12/09/2013

La settimana che porta alla Brixia Half Marathon inizia male. Lunedì sera dopo Corri x Salò (7,47 km in 44’44”80), oltre al solito fastidio al quadricipite/flessore destro, sento dolore all’adduttore sinistro, quello che mi aveva quasi bloccato l’anno scorso a Verona. Non è certo un bel segnale in vista della mezza di Brescia. L’uscita di rifinitura riesco a farla solo giovedì sera: 8,1 km attorno a casa (giro caminaccio x 6 + giro casa x 1), iniziati faticosamente (dolori ovunque) ma chiusi discretamente, con un passo medio di 5’42”. La speranza per domenica è di poter fare la mezza perlomeno in maniera dignitosa e soprattutto senza che i guai che ho in questo periodo peggiorino.

08/09/2013

Tre uscite abbastanza lunghe in questa settimana. Martedì 3 giro Cisano, Villa, Panoramica, Muro in pausa pranzo: 10,94 km in 1 ora 1’20”30 (5’36”41 al km) sotto un solo caldo, mitigato almeno nei tratti vicino al lago da un po’ d’aria. Mercoledì 4 nuova uscita questa volta a Villanuova, causa allenamento di Alex e necessità di recuperarlo al termine. Partenza dal campo sportivo, via Romana, salita a casa di Beppe (loc. Quarena di Sopraponte), discesa con deviazione verso Vallio, rientro a Villanuova con giro tra palestra/scuole. Alla fine 10,38 km in 56’59”97 (5’29”48 al km) con la parte finale fatta davvero forte. Sabato 7 mattina partenza per un lunghetto, l’idea era 14/15 km, ma causa caldo opprimente e sensazioni non certo positive, ho ripiegato su qualcosa di meno impegnativo: 11 km tra Cisano, Sant’Igaro, Colombaro, Vegher, Carmine e rientro da San Felice, in 1 ore 2’48”23 (passo 5’42” al km). Km  della settimana 32,34 e progressivo da inizio anno a 1.110 !!!

31/08/2013

E’ finito un altro mese di corsa e malgrado i continui problemini (al dolore al flessore s’è aggiunto anche un fastidio al ginocchio destro) anche questa settimana sono riuscito ad uscire tre volte, senza forzare troppo, per un totale settimanale di 26,8 km. Lunedì 26 giro nei dintorni di 7,5 km http://connect.garmin.com/activity/365450853 bissato giovedì 29 (altri 7,5 km) mentre sabato 31 qualcosa di più (11,74 km). Come successo in tutti i sette mesi precedenti, anche ad agosto ho stabilito il massimo mensile, correndo per 143,249 km in 13 uscite (primato precedente nel 2011 con 129 km). Da inizio anno ho corso 1.078 km e ne mancano ormai poco più di 2 per superare il massimo annuo registrato nel 2011 (1.080,653), cosa che avverrà sicuramente con la prima uscita di settembre. Non correrò a una grande velocità ma già il fatto di farlo regolarmente e con uscite la cui lunghezza media è quasi di 10 km mi fa stare davvero bene. Certo i guai fisici sono sempre in agguato ma, diciamolo piano” ho imparato anche a convivere con quelli più banali, evitando di fermarmi e riducendo semplicemente il lavoro settimanale.

25/08/2013

L’ultima uscita delle vacanze è ancora al lido di Jesolo: 8,61 km martedì 20 agosto in 46’05” (5’21” / km) http://connect.garmin.com/activity/365450906 mentre dopo aver saltato le previste uscite in montagna causa maltempo (Madonna di Campiglio) recupero sabato 24 con un “lunghetto” sulle colline della Valtenesi: http://connect.garmin.com/activity/365450881  14,3 km in 1 ora e 22’ (5’44” al km) per un totale settimanale di “soli” 22,91 km

18/08/2013

Lunedì 12 è finalmente la volta del giro del lago Resia che volevo fare da tempo, ovvero da quando ho visto in una trasmissione tv un report sulla gara che vi si svolge. Dopo essere partiti in mattina da Livigno ed essere passati dal Passo dello Stelvio, nel pomeriggio siamo sul lago ed alle 16,20, con il tempo abbastanza perturbato e soprattutto con un forte vento che mi costringe ad indossare l’antivento, inizio il giro del lago. Siamo in un piazzale poco dopo il celebre campanile sommerso simbolo del lago, in territorio di Curon Venosta, ad una quota di circa 1.500 m slm e decido di girare in senso orario per affrontare da fresco la maggior parte del vento contrario. Dopo un tratto nei prati la ciclabile costeggia la strada che porta al Passo Resia su passerelle in ferro a sbalzo sul lago.

