18/08/2013

Lunedì 12 è finalmente la volta del giro del lago Resia che volevo fare da tempo, ovvero da quando ho visto in una trasmissione tv un report sulla gara che vi si svolge. Dopo essere partiti in mattina da Livigno ed essere passati dal Passo dello Stelvio, nel pomeriggio siamo sul lago ed alle 16,20, con il tempo abbastanza perturbato e soprattutto con un forte vento che mi costringe ad indossare l’antivento, inizio il giro del lago. Siamo in un piazzale poco dopo il celebre campanile sommerso simbolo del lago, in territorio di Curon Venosta, ad una quota di circa 1.500 m slm e decido di girare in senso orario per affrontare da fresco la maggior parte del vento contrario. Dopo un tratto nei prati la ciclabile costeggia la strada che porta al Passo Resia su passerelle in ferro a sbalzo sul lago.

Poi il percorso diventa più bello, tra boschi e piccoli saliscendi, fino alla diga (km 3,76 dal via) che si percorre interamente (circa 450 metri).

Appena giunto sull’altra sponda del lago il vento si placa di colpo ed il sole torna a far capolino, tanto che devo togliere l’antivento per il caldo. Il percorso, dapprima quasi piatto, diventa improvvisamente più impegnativo, con la prima salita abbastanza dura nei pressi del 5° km. La segnaletica è completa, con cartelli che indicano i km (ovviamente sfalsati rispetto alla mia rilevazione in quanto non sono partito dal punto 0). Il panorama continua a migliorare, con il tracciato che prosegue a mezza costa, leggermente rialzato rispetto al lago. Si alternano salite e discese per un paio di km, curve e scorci panoramici

fino alla seconda salita impegnativa, un breve strappo al km 7,25, seguita da quella più lunga verso il km 8,5 all’interno di un bosco. Sono ormai alla sommità del lago ed una lunga discesa mi porta nei pressi di un grosso parcheggio nei pressi di una seggiovia o cabinovia. Affronto le uniche poche centinaia di metri non su ciclabile e appena vedo un sentiero nel prato mi ci butto abbandonando la strada. Inizia il tratto di ritorno, prevalentemente piatto ma con un fortissimo vento contrario. Faccio davvero fatica e anche se so che non manca molto fatico a distrarmi e liberare la testa. Il panorama è sempre bello anche se la ciclabile costeggia spesso la strada, fino a dopo il “campanile”.

Poi la ciclabile passa in ampi prati, sempre costeggiando il lago, anche se ci sono delle alternative più dirette su percorsi comunque sempre chiusi al traffico, tanto che proprio verso la fine, per evitare un po’ di vento, taglio per uno di questi. Passo sotto alcuni irrigatori che mi danno un po’ di refrigerio e finalmente sono nuovamente al punto di partenza: tempo impiegato 1.25’08” per percorrere 15,11 km (media al km 5’38”). Davvero una bella esperienza ed una bella corsa. http://connect.garmin.com/activity/365451033 . Due giorno dopo siamo a San Candido e malgrado i problemi di ricettività (aree camper praticamente inesistenti, divieti ovunque) mi ritaglio il tempo per una corsa mattutina sulla bella ciclabile della Val Pusteria, sul tragitto San Candido, Dobbiaco e ritorno,

con una deviazione a Dobbiaco sulla ciclabile che arriva da Cortina, tratto finale della famosissima corsa “Cortina-Dobbiaco”. L’aria è decisamente fresca e anche qui non manca l’antivento per questi 10,08 km corsi in 54’28” alla media di 5’24” con alcuni allunghi di 200/300 metri fatti nei tratti più pianeggianti. http://connect.garmin.com/activity/365450984 .

Dopo essere letteralmente fuggiti dalla Val Pusteria, davvero inospitale per i camper, ci siamo trasferiti a Sappada, luogo già conosciuto in occasione del fine anno 2011. Non può mancare una corsettina, anche se le gambe non girano particolarmente bene. Partendo dall’area camper ed utilizzando strade secondarie e sentieri arrivo alla fine dell’abitato in direzione Forni Avoltri, supero il campeggio e rientro: 8,57 km in 46’31”69 (passo 5’25”75 al km) più veloce di quello che percepivo durante la corsa, in considerazione delle salite e del fondo sconnesso. Meglio così. http://connect.garmin.com/activity/365450958 . La settimana si chiude domenica 18 al Lido di Jesolo,

dove ci siamo nel frattempo trasferiti. 11 km esatti partendo dal Camping dei Dogi, arrivando a Cortellazzo e rientro, il tutto in 59’17”82 a 5’23”44 al km, ma sempre senza forzare. http://connect.garmin.com/activity/365450931 .

Il totale dei km percorsi questa settimana è stato di 44,76 e anche se il dolore alla coscia mi accompagna sempre, soprattutto a freddo, non mi posso lamentare.

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