, poi decido di fermarmi del tutto fin che non starò meglio. Il traguardo dei 1.000 km annuali è ormai vicino (-8 km) e non voglio fallirlo per aver esagerato quando non serve.

31/10/12

Il post 30 km all’inizio va abbastanza bene, tanto che la domenica successiva, per essere idealmente vicino ai miei amici che vanno a Cremona a fare la mezza, mi invento la mia mezza personale: 21,1 km in Valtenesi, con tanto di tratto in spiaggia e salita “terrificante” (vedi traccia Garmin) http://connect.garmin.com/activity/235667482 … Ma che spettacolo e che vista mozzafiato. Poi però il guaio all’adduttore peggiora malgrado gli interventi di Michele (l’amico fisioterapista), così diminuisco la lunghezza delle uscite ma è solo il 31/10 quando esagero un po’ troppo tirando sul percorso “poggio al sole” che faccio il danno vero e proprio che mi costringerà ad un novembre in tono minore. Il mese di ottobre si chiude con 155,649 km frutto di 14 uscite. Si tratta del mio massimo mensile, 26 km e rotti in più del precedente record. Gli ultimi sei mesi sono stati davvero proficui, sempre sopra i 100 km mensili: 116 – 114 – 103 – 129 – 124 – 155 !!!

Lake Garda Run 30 km – 14/10/2012

La settimana che precede la mia prima 30 km la passo cercando di recuperare il problema all’adduttore, affidandomi alle mani di Michele, amico fisioterapista. Effettuo solo due uscite, il mercoledì  ed il venerdì, tutte e due molto blande ed attorno ai 6 km. Il dolore se non è scomparso sembra almeno non peggiorare perciò aspetto fiducioso la domenica. Gualtiero ha organizzato una fantastica trasferta con motobarca

da Barbarano a Limone, e perciò ci troviamo alle 7 al porto di Barbarano per la partenza. Non siamo in molti e perciò ci mettiamo belli comodi. Il lago è piatto ed in un’ora siamo a Limone. Saliamo al centro congressi a ritirare i numeri ed il pacco gara e riscendiamo sul lungolago per preparaci. L’aria è abbastanza fresca e ci sono parecchie nuvole, ma per il momento non sembra essere in arrivo la pioggia. Dopo una breve sgambata con Mario, abbastanza teso, salgo verso la partenza. Al via, per Garda Running, ci siamo io, Mario e Gualtiero che ci cimenteremo sulla 30 km e Marilena e Beppe che affronteranno la maratona.

