23/10/13

Settimana di scarico in vista di quella che sarà una nuova e si spera positiva esperienza: la mia prima 6 ore, ovvero come arrivare all’ultramaratona senza passare dalla maratona (o passandoci lo stessi giorno!!). Di conseguenza due sole uscite: Lunedì 21 Corri x Salò tranquillo (7,32 km in 47’14”) e mercoledì 23 giro della Baia (6,515 km – 36’50”29 – al km 5’39”).

20/10/13

Lunedì 14 Corri x Salò su nuovo percorso “improvvisato”, affrontato piano piano: 7,39 km in 50’04”, mercoledì 16 uscita in pausa pranzo di 8,33 km tra Portese, Rosei, Baia del Vento e CTS in 46’38” (5’35” al km) e domenica 20 con Beppe siamo a Cellatica per la 18° 5 campanili: un lungo di 21 km molto ma molto ondulato, che serve a me come ultima rifinitura per la 6 ore di Reggio Emilia di sabato prossimo. C’è parecchia gente ed una lunghissima coda alle iscrizioni (€ 4,00 per i non AICS). Dopo aver fatto partiamo tranquilli, affrontando i primi due km di piano, poi subito dopo via Fantasina, svolta a destra e ripida rampa sterrata (200 metri) che porta ad un sentiero a mezza costa, comunque sempre in leggera salita ci porta con qualche difficoltà fino al quarto km.  Altri due km abbondanti di saliscendi, questa volta su asfalto, fino al km 6,3 dove inizia un ripidissimo sentiero che in soli 480 metri ci fa salire di quota di ben 70 m. Al termine della salita troviamo il primo ristoro, dove aspetto Beppe che ha preso la salita con più calma di me. Segue una ripida discesa che affrontiamo con circospezione, dapprima sterrata e poi cementata. Appena terminata svolta a destra e nuova salita, dapprima leggera, poi via via più impegnativa, fino al km 9,7. Siamo in un tratto collinare molto piacevole, in mezzo alle vigne e malgrado il maltempo (tra l’8° ed il 10° km abbiamo anche preso un po’ di pioggia) proseguiamo bene, senza tirarci il collo. Dopo un altro su e giù il percorso dal 10,6 scende fino al 12,2 attraversando Ronco di Gussago. Qui troviamo il secondo ristoro e dopo aver bevuto qualcosa ripartiamo avvicinandoci ad una salita che vista da lontano ci ha decisamente preoccupato. La imbocchiamo al km 13,35 dopo peraltro essere già saliti un po’ di quota e si presenta come una rampa secca, su asfalto. E’ via Santissima ed il nome è tutto un programma: la prendo un po’ scoraggiato ma poi con il mio passettino costante me la mangio tutta, recuperando diversi partecipanti in crisi mistica. Supero il ristoro (14° km) senza fermarmi (manca ancora parecchio alla cima) e corro fino al tratto più ripido (con scalette) nel quale decido che è meglio camminare). Aspetto Beppe che è subito dietro e mi godo il panorama. Siamo al km 14,31 ed in un km siamo saliti di 77 metri. Ripidissima discesa nel bosco, a tratti bruttina (per fortuna è asciutta) e dopo uno scherzetto (rampa in salita al km 15,3) siamo finalmente al piano. A dire il vero la strada scende un po’ e ne approfittiamo per allungare il passo: 17° km in 5’43”, 18° in 5’22”, 19° in 5’49” (con sosta ristoro al 18,3 di una ventina di secondi). Poi di nuovo via di buona lena con il 20° in 5’24” e l’ultimo in 5’26”. Quando arriviamo non c’è più traccia dell’arrivo (a dire il vero il gonfiabile era stato abbattuto da un autobus prima del via), così raggiungiamo il ristoro (abbondante), ritiriamo la bottiglia e le calze (belle) che ci spettano e prendiamo la via di casa. Davvero un bel lungo domenicale, affrontato senza troppi patemi malgrado i 366 metri di dislivello +. Un’altra iniezione di fiducia in vista della 6 ore di Reggio. http://connect.garmin.com/activity/393045689

