MEZZA MARATONA DI SANT’ANTONIO – PADOVA 27/04/14

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Ma dici che io una mezza potrei riuscire a farla? Questa è stata la frase buttata lì da mia moglie dopo l’esperienza della duo half a Verona. Perché no ? Ma ce ne vuole una con un tempo massimo alto, visto che più che altro cammini. Pensavo fosse una domanda buttata lì sulle ali dell’entusiasmo per la bella giornata di Verona ed invece tra uscite del lunedì sera, camminate di buon passo, qualche non competitiva in zona l’idea non è passata di moda. Così dopo aver visto che a Padova il tempo massimo per la mezza era addirittura di 5 ore ho proposto a mia moglie di partecipare. Obiettivo, dopo i test che aveva fatto sulle nostre colline e sulla “gavardina” riuscire a stare sotto le tre ore. Per chi corre sembrerà sicuramente una eternità ma se ci si pensa bene, per un camminatore, non è cosa proprio da poco. La nostra trasferta è iniziata il sabato pomeriggio, quando con il nostro camper abbiamo raggiunto Prato della Valle a Padova per ritirare i pettorali ed il pacco gara. L’idea iniziale era di lasciare il camper a Padova (per averlo vicino all’arrivo) e raggiungere la domenica mattina Camposampiero utilizzando i bus navetta, ma dopo aver verificato che i bus partivano o dallo Stadio Euganeo (lontanissimo da Prato della Valle) o dalla Stazione (distante più di 2 km) e parecchio presto (causa chiusura strade per la maratona) siamo stati costretti a raggiungere Camposampiero il sabato sera, dopo aver ritirato quanto dovuto ad aver fatto un breve giro per Prato della Valle.

Il tempo purtroppo non promette niente di buono, con grossi nuvoloni temporaleschi che girano attorno, ma per il momento non piove. Raggiunto con qualche difficoltà Camposampiero, dopo aver mangiato una enorme pizza a testa presso la Pizzeria “La Tergola” (per fortuna dovevamo fare carico di carboidrati se no ci saremmo sentiti in colpa) ci siamo spostati nei pressi del parcheggio autorizzato dove non c’era neppure un camper. La zona è comunque tranquillissima e dopo aver preparato tutto l’occorrente per la gara

ci siamo goduti un buon sonno ristoratore che neppure la pioggia caduta verso mattina ha disturbato. Sveglia senza fretta verso le 8,15 con colazione e preparazione in relax visto che la partenza è prevista per le 10,30 dopo il passaggio della maratona che parte a Campodarsego. Il cielo è scurissimo e minaccia pioggia da un momento all’altro mentre iniziano ad arrivare le prime auto ed i bus navetta scaricano decine di partecipanti. Verso le 9,45 scendiamo dal camper per sgranchirci un po’. Fa anche freschino (meglio) ed andiamo a vedere il passaggio dei maratoneti, prendendo confidenza con la zona ritrovo/partenza.

I minuti passano veloci e verso le 10,15 siamo ormai pronti. Non piove ma la minaccia è incombente, così ci prepariamo con cappellini e kway. Giusto il tempo per un paio di foto e poi arriva il via. Barbara è parecchio agitata mentre io per la prima volta sono rilassato sapendo che l’unico mio compito è supportarla ed aiutarla per arrivare al meglio. Si parte in leggera discesa dal centro del paese, passando tra due ali di folla. Iniziamo correndo, attorno ai 7’ al km. Non so quanta autonomia di corsa abbia ma l’idea è di fare almeno i primi 3 km correndo e poi vedere come va. Passiamo giusto al 3° in 21’25” in compagnia davanti a 4 o 5 partecipanti, mentre un centinaio di metri dietro c’è un folto gruppo di runner che spingono le carrozzine di alcuni disabili.