i cinque "canarini" di Garda Running

Manca poco al via e mentre aspettiamo incrocio Gianpaolo Girardi, capogruppo alpini di Limone ed amico di vecchia data. Saluti ed abbracci con me e Beppe. Finalmente, con un gran frastuono di musica si parte … per meglio dire viene dato il via. Ci vuole infatti circa un minuto e mezzo prima di transitare dal tappeto rilevamento del via. Ma non importa, ci aspettano 30 km, quasi ho paura a nominarli. Gualtiero si è offerto di guidarmi in questa avventura e Beppe farà con noi i primi 13/14 km (ovvero fino al bivio 30/42) dato che la scorsa settimana a Verona è partito forte ma poi ha pagato finendo in difficoltà. Così dopo il primo chilometro fatto a singhiozzo riusciamo a prendere un passo regolare attorno ai 6’ al chilometro, in compagnia di tantissimi runners. La gardesana occidentale fatta a piedi è ancora più bella che in auto ed assaporo tutte le belle sensazioni che mi da, distraendomi anche dal pensiero di quello che mi aspetta. L’adduttore non sembra dare fastidio e procediamo parlottando verso Riva del Garda (10 km). Con noi corre l’autore di un blog molto interessante http://sirmarathon.blogspot.it/ che si ferma spesso a scattare foto e che come noi è parecchio infastidito da una fila di moto, sia dell’organizzazione che infiltrate, che disturbano non poco. Il paesaggio è sempre più bello, tra gallerie (alcune buie) e scorci sul lago. Arriviamo verso Riva. Tutto procede bene, passo tranquillo, quattro chiacchere e anche un po’ di sole che ci accompagna. Superiamo l’imbarcadero e dopo aver accennato a Gualtiero che qui a Riva ho dei parenti (un cugino di mio padre con cui era assai legato) chi mi trovo davanti: proprio lo zio Mimmo che è con amici sul percorso a guardare il passaggio. Lo saluto al volo e poi richiamato indietro (giustamente) da Gualtiero (ie mia des seconc che cambia la gara – mi dice) torno indietro per un abbraccio ed un saluto più caldo. Le sue parole mentre riparto sono “se te set magher” …… passiamo dal cartello dei 10 km in 59’44”, in perfetta media e sono contento per l’incontro imprevisto. Raggiungiamo il ristoro dei 10 km e troviamo solo acqua, dopo di che proseguiamo sulla spiaggia (quella fatidica della mezza del 2009) e continuiamo bene, sempre in buona compagnia. Dopo la Lega Navale raggiungiamo tre simpatiche ragazze marchigiane accompagnate dal loro trainer, alla prima maratona.  Apprezzano la nostra livrea gialle e ci invitano a seguirle sul percorso lungo … noi le salutiamo ma proseguiamo dritti per la nostra 30 km, lasciando con loro Beppe. Prima di entrare in Torbole consumo il primo gel che mi sono portato. Ora sulla strada siamo quasi soli.

con Gualtiero appena dopo Torbole

con Gualtiero appena dopo Torbole

Erroneamente penso di trovare il ristoro del 15° km, ma poi capisco che la cadenza dei 5 km per i ristori è relativo alla maratona. Così dobbiamo aspettare quello che per i maratoneti è il 30° km. La strada è meno bella che sulla sponda bresciana in quanto ha una fastidiosa pendenza trasversale che rende la corsa più difficile mentre il tempo sta peggiorando ed incombono su di noi grossi nuvoloni neri. Proseguiamo con il nostro passo costante ed iniziamo a raggiungere altri concorrenti che probabilmente hanno dosato in maniera meno ponderata lo sforzo. La consultazione del Garmin risulta abbastanza difficoltosa in quanto le numerose gallerie lo mandano spesso fuori giri, così che è difficile capire esattamente il passo, ma a quello che dovrebbe essere il 20° km (subito dopo la località Tempesta) passiamo in 1 ora 59’01” ovvero perfettamente in linea con quanto ci siamo riproposti prima del via. Entriamo nel comune di Malcesine ma mancano più di 6 km all’arrivo e mentre transitiamo dalla frazione di Navene inizia a piovere copiosamente così in un attimo ci troviamo sotto un autentico diluvio. All’uscita di Navene trovo anche la prima temuta salitella che supero faticosamente. Siamo al 25° km e gli ultimi cinque, una vera incognita per me che non ne ho mai fatti più di 21, si preannunciano davvero impegnativi. Gualtiero mi guida sapientemente ma faccio davvero fatica, anche se l’arrivo è sempre più vicino. Ho anche freddo, bagnato come sono,

Limone10

nei pressi della località Dumez

anche se per fortuna dopo un paio di chilometri la pioggia diventa meno insistente. Il passo adesso è superiore ai 6’ al chilometro: non riesco proprio a fare di meglio. Al 28° km trovo l’ultima salita, proprio all’ingresso dell’abitato di Malcesine. So che manca poco ma fatico moltissimo a trascinarmi fino al ristoro posto quasi alla sommità della stessa, superato il quale, per fortuna, inizia ad esserci un po’ di pubblico, nonché di runners che si stanno recando alle docce. Riprendo un po’ di animo e mi lancio (si fa per dire) giù per la discesa che va verso il porto. Gualtiero dopo avermi scortato fin qui allunga un po’ e io cerco di tener duro. Affronto con circospezione l’inversione a destra che ci fa abbandonare la gardesana orientale e ho ancora la lucidità per evitare una pozzanghera di almeno 10 mq alta qualche centimetro. Buon segno. Adesso manca davvero poco, supero il cartello dei 42 km e affronto gli ultimi 195 metri (in salita) che su di un rosso tappeto mi portano all’arrivo.