Note al contorno: il percorso, seppur impegnativo si è rivelato bello e “corribile” a parte forse la prima parte nel bosco che era un po’ troppo trail. I ristori numerosi ed efficienti, la segnaletica discreta (in alcuni punti le freccine blu non si vedevano facilmente), la sorveglianza buona con gli incroci presidiati in sicurezza. Ancora una volta abbiamo trovato tanti “furbetti del podismo” che di divertono a tagliare qua e là il percorso, riapparendo per incanto qualche km dopo che sono stati superati: ovvio che non conti nulla, che siamo ad una non competitiva, che non ci siano classifiche o premi, ma non si tratta di corse autogestite: l’impegno ed il lavoro degli organizzatori meritano di meglio. I rischi agli attraversamenti ci sono già seguendo il percorso segnalato, perché volerne aggiungere altri seguendo vie non presidiate e segnalate. Che sapore ha arrivare in fondo ad un 21 km avendo fatto 4 o 5 km in meno, vantandosi poi del tempo (si i 3 furbetti del podismo, ritrovati due volte davanti dopo averli passati commentavano anche il tempo realizzato sigh sigh). Per l’autogestione dei percorsi andate a correre da soli, che è meglio !

5 CASTELLI DI BEDIZZOLE HALF MARATHON – 13/10/13

Bedizzole è il luogo di partenza ed arrivo della mia quarta mezza maratona competitiva del 2013. Data la vicinanza da casa si parte verso le 7 da Salò. Sul percorso recuperiamo Beppe a Gavardo e in breve siamo a Bedizzole. L’aria è frizzantina così opto per correre con la maglietta termica, così da andare sul sicuro.

Siamo tutti abbastanza rilassati, visto che per molti di noi si tratta di un allenamento più che di una gara vera e propria. Dopo aver incrociato Raffaella e Sailer ritiriamo abbastanza velocemente il pettorale ed il pacco gara, nonché dei “modernissimi” chip (patacconi pentagonali di plastica) e rientriamo alle macchine per prepararci. Siamo in otto di Garda Running, un buon numero, e dopo esserci cambiati ci concediamo una foto ricordo tutti insieme (tranne Genny che è in giro a fare riscaldamento).

Gruppo

Si avvicina l’ora del via: breve riscaldamento giusto per toglierci l’intorpidimento e trasferimento in zona partenza. Io e Beppe dovremmo correre insieme per cercare di chiudere attorno alle due ore (sarebbe un buon lungo) perciò restiamo vicini, mentre perdiamo di vista gli altri. Ci raggiunge l’amico Francesco Dusi di Gavardo che poi correrà con me i primi 8 km. Poco prima del via raccomandazione dello speaker di alzare bene i piedi sul tappetino del crono perché non ben fissato: cominciamo bene !!

Partiamo con passo controllato, resistendo alla tentazione di andare più forte, benché la strada sia in discesa: 1° km 5’36”, 2° in 5’40”, 3° posto proprio davanti all’ex Italcase dove ho lavorato cinque anni (quanti ricordi) 5’48”, 4° in 5’31” favorito dalla leggera discesa verso Lonato. A metà del quinto giriamo verso il castello di Drugolo, su strada sterrata in salita. Passiamo al 5° in 28’23” (5’48”), superiamo il ristoro (bottiglietta e via)

ed il 6° con un po’ di discesa, posto nei pressi del bivio per il golf di Arzaga lo corriamo in 5’55”. Io e Francesco precediamo di qualche metro Beppe ed un amico di Francesco e procediamo chiaccherando, superando qualche concorrente sulla salita subito dopo il cartello del sesto km, ma sempre senza spingere (7° km in 5’49”) arriviamo all’inizio della ripida discesa per Padenghe (km 8 – 45’24”-parziale 5’17”). Il 9° km è tutto in discesa ma ci imponiamo di controllare l’andatura per non rischiare un fuori-giri prima della salita per Soiano. Scendo in 5’29” lasciando indietro Francesco che si ferma per un pit-stop e venendo superato da almeno una decina di concorrenti. Proseguo dei passo e nei primi metri di salita ripasso quanti baldanzosamente erano andati avanti in discesa … molto bene. Non spingo particolarmente ma salgo leggero arrivando al cartello dei 10 km, nei pressi del cimitero di Padenghe in 56’46” (parziale 5’53”) mentre il km successivo lo corro in 6’16” comprensivo di rallentamento ristoro e dell’ultimo tratto della salita. Francesco non è più rientrato perciò proseguo da solo, saluto Fabio che gira in bici facendo la spola tra me ed Imerio

il passaggio a Soiano (foto by Fabio)

il passaggio a Soiano (foto by Fabio)

e proseguo per l’ultima parte impegnativa che porta al valico verso Carzago. Senza forzare metto lì tre parziali ottimi (5’36”-5’38”-5’46”) malgrado la salita e arrivo al 15° km in 1.25”30. Decido di non aumentare l’andatura, malgrado stia bene, ma complice l’altimetria favorevole butto lì un 5’24” al 16° seguito da due 5’21” (17-18), da un 5’19” (19) e da un 5’10” al 20°, il tutto raggiungendo e sorpassando qualche concorrente qua e là. L’ultimo km è impegnativo, la strada sale in maniera abbastanza deciso. Io proseguo del mio passo superando 4 concorrenti e arrivando tutto sommato fresco all’arrivo con un parziale di 5’05” per gli ultimi 1.097 metri.