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Proprio giunti al 3° km inizia a piovere, prima qualche gocciolone poi un forte temporale ci investe e ci inzuppa. Barbara procede bene e continua a correre fino al 4° km (28’35”) quando decide di camminare. Ci vuole qualche centinaio di metri di assestamento prima che trovi il suo passo da “camminata veloce” mentre io proseguo al piccolo trotto (non sono assolutamente in grado di camminare come fa lei attorno agli 8’ al km perciò devo corricchiare). Per fortuna ha smesso di piovere e cominciamo ad asciugarci un po’. Al ristoro la precedo prendendo la bottiglietta d’acqua e proseguiamo bene. Quando abbiamo iniziato a camminare dietro di noi non è rimasto nessuno, se non gli “arancioni” che si son dovuti fermare per riparare i disabili dall’acqua. In effetti non è bellissimo procedere scortati da carabinieri ed ambulanza, ma non manca molto all’8° km dove ci reimmetteremo del percorso della maratona. Arriviamo al 7° in 53’10” quando ricomincia a piovere. In un attimo siamo nuovamente sotto il diluvio e così ricominciamo a correre, cosa che facciamo per circa 1,5 km, ovvero dopo il centro di Campodarsego. Barbara procede bene ma ovviamente non si fida ad accelerare troppo. Il suo passo quando cammina è comunque notevole, oscillando tra gli 8’ e gli 8’30” al km, con qualche punta sui 7’45”-7’50”. Al 10° km passiamo in 1 ora e 17’. Fortunatamente non piove più e malgrado siamo belli inzuppati i kway ci evitano di prendere freddo proteggendoci dall’aria. Stiamo proseguendo bene. Io faccio il servizio ristoro anticipandola per prendere tè, integrato o acqua così da non farle perdere tempo e lei prosegue decisa. Prima di Vigodarzere riprende a correre per circa un km (dal 12,5 al 13,5) peraltro con passo fin troppo allegro, rinfrancata anche dal condividere la fatica con tanti partecipanti alla maratona. Passiamo al 15° km in 1.57’30”, alternando qualche centinaio di metri di corsetta alla camminata, anche per variare il passo. Superiamo la rotonda sotto l’autostrada e ci immettiamo nel ungo viale che porta al centro di Padova. C’e parecchia gente in giro e non mancano gli incitamenti ed i “cinque” dei bambini, tutte cose che in questi momenti aiutano. Facendo un po’ di proiezioni sul tempo mi rendo conto che possiamo finire attorno alle due ore e 50’ e così continuo ad incitare Barbara a non mollare. Ora fa fatica a correre, bloccata oltre che dalla stanchezza, da un po’ di tensione/emozione/paura. Il suo passo è comunque sempre tra gli 8’ e 9’ al km e quando rallenta un po’ glielo segnalo così lei reagisce immediatamente aumentandolo. Al 18° km transitiamo in 2 ore 22’30” e ci troviamo di fronte, inattesa, la salita per superare la ferrovia. Barbara è un po’ scoraggiata (non se l’aspettava) ma riesco a farle superare la rampa abbastanza bene e sulla discesa ne approfitta per correre un po’. Siamo ormai al 19° km quando entriamo in centro attraverso via Dante, superando un tratto con ciotoli davvero fastidiosi. Peraltro la strada sale anche tra i 19,2 ed i 19,7 acuendo la fatica. Quando siamo nei pressi del 20° km scorgo davanti a noi una coppia che aveva corso con noi nei primi km e lo segnalo subito a Barbara per darle un nuovo stimolo. La ragazza sembra in difficoltà (crampi?) e così Barbara riprende a correre, giusto il tempo per passarli. Riprendono anche loro ma anche se corrono e Barbara cammina riusciamo a tenerli a distanza. Siamo ormai nella zona transennata e le numerose curve aiutano a rilanciare un po’ la velocità, pur sempre camminando. Superata la basilica del “Santo” le dico che ormai mancano 400/500 metri ed è il momento di correre (nonché di togliere i kway) anche per stare sotto le due ore e 50’. Barbara è parecchio tesa e deve fare uno sforzo notevole per correre, ma non molla. Non è certo uno scatto ma finiamo bene, entrando in Prato della Valle e “lanciandoci” verso il traguardo che superiamo di slancio: real time 2 ore 49’06” all’invidiabile media (per una camminatrice) di 8’00” al km. Missione compiuta !!! Barbara è emozionata e un po’ incredula ma felicissima. Fortunatamente ci danno subito un “poncho” antivento e dopo aver recuperato la sacca ci cambiamo da cima fondo.

Approfittiamo poi del pasta party e rientriamo a Camposampiero con qualche difficoltà causa autobus strapieno (almeno fino a Campodarsego (partenza della maratona) sotto una fitta pioggia. Non ci resta che recuperare il camper e fare ritorno a casa, stanchi ma soddisfatti. http://connect.garmin.com/activity/494413986 Pd14

Commento sulla manifestazione: Ritiro pettorale agevole, pacco gara soddisfacente. Percorso veloce, perfettamente chiuso al traffico e presidiato ad ogni incrocio. Ristori molto riforniti con personale cortesissimo. Assistenza post arrivo valida così come il ristoro finale. Pasta party ok (poca coda, pasta buona, forse ci voleva un altro tendone con tavoli e panche in più). Qualche perplessità solo sulla logistica dei trasporti in quanto almeno un paio di navette avrebbero potuto partire la mattina da Prato della Valle per poi passare in stazione. In generale bella manifestazione. Complimenti.

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