Ce l’ho fatta! 30 km di corsa! Che soddisfazione! Tempo totale 3 ore 3’49” (real time). Più o meno quanto pensato prima del via. A dire il vero la traccia Garmin registra 30,6 km il che vorrebbe dire 6’ esatti al chilometro. Gualtiero è passato dall’arrivo circa un minuto prima. Comunque sia tutto bene. Raggiungo faticosamente il ristoro e poi affronto forse lo sforzo peggiore, ovvero salire fino alle docce poste a qualche centinaio di metri. Sono parecchio provato ma soprattutto molto infreddolito, tanto che dopo la doccia ho ancora le mani bianche e mi spavento un po’. Mario (per lui 30 km in 2 ore 11’54” !! secondo di categoria) mi fornisce di una barretta energetica e pian piano le cose vanno meglio. Scendiamo verso l’arrivo per riunirci con gli altri, e faccio due passi fino alla nostra motobarca a depositare la sacca. Poi una volta arrivata Marilena (fantastico il suo tempo sulla maratona 3 ore 48’44”) e Beppe (eccezionale con le sue 4 ore 10’50” alla seconda maratona in 7 giorni) andiamo a mangiare una pizza tutti insieme. Verso le 15,30 partiamo alla volta di Barbarano ed un’ora dopo siamo al porticciolo d’arrivo. Rientro a casa stanco ma soddisfatto, anche se a freddo il dolore all’adduttore comincia ad essere forte. http://connect.garmin.com/activity/235667738

Duo Verona Marathon – Verona 7/10/2012

L’avvicinamento al rientro “agonistico” è avvenuto con due uscite blande sugli 8 km, il martedì ed il venerdì. La domenica mattina partiamo io, Gualtiero e Beppe con il camper, alla volta dello stadio/palasport di Verona dove è allestita la zona consegna pettorali. Dopo il veloce ritiro e la preparazione pre-gara, Gualtiero e Beppe si avviano ai pulmini che li porteranno a Sant’Ambrogio di Valpolicella, dove è prevista la partenza. Io me ne resto a riposare e leggere sul camper, ma malgrado la comodità della sistemazione il tempo non passa più. Sistemo l’abbigliamento, attacco e stacco almeno quattro volte il numero e finalmente si fanno le 10,30 ed esco avviandomi verso la zona cambio. La giornata è fantastica: solo un po’ velato e temperatura piacevole, ottime condizioni per correre. Mi avvicino con calma al gonfiabile posto proprio davanti allo stadio Bentegodi