Il mio garmin dice 1.57’10” che è la mia seconda miglior prestazione di sempre. Non male per un lungo domenicale.

http://connect.garmin.com/activity/393045830

km

passaggio

parziale

km

passaggio

parziale

1

5’36”

5’36”

11

1.03’02”

6’16”

2

11’16”

5’40”

12

1.08’38”

5’36”

3

17’04”

5’48”

13

1.14’16”

5’38”

4

22’35”

5’31”

14

1.20’02”

5’46”

5

28’23”

5’48”

15

1.25’30”

5’28”

6

34’18”

5’55”

16

1.30’54”

5’24”

7

40’07”

5’49”

17

1.36’15”

5’21”

8

45’24”

5’17”

18

1.41’36”

5’21”

9

50’53”

5’29”

19

1.46’55”

5’19”

10

56’46”

5’53”

20

1.52’05”

5’10”

 

21,097

1.57’10”

5’05”

10/10/13

La settimana che porta alla mia quinta mezza maratona dell’anno (4 competitive e 1 non competitiva) si rivela disastrosa al livello logistico. Il lunedì devo nuovamente saltare “corri x Salò” causa lavoro e causa anche il maltempo mi trovo costretto ad uscire il mercoledì mattina alle 6. Riesco a raggranellare 10,22 km tra Portese e San Felice, facendo avanti ed indietro dalle strade più illuminate e meno isolate, combattendo con torpore, sonno e pioggerella fine-fine. Manca giusto un po’ di nebbia per rendere il tutto ancora più caratteristico. Tempo dell’uscita 58’12”83 (5’42” al km) neppure male considerate le condizioni e l’orario. La prevista rifinitura del venerdì la devo anticipare di un giorno e così esco il giovedì sera girando faticosamente sul percorso “caminaccio”. Riscaldamento + 5 giri per totali 8,1 km in 45’28”24 (anche troppo veloce). Il fastidio alla coscia in queste ultime settimane è progressivamente diminuito e perciò tutto è pronto per la 5 Castelli di Bedizzole Half Marathon, che intendo affrontare come un lungo domenicale, perciò senza esagerare. Soprattutto voglio ritrovare la sensazione di miglioramento nella seconda metà della gara, non come a Camignone e a Brescia dove negli ultimi km ho dovuto letteralmente remare.

6/10/13

Già scritto dell’uscita di lunedì 30, finalmente riesco a riprendere le quattro uscite settimanali. Nella pausa pranzo di mercoledì 2/10 riscaldamento da Cisano e poi 7 giri del “poggio”, alternandone uno veloce ad uno lento e rientro a casa per complessivi 8,38 km in 46’51”34 (5’35” al km di media). Venerdì 4 una decina di km (10,41) tra San Felice, Sant’Igaro e Cisano, facendo fatica più che altro per il buio pesto, malgrado abbia rispolverato la mia pila frontale. In effetti correre la sera sulle strade della Valtenesi comincia a diventare problematico, rendendo i percorsi obbligati (o intorno a casa o sui marciapiedi illuminati). Tempo dell’uscita 58’04”42 (5’35” al km). Domenica 6 partecipazione a “Camminiamo insieme per l’Africa” a San Felice, malgrado la sera prima abbia fatto tardi con una serata “Oktoberfest” da amici. Riscaldamento da casa alla piazza di San Felice, poi non competitiva tirata per quello che potevo viste le condizioni (8 km giusti-giusti in 42’42”08) http://connect.garmin.com/activity/387685869 e defaticamento andando incontro a Barbara e Andrea per un totale di 12,16 km. Totale settimanale 38,06 km.

30/09/13

Chiusura del mese di settembre con 7,11 km al campo di atletica di Salò (niente Corri x Salò causa uscita dall’ufficio alle 19) con il solito sistema: da corsia 1 a corsia 8 e inversione di marcia da corsia 8 a corsia 1. Non ero partito per forzare ma alla fine mi sono tirato un po’ il collo chiudendo in 36’42”08 per un passo al km di 5’09”72. Anche settembre se ne è andato: in archivio restano 139,741 km, manco a dirlo massimo mensile (precedente 124,169 km a settembre 2012). Il totale di km corsi da inizio anno è di 1.217,764 e salvo problemi fisici l’obiettivo dei 1.500 km in un anno appare davvero a portata di mano.

