31/12/09

Cominciano i problemi. Dopo la bella soddisfazione di Riva, il mese di dicembre si rivela problematico. Dopo due uscite tranquille (2, 5/12) con chilometraggio di 11 e 12,5 km a 5’40” al km e due più corte ma allegre (7,17 l’8/12 ad Arco sulla ciclabile che scende a Torbole e 6,91 il 10/12 a San Felice) con passo medio di 5’21” e 5’25” al km, mi devo fermare per un dolore al ginocchio destro. Riprovo il 18 e poi la viglia di Natale ma se il passo è sempre allegro, forse troppo, anche il dolore mi perseguita. Resto fermo un’altra settimana e riesco a correre solo il 31, al lido di Latina

dove siamo per passare l’ultimo con i parenti di mia moglie. Corro 10,11 km partendo dal campeggio dove alloggiamo e malgrado il forte vento trasversale mantengo un discreto passo chiudendo in 57’11” a 5’40” al km. Il totale del mese è di 58,2 km frutto di 7 uscite. Il primo anno intero di corsa è terminato con 987,674 km in 128 uscite, 7,716 km ad uscita per totale di 95 ore 27 minuti di corsa. Un buon risultato per un neofito come me, anche se resta il rammarico per non essere riuscito ad arrivare a 1.000. Riepilogando:

Grafici 2009

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30/11/09

Il mese è da dividere in due: prima e dopo Riva. Prima 5 uscite per 35 km totali con medie al km tra i 5’16” e i 5’44”, senza però esagerare troppo.  Dopo tre sole uscite con 21 km. Il totale del mese, Riva compresa è stato di 77,35 km, decisamente in ribasso, influenzato comunque dal recupero, soprattutto mentale post Riva, ripartito su sole 9 uscite.

Garda Trentino Half Marathon 2009 – Riva del Garda 15/11/09

L’operazione “mezza” è cominciata in effetti sabato 14 con il trasferimento a Riva con il camper. Agile ritiro di pettorale

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il pettorale

e di pacco gara e passeggiata per le vie del centro, dove dopo le 19 si vedono solo gruppetti di runners in esplorazione. Il parcheggio è comodissimo, praticamente appiccicato al Pala Half e la notte passa tranquilla. Al mattino della domenica c’è fermento. Macchine che arrivano, voci, movimento. Mi alzo con calma e senza curarmi troppo del movimento esterno penso alla mia colazione. Una volta pronto, in comunque notevole anticipo sull’ora della partenza, esco per sgranchirmi ed iniziare un blando riscaldamento, percorrendo parte dell’ultimo chilometro contromano. Sono un po’ nervoso ma comincio ad abituarmi al clima del pre-gara. Certo non aiuta l’essere solo in quanto gli amici della Robur non sono presenti (quanto meno quelli che conosco). L’ora della partenza si avvicina e mi avvio verso l’inizio di via Liberazione dove, proprio di fronte al Castello è posto il via.

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il percorso

Non ci sono griglie e mi accodo al gruppone. Non mi interessa sgomitare nei primi metri (in effetti ci metto due minuti a raggiungere la linea di partenza una volta dato lo start) perché la strada è stretta, con cordoli alti e pericolosi. Partiamo abbastanza puntuali. Il primo chilometro è davvero impegnativo per gli altri atleti da schivare, i cordoli e le rotonde. Poi una volta raggiunta la strada per Torbole le cose migliorano e seppur in mezzo a tanta gente riesco a correre liberamente. Il “Garmin” è ancora là a venire, perciò cerco con una certa apprensione i cartelli dei km per capire che passo ho preso: ovviamente salto il 1° ma vedo il secondo e gli 11’ che leggo sul cronometro mi fan capire che sono partito come pensavo, forse un pelino troppo forte. Decido che va bene così anche perché ho sempre la sensazione che sia meglio portarsi avanti. Saliamo (leggermente) verso la frazione S.Alessandro. Le strade sono chiuse ed ogni incrocio è presidiato dai volontari. Seppure la zona non sia densamente popolata, sulle strade c’è gente e anche quando passo a S.Alessandro parecchia gente ci incita e applaude nei pressi della chiesa. Al 5° km tutto procede bene: 27’35”.