il percorso della mia frazione

il percorso della mia frazione

e dopo poco assisto al passaggio dei primi concorrenti. Dopo una mezzoretta faccio un po’ di riscaldamento, girando attorno allo stadio, ma poca roba perché inconsciamente temo di rubare energie alla corsa che mi aspetta. Il problema più grosso è far passare il tempo e tenere d’occhio il viale da cui arrivano i concorrenti. Gualtiero ha previsto di essere al cambio in 2 ore e 30/35 ma avendo con me solo il Garmin 205 (senza orologio) devo continuamente controllare il tabellone dei tempi per capire a che punto siamo. Assisto al cambio tra Laura Fogli e l’inossidabile Gianni Morandi, che parte con la sua corsa fatta di lunghe falcate, sgraziate ma efficaci. Per evitare il “caos” della zona cambio aspetto sulla curva che c’è circa 150 metri prima, passando il tempo guardando chi passa e facendo qualche esercizio di allungamento: sono da poco passate le due ore e venti dal via, quando con la coda dell’occhio vedo Gualtiero che sta arrivando con passo di “carica” …… corro velocemente nella zona cambio, giusto in tempo per ricevere il microchip e per lasciargli le chiavi del camper e parto per la mia frazione …… dopo 50 metri una fitta fortissima all’adduttore sinistro gela il mio entusiasmo. Non ci posso credere. La prima corsa dopo 3 anni e rischio di fermarmi per lo scatto prima del via !!! Cerco di calmarmi, rallento e cerco di scaldarmi senza fretta. Percorro due chilometri molto lentamente, cercando di capire se posso proseguire e visto che il dolore sembra sotto controllo (ovvero non peggiora) riinizio a correre in maniera quasi normale. Davanti a me, appena dopo il cambio, c’erano i “palloncini” delle 4 ore che poi mi sono scappati via. Arrivo al mio 5° km in 28’15”, in fin dei conti un buon passo, considerati i primi due km fatti quasi a 6’30” al km, trainato dai tanti maratoneti che raggiungo ed essendo io assai più fresco rispetto a loro, passo spesso facilmente. Malgrado il fastidio all’adduttore proseguo bene, anche troppo, visto che i secondi 5 km li corro in 27’08” (ovvero a 5’25”60 al km). Proprio durante il passaggio in piazza Brà raggiungo e supero agevolmente i “palloncini” delle 4 ore, esagerando forse un po’ con il passo. Infatti dal 10° al 15° km lo pago decisamente, causa anche il vento spesso contrario che trovo sul lung’Adige ed il percorso tutt’altro che filante. Comincio a fare fatica e la testa non mi aiuta a superare questo momento, acuito anche dal fatto di passare nella zona di Borgo Trento senza pubblico. Il parziale in questi cinque chilometri è di 28’59” (5’47”80 al km) a testimoniare la difficoltà. Addirittura non vedo ne il cartello del 38° che quello del 39° km tanto sono in crisi. Mi fermo un attimo al ristoro posto nei pressi del 40° km e dopo un’antipatica inversione affronto sempre un po’ fiacco gli ultimi due km. Per fortuna rientriamo verso il centro e una volta passato il ponte sull’Adige troviamo parecchio pubblico che aiuta non poco ad andare avanti. Ritrovo un po’ di energia e mi avvio verso la fine della mia frazione, rientro in piazza Brà e attraverso una ripida discesa (e successiva salita) sbuco nell’Arena gremita di atleti e pubblico. Il mio Garmin dice 1 ora 34’46” per fare 16,8 km (il tempo ufficiale sarà 1.35’01”) e la nostra coppia chiude in 3 ore 57’56”. Sono decisamente affaticato e mi ci vuole un attimo per riprendermi, mentre Gualtiero dagli spalti immortala il momento.

Esco verso il lauto ristoro e iniziamo ad aspettare Beppe che sta correndo la maratona tradizionale. Il rientro è andato tutto sommato bene, anche se l’indolenzimento all’adduttore è notevole e a dire il vero pensavo di essere su questi tempi ma di raggiungerli facendo decisamente meno fatica. E’ stata comunque una bella esperienza e la corsa “di rimonta” mi ha sicuramente aiutato facendomi trovare man mano obiettivi da raggiungere, almeno fino a 10 km, perché dopo non sono più stato abbastanza lucido. Rientriamo con i bus navetta al camper e ci avviamo verso casa, stanchi ma comunque soddisfatti.