29/09/13

Altra settimana con tre sole uscite. Non è facilissimo far quadrare i conti con gli orari dei ragazzi a scuola, il calcio e la corsa. Lunedì 23 sera “Corri x Salò” abbastanza tirato (6,95 km con Marilena, 38’10”47). Mercoledì 25 uscita in pausa pranzo “tirata”: 7,34 km in 38’40”12 (5’16” al km) con nuovo record sul percorso “Misto Sanfeliciano”: 32’43”68 (6,32 km – 5’10”72 al km) – primato precedente 33’31’14” !!! Venerdì 27, dopo una giornata al ristorante per il pensionamento del datore di lavoro di Barbara, esco a Villanuova dopo aver lasciato Alex al campo da calcio. Evito la “gavardina” per paura di esagerare con il passo, visto il percorso piatto, e mi dirigo verso Soprazocco. La partenza è faticosissima (ci siamo alzati da tavola un’ora prima) perciò procedo piano piano in salita. Raggiungo Soprazocco, passo dalle cave e da San Quirico con passo tranquillo ma costante (6’20” abbondante al km) e proseguo fino al passo che porta a Muscoline. Finita la salita cerco di non esagerare e far correre le gambe seguendo la discesa, senza forzare. Passo di slancio da Muscoline e devio per Limone di Gavardo. Arrivo di slancio a Gavardo e senza grossi problemi rientro a Villanuova per un totale di 15,32 km http://connect.garmin.com/activity/384258295 corsi in 1 ora 29’15”17 (5’49”55 di media). Davvero una bella uscita. Il totale settimanale è di 29,61 km.

22/09/13

Dopo la faticosa ma positiva mezza di Brescia, il lunedì sgambata lenta-lenta a Corri x Salò, 7,01 km in 47’01”. Dalla mezza sono “uscito” meglio che altre volte, ma meglio comunque non esagerare. Per varie ragioni l’uscita successiva è solo venerdì 20/09 a Villanuova dove faccio un giro che tocca Sopraponte (dalla via Romana) e Gavardo (compreso il primo tratto della “gavardina”), per 11,60 km in 1 ora 04’07”47 (passo 5’31”68 al km) http://connect.garmin.com/activity/384258411 mentre domenica 22 provo a fare un po’ di lavoro specifico sulla “gavardina”, con alcune variazioni di ritmo (circa 500 metri tirati e 500 di recupero) per un totale di 15 km tondi corsi in 1 ora 21’22”75 http://connect.garmin.com/activity/384258384 (5’25”52 di media). Settimana chiusa con 33,61 km senza particolari problemi a parte il solito fastidio al quadricipite destro.

BRIXIA HALF MARATHON – 15/09/13

Brixia0

L’idea di partecipare a questa mezza è nata un po’ per caso in quanto avrei voluto fare la mezza di Trento prevista lo stesso giorno, ma poi ragioni logistico-economiche mi ha fatto optare, anche su consiglio di Daniele per la mezza bresciana. Partenza alle 6,45 da Portese: siamo io, Daniele e Stefano. A Brescia troveremo Sailer e la rientrante Raffaella, oltre a Guido e la new entry Irma. Viaggio senza problemi e parcheggio in una traversa a qualche centinaio di metri da Campo Marte. Ci avviamo a piedi per andare a ritirare i pettorali e subito troviamo Raffaella e Sailer, già “operativi”. Rientriamo alla macchina per prepararci e verso le 8,15 siamo pronti. Torniamo al campo, pit-stop presso i bagni chimici e dopo un brevissimo riscaldamento (immortalato anche da Teletutto) ci portiamo nei pressi del via.

Brixia percorso

Non ci sono griglie così decidiamo di non partire in coda come succede di solito. La strada è larga, così che dovrebbero essere scongiurati i soliti rallentamenti iniziali. I minuti passano veloci ed in un attimo è il momento del via.

La partenza

La partenza

Passiamo in pochi secondi (13”) dal tappetino della partenza e proseguiamo spediti cercando di non farci troppo trascinare. Con Daniele abbiamo deciso di fare qualche chilometro insieme, poi ognuno proseguirà con il suo passo. Passiamo da via Monte Suello e raggiungiamo il 1° km in 5’02”. Dopo un ampio giro arriviamo in via San Rocchino e al 2° km passiamo in 10’05”. Si corre bene, la temperatura è ideale e siamo in tanti. Superiamo una leggera salita, nei pressi del castello ed arriviamo al 3° km posto sulla discesa di via Turati in 15’13”. Superiamo di slancio piazzale Arnaldo e tra svolte e piccoli dislivelli arriviamo in via Musei dove è posto il 4° km in 20’03” con un parziale nell’ultimo km di 4’50”.