attorno al 5° km

attorno al 5° km

Continuo a salire verso Arco attorniato da tanti runners, supero il primo tappeto del rilevamento intermedio (come mai a Polpenazze non c’erano??) e prima dell’ingresso ad Arco arrivo al cartello dei 10 km: tempo 55’10”. Molto bene! Decido di utilizzare il gel che mi sono portato così al ristoro che sta per arrivare lo diluirò con l’acqua. Proseguo sulla ciclabile (da rimarcare un volontario con bandierina anche in un incrocio sotterraneo della stessa ciclabile con un’altra – complimenti). Entro in centro verso l’11° km trovando il secondo ristoro da cui prendo solo un po’ di acqua e passando tra le bancarelle pronte per i mercatini di Natale. Non c’è molta gente ma forse rispetto ai primi passaggi comincia ad essere un po’ tardi. All’uscita di Arco, nel punto più lontano da Riva, c’è il secondo tappeto per il rilevamento, lo supero e dopo qualche centinaio di metri mi immetto sulla ciclabile a fianco del Sarca. La densità di runners e di spettatori diminuisce drasticamente, anche se non si corre mai soli. Questo è forse il tratto più noioso per me. Lunghi rettilinei, curve ad ampio raggio che non consentono cambi di ritmo, un po’ di stanchezza e anche di noia. Mi aiuta un po’ la musica che mi accompagna. Al 15° km passo in 1 ora 22’45”, recuperando addirittura qualcosina sulla media generale. Al 16° km ecco il terzo ristoro. Questa volta rallento, cammino qualche metro e prendo un bicchiere di integratore che però non finisco: troppo freddo. Riparto. Mi sento bene, mancano solo 5 km mi dico e compio l’errore del principiante: provo ad allungare un po’ senza pensare che 5 km dopo averne fatti 15 non sono la stessa cosa di 5 km nelle mie uscite di 7/8 km. Proseguo in spinta fino al 17° ma quando sbuco sulla spiaggia di Torbole, complice un po’ d’aria (meglio non chiamarlo vento) contraria ed il fondo a piastroni un po’ sconnesso, mi inchiodo. Di colpo sembrano finire le energie. I trenta metri di rampa a fine spiaggia per riprendere la ciclabile mi sembrano l’Izoard.  Mi arrampico in qualche modo e malgrado non sia l’unico in queste condizioni, mi trascino verso il 18° km. Soprattutto la testa comincia a giocarmi brutti scherzi. Temo di buttare quanto di buono fatto fin’ora. Mi riprendo un po’ nei pressi della Lega Navale, porto S. Nicolò, grazie anche ad una provvidenziale discesina ed alla presenza di un po’ di spettatori tra cui riconosco una signora con una bandiera Finlandese che ho visto in vari punti del percorso. Il tratto successivo è invece un calvario. Il fondo è sempre sconnesso ed il vento fastidioso. Inoltre dei simpatici e caratteristici ponticelli arcuati mi mandano in crisi totale.

sulla spiaggia al 19° km

sulla spiaggia al 19° km

Supero con difficoltà la spiaggia dei pini e quella dei sabbioni e sull’ultimo ponte, quello più arcuato (ovvero ripido) addirittura cammino.

il ponticello al km 19,5

il ponticello al km 19,5

Riconosco il luogo del riscaldamento mattutino e capisco che manca poco; nei pressi di punta Lido mi conforta il cartello del 20° km.

Riva km 20

Ultimo km

E’ quasi finita e cerco di tirare fuori quel poco di energia che mi è rimasta. Attingo soprattutto a quella mentale, mi dico che va tutto bene, che sto infrangendo il muro delle 2 ore, che non posso mollare proprio adesso. Supero la fraglia vela, passo nei pressi del castello. Ormai è fatta. Mi infilo in via Maffei, se non proprio come un treno almeno come un tram, ed in mezzo ad una marea di gente che applaude (quanto è diverso dall’arrivo di Polpenazze), con tanti runners attorno, mi butto sull’arrivo

Riva 15.11.09

anticipando di 2” le due ore. Sono davvero stanco tanto che non fermo subito il cronometro, ma non importa.