http://connect.garmin.com/activity/231445703

30/09/12

Con la fine dell’estate riprendono le corse lunghe e così dal “laboratorio” d’idee che è al momento Garda Running nasce quella di partecipare con Gualtiero alla “Duo Marathon” di Verona il 7/10: 25 km per lui e 17 per me. Un modo interessante per riprendere il discorso interrotto a novembre del 2009 con le competizioni. A dire il vero mi sono anche fatto convincere a fare la 30 km Limone-Malcesine inserita all’interno della Lake Garda Marathon che si svolgerà il 14/10.  Così non mi resta che intensificare la preparazione, soprattutto aumentando il chilometraggio delle singole uscite e in occasione del mio compleanno mi regalo un nuovo paio di scarpe: delle Mizuno RIDER 15 che neppure a farlo apposta sono gialle e ben si intonano con le maglie di GARDA RUNNING. Cinque volte supero i 10 km: il 10/09 sull’abituale percorso Cisano-Paradiso-Raffa e ritorno http://connect.garmin.com/activity/224637452 , il 16 a Desenzano in occasione della corsa Hinterland (4,62 pre-gara e 9,85 di gara), il 19 nella prova del percorso della Bisagoga, il 23 in una uscita lunga con Gualtiero tra Cisano, Manerba, San Felice e Baia  http://connect.garmin.com/activity/231445825 ed il 27 partendo dal campo sportivo di Salò e girando tra il centro e Campoverde http://connect.garmin.com/activity/231445782 . E’ stato alla fine un altro mese “pesante” con 124,169 km percorsi (solo 5 in meno di agosto, che al momento con i sui 129 km è il mese in cui ho percorso più chilometri da quando corro) in 13 uscite. E’ anche il mese del debutto delle divise di Garda Running, sfoggiate da Mario, Marilena, Beppe e Gualtiero in occasione della 40° Bisagoga de Salò.

31/08/12

Fino all’ultimo sono indeciso se portare o no le scarpette al mare. Il pensiero del caldo che troveremo a Vieste, sul Gargano, mi fa tentennare, ma poi anche consigliato da Mario decido di portarle e mai decisione si rileverà più azzeccata. Le mie MIZUNO ULTIMA 3 iniziano a sentire il peso dei chilometri anche se per certi versi vanno meglio che da nuove quando erano un po’ troppo rigide. Il 2/08 esco a San Felice mentre il 5 effettuo la prima uscita a Vieste, 5 km dal campeggio Baia Molinella al bivio sulla litoranea e ritorno, per prendere le misure al territorio e vedere dove si può correre.

Il 7 provo il giro che costeggiando il mare porta alla baia Falcone. E’ parecchio ondulato ed impegnativo, con una parte sterrata (ed un breve tratto di single trail) ma la vista che si gode, unita alla brezza marina, ripaga della fatica. Purtroppo è un po’ corto e di conseguenza devo ripeterlo per arrivare almeno a 7,5 km. Il 9 mi spingo fino all’ingresso di Vieste, anche se il forte vento mi fa faticare più del previsto (km 10,24). L’11 provo ad esplorare la zona di Baia Falcone ma non trovo nulla di buono, dovendo sempre correre a bordo strada http://connect.garmin.com/activity/224638234 (11,34 km) mentre il 13 torno a Vieste, questa volta concedendomi un giro davvero suggestivo nel centro storico e nei suoi vicoli, per un totale di 13,41 km http://connect.garmin.com/activity/224638194 . Il 16 corro per l’ultima volta in terra di Puglia e mi “ripago” con il “giro dei campeggi” per fare il pieno di aria salmastra (km 7,8) http://connect.garmin.com/activity/224638154 . Il 19 ed il 20 esco nei dintorni di casa con mio figlio Alex, ma la cappa di calore è insopportabile, così con i miei ragazzi scappo a Madonna di Campiglio in camper. Tra passeggiate e ricerca funghi riesco a ritagliarmi due uscite in quota, tra il Patascos e Malga Ritorto, con aria frizzante (per non dire fredda).

La prima di 7 km con sterrato e più salita http://connect.garmin.com/activity/224637898 e la seconda (km 9) tutta su asfalto ad un passo più sostenuto http://connect.garmin.com/activity/224637801 . Chiudo il mese il 31 con qualcosa come 17 uscite e 129,056 km, con 4 uscite oltre i 10 km. Le ultime uscite sono anche a passo decisamente più agile: 5’30” al km le più lunghe e 5’15”/5’20” quelle più corte.