Si prosegue tra le vie storiche di Brescia ed il passaggio in piazza Loggià è davvero denso di significati, anche se l’assoluta mancanza di pubblico (i pochi passanti ci guardano più stupiti che interessati) toglie un po’ di fascino. Imbocchiamo via Trieste dove troviamo il 5° km (passaggio in 25’14” davvero niente male) ed il primo risoro, da cui prendo una bottiglietta d’acqua senza fermarmi. Forse il passo è un po’ troppo sostenuto per me, ma cerco di non pensarci e proseguo parlottando con Daniele. Il dolore al flessore è scomparso per incanto prima del via, lasciando solo un leggero fastidio. Procediamo regolari in buona compagnia e passiamo al 6° km in Spalto San Marco (prigioni) in 30’15” e al 7° in 35’23” (leggero rallentamento per la salita verso piazza della Vittoria e per la zona di corso Zanardelli con pavè sconnesso). Nell’ottavo km, sfruttando anche la discesa di via Gramsci, Daniele da uno strattone (parziale 4’53”) e transitiamo in 40’16”. Nel 9° km perdo qualche metro da Daniele e penso per un momento di proseguire da solo, ma poi mi faccio forza, chiudo il “buco” e passiamo insieme al 9° in 45’14” (parziale 4’58”). Stiamo uscendo dal centro di Brescia, avviandoci verso la parte meno interessante e più faticosa (si sale, dolcemente ma si sale). Arriviamo insieme al 10° km posto in zona “OM” in via Volturno in 50’20”. Non ho mai corso 10 km così veloci e cerco di scacciare dalla mente il pensiero della seconda parte del percorso. Al ristoro ci dividiamo. Io preferisco fare qualche passo camminando per bere l’integratore mentre Daniele prende l’acqua e prosegue. Riparto subito e resto ad una trentina di metri per 2 km, corsi in 5’11” (con sosta ristoro) e 5’09” (con cavalcavia della tangenziale). Dopo il 12° km rallento un po’: il percorso inizia a diventare noioso tra zone residenziali anonime, marciapiedi e tratti di piste ciclabili. Perdo di vista Daniele che prosegue spedito e faccio anche fatica a capire a che passo vado vedendo l’andatura sul Garmin oscillare tra i 5’ e 6’ al km. Arrivo al ristoro del 15° km con tre parziali di 5’28” (13) – 5’22” (14) e 5’42” (15). Decido di camminare per 30” mentre bevo e cerco di riordinare le idee. Riparto ma faccio parecchia fatica. La strada continua lentamente a salire e non vedo l’ora di arrivare alla svolta che ci farà superare il Mella e rientrare verso Brescia. Corriamo nel deserto più assoluto, senza pubblico e parecchio sgranati. Al km 16,2 finalmente la svolta a destra e al 16,6 il ponte sul Mella. Penso che le cose possano andare un po’ meglio ma la testa è abbastanza nel pallone e la monotonia del lunghissimo rettilineo che porta verso Brescia non aiuta, anche se il passo faticosamente regge (6’03” il 16° con 30” di sosta ristoro – 5’33” il 17° e 5’28” il 18°). Sono abbastanza in riserva e contrariamente al solito mi vedo raggiunto e superato da altri concorrenti (di solito nei finali faccio io il cacciatore). La sensazione non è piacevolissima e non riesco ad agganciarmi a nessuno. Procedo a “strappi” sui larghi vialoni dritti che non aiutano di certo a rilanciare la velocità. Poco dopo il 19° km cammino anche per una ventina di metri (cosa che non faccio mai), brutto segno e mi dico che sarà l’ultima mezza (ahahah). Il km lo percorro ugualmente in un discreto 5’42” ma poco prima del cartello dei 20 km ho una nuova crisi e questa volta cammino per una cinquantina di metri (6’03” – 1.45’59” dal via). Tengo la mente impegnata con improvabili calcoli sul tempo finale, sul nuovo record personale che sta maturando e ritrovo un po’ di vigore, più psicologico che reale visto che il 21° km lo corro in 5’49” con accenni di crampo al polpaccio destro. Entro finalmente a Campo Marte e mi lancio (si fa per dire) verso il traguardo, incitato da Raffaella e Sailer. Stringo i denti e decisamente affaticato chiudo in 1’53”12 togliendo 4’ al mio precedente primato personale. Missione compiuta ma che sofferenza. http://connect.garmin.com/activity/384258467