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Missione compiuta. Mi gira un po’ la testa ma piano piano raggiungo il ristoro. Un po’ di tè ben zuccherato, un biscotto e mi avvio lentamente verso il camper. Mi raggiungono i miei cuccioli e mia moglie che mi fanno le feste. Che bello. Ero tanto concentrato che non li ho neppure visti negli ultimi metri di gara. Arrivo al camper e trovo un sms che mi aspetta sul telefonino: “Complimenti hai completato la Garda Trentino Half Marathon 2009 in 1994° posizione con il real time di 1 ora 57’56”.

31/10/09

Il mese di ottobre procede sulla falsariga di settembre, con incremento delle distanze, tanto che su 14 uscite la metà sono superiori ai 10 km, con una punta di 16 km il 31/10. Il passo è tra 5’05” al km delle prove più corte ed i 5’40”/5’45” di quelle lunghe. Durante il mese stabilisco il nuovo record sul percorso “Casa” (0,512 km in 2’10”77), “Campo calcio” (1,190 km in 5’38”37), “Baia del Vento” (6,515 km in 33’46”11 scendendo per la prima volta sotto i 34’ – media al km 5’10”99), “Baia parziale” (4 km in 20’14”28) e “Baia & Colombaro” (10,6 km in 1 ora 00’30”78). Dall’uscita del 17/10, quella del record sul “Baia del Vento” fanno la loro comparsa le tanto agognate nuove scarpe. Si tratta di un paio Mizuno Fortis 3 che fin dall’inizio mi danno tantissime soddisfazione per la comodità e la “velocità”. Chiudo il mese con il nuovo record di chilometri percorsi (127,082) frutto come scritto sopra di 14 uscite, per una media di 9,077 km ad uscita.

30/09/09

Dopo le vacanze inizio a pensare ad un nuovo obiettivo per chiudere la prima stagione di corsa. Lo individuo nella Garda Trentino Half Marathon che si svolgerà a Riva del Garda domenica 15 novembre. C’è tutto il tempo per prepararla bene e cercare di migliorare il tempo di Verona. Nella prima decade esco 5 volte a passo abbastanza sostenuto, provando anche delle variazioni di ritmo. I dieci giorni successivi le uscite sono nuovamente 5 ed il 20/09 partecipo a San Felice alla non competitiva “Camminiamo insieme per l’Africa” che si corre sulle strade dei miei allenamenti quotidiani, chiudendo la mia prova in 34’19”57 (6,6 km – 5’12” al km). Riesco a mantenere le 5 uscite anche l’ultima decade e domenica 27/09 partecipo alla 37° Bisagoga de Salò, classica non competitiva organizzata dal Gruppo Alpini di Salò che guido dal 1996.

SAMSUNG ELECTRONICS

in piazza Serenizzima poco dopo il via

Su di un percorso filante, malgrado la levataccia per segnare il percorso, chiudo gli 8.131 metri in 42’01”59 al passo di 5’10”12 al chilometro. Se a Verona avevo corso con un campione olimpico (Baldini) questa volta “gareggio” con una fuoriclasse della maratona del calibro di Tegla Loroupe,

a Salò per promuovere l’intervento di costruzione di una scuola a Kapenguria (Kenia). E’ stato un mese davvero proficuo, concluso con il nuovo record di chilometraggio (108,58) e di uscite (15). La preparazione per la mezza di Riva è iniziata davvero bene.

31/08/09

Agosto è per me e la mia famiglia il mese delle vacanze estive. Quest’anno abbiamo programmato il tanto agognato viaggio in Francia per visitare i castelli della Loira e la Bretagna. Per la prima volta porterò con me in viaggio scarpette ed abbigliamento da running. Il mese “corsaiolo” comincia il 2 agosto a Navazzo di Gargnano dove partecipo alla non competitiva che si svolge nell’ambito della X Miglia del Garda ( www.diecimigliadelgarda.net/ ) organizzata dall’amico Aurelio Forti.

Navazzo 08.09

foto di gruppo atleti Robur Barbarano a Navazzo

Malgrado un percorso corto ma “rognoso” con poco piano ed abbastanza salita (oltre che una discesa ripida e spacca-ginocchia) completo i 5,6 km in 28’13” (5’02” al km) rimanendo quasi stupito. Il 4 c’è tempo per un giro alla Baia e poi venerdì 7/08 partiamo con il nostro camper verso la Francia. Il 9 mattina, per sgranchirmi dopo la giornata precedente passata a macinare chilometri, di buona mattina esco a correre a Bourges www.bourges-tourisme.com/langues/it-index.php  E’ la prima volta che corro all’estero e lo sgambettare per le vie del centro storico e nei giardini della cattedrale,

mi regala sensazioni piacevoli, acuite dall’orario e dalla poca  gente in circolazione. Mi fermo dopo 5,3 km corsi in 30’10” più che altro perché mi aspetta un’altra giornata di viaggio e non voglio essere troppo stanco. Il 10/08 siamo nella Tenuta Nazionale di Chambord  www.chambord.org  e dopo aver visto il parco e i vialetti sterrati che corrono in ogni direzione, decido che l’indomani mattina non posso che calzare le mie scarpe da corsa.

Esco dal camper alle 7 ed inizio a percorrere in lungo ed in largo i sentieri ed i vialetti del parco. Costeggio il canale navigabile e passo all’interno del piccolo borgo. Non mi allontano troppo per non rischiare di perdermi ma riesco ad assaporare il gusto di una corsa nella storia.

Potrei essere tranquillamente in secolo diverso. Nessuna macchina, due o tre camminatori mattutini ed il castello che mi sorveglia sornione. Che flash! Bellissimo! Alla fine 8,44 km in 47’49”. Due giorni dopo siamo a Champtoceaux, un paesino sulle rive della Loira, che stiamo seguendo verso il mare, lì attirati per l’area sosta camper, nella quale, come nelle migliori barzellette passano la notte insieme un camper italiano (il nostro), uno tedesco, uno francese ed uno inglese. Sempre di mattina a buon’ora (per me) scendo dal camper per la mia corsa trovandomi a sorpresa immerso in una fitta nebbia, con pioggerellina annessa.

Non demordo e dopo essere sceso al fiume (il paese è arroccato su un costone) risalgo al paese chiudendo i 5,8 km in 34’ netti. Per ferragosto siamo a La Turballe  www.tourisme-laturballe.fr , piccolo paese di pescatori

il porto di La Turballe

il porto di La Turballe

sulla costa della Bretagna, e cosa c’è di meglio di una corsa per festeggiare? Essendo fermi in campeggio non devo per forza uscire presto e di conseguenza evito una levataccia. Il 15 salgo verso nord tra casette dal tetto spiovente direttamente sulla spiaggia incrociando altri runners, correndo per 58’32” (10,03 km) mentre il 16, seppur con grossi problemi di vesciche (regalo dell’uscita di ieri e delle mie Nike) percorro 7,1 km in direzione sud in 40’47”.

La settimana successiva non riesco a correre, un po’ per lo stato dei miei piedi, un po’ per i ritmi del nostro viaggio e per i luoghi non troppo adatti in cui pernottiamo, ma il 22 mattina, nella più famigliare Montgenevre  www.montgenevre.com a quota 1.860 (prima corsa in altura) mi concedo una bella corsa dall’area sosta

posta nei pressi dell’ex dogana Francese fino ad un punto panoramico verso Briancon posto sul “Chemin du Bois de Sestriere”.Non tengo un gran passo (8,25 km in 48’58”) ma correre tra questi boschi è davvero fantastico, una degna chiusura di due settimane di vacanza davvero super.

Nell’ultima settimana del mese inanello 3 uscite a San Felice, tornando a calzare le vecchie e strette Asics in quanto ho deciso di non farmi più martoriare i piedi dalle Nike. Chiudo il mese con 78,3 km frutto di 11 uscite, di cui ben 6 in Francia.

31/07/09

Il mese di luglio si apre il giorno 1 con una sessione in pista a Salò. 8 km per ben cominciare, al passo medio di 5’40” al km. Il mese scivola via con le solite uscite sui 6/7 km e con due uscite di 10,6 km su percorso “Baia & Colombaro”. Niente di particolare da segnalare, ne in positivo ne in negativo, anche se l’insofferenza nei confronti delle mie Nike Pegasus comincia ad aumentare. I chilometri mensili tornano a salire: 81,2 in 11 uscite.