Poi il percorso diventa più bello, tra boschi e piccoli saliscendi, fino alla diga (km 3,76 dal via) che si percorre interamente (circa 450 metri).

Appena giunto sull’altra sponda del lago il vento si placa di colpo ed il sole torna a far capolino, tanto che devo togliere l’antivento per il caldo. Il percorso, dapprima quasi piatto, diventa improvvisamente più impegnativo, con la prima salita abbastanza dura nei pressi del 5° km. La segnaletica è completa, con cartelli che indicano i km (ovviamente sfalsati rispetto alla mia rilevazione in quanto non sono partito dal punto 0). Il panorama continua a migliorare, con il tracciato che prosegue a mezza costa, leggermente rialzato rispetto al lago. Si alternano salite e discese per un paio di km, curve e scorci panoramici

fino alla seconda salita impegnativa, un breve strappo al km 7,25, seguita da quella più lunga verso il km 8,5 all’interno di un bosco. Sono ormai alla sommità del lago ed una lunga discesa mi porta nei pressi di un grosso parcheggio nei pressi di una seggiovia o cabinovia. Affronto le uniche poche centinaia di metri non su ciclabile e appena vedo un sentiero nel prato mi ci butto abbandonando la strada. Inizia il tratto di ritorno, prevalentemente piatto ma con un fortissimo vento contrario. Faccio davvero fatica e anche se so che non manca molto fatico a distrarmi e liberare la testa. Il panorama è sempre bello anche se la ciclabile costeggia spesso la strada, fino a dopo il “campanile”.

Poi la ciclabile passa in ampi prati, sempre costeggiando il lago, anche se ci sono delle alternative più dirette su percorsi comunque sempre chiusi al traffico, tanto che proprio verso la fine, per evitare un po’ di vento, taglio per uno di questi. Passo sotto alcuni irrigatori che mi danno un po’ di refrigerio e finalmente sono nuovamente al punto di partenza: tempo impiegato 1.25’08” per percorrere 15,11 km (media al km 5’38”). Davvero una bella esperienza ed una bella corsa. http://connect.garmin.com/activity/365451033 . Due giorno dopo siamo a San Candido e malgrado i problemi di ricettività (aree camper praticamente inesistenti, divieti ovunque) mi ritaglio il tempo per una corsa mattutina sulla bella ciclabile della Val Pusteria, sul tragitto San Candido, Dobbiaco e ritorno,

con una deviazione a Dobbiaco sulla ciclabile che arriva da Cortina, tratto finale della famosissima corsa “Cortina-Dobbiaco”. L’aria è decisamente fresca e anche qui non manca l’antivento per questi 10,08 km corsi in 54’28” alla media di 5’24” con alcuni allunghi di 200/300 metri fatti nei tratti più pianeggianti. http://connect.garmin.com/activity/365450984 .

Dopo essere letteralmente fuggiti dalla Val Pusteria, davvero inospitale per i camper, ci siamo trasferiti a Sappada, luogo già conosciuto in occasione del fine anno 2011. Non può mancare una corsettina, anche se le gambe non girano particolarmente bene. Partendo dall’area camper ed utilizzando strade secondarie e sentieri arrivo alla fine dell’abitato in direzione Forni Avoltri, supero il campeggio e rientro: 8,57 km in 46’31”69 (passo 5’25”75 al km) più veloce di quello che percepivo durante la corsa, in considerazione delle salite e del fondo sconnesso. Meglio così. http://connect.garmin.com/activity/365450958 . La settimana si chiude domenica 18 al Lido di Jesolo,

dove ci siamo nel frattempo trasferiti. 11 km esatti partendo dal Camping dei Dogi, arrivando a Cortellazzo e rientro, il tutto in 59’17”82 a 5’23”44 al km, ma sempre senza forzare. http://connect.garmin.com/activity/365450931 .

Il totale dei km percorsi questa settimana è stato di 44,76 e anche se il dolore alla coscia mi accompagna sempre, soprattutto a freddo, non mi posso lamentare.

11/08/2013

La settimana a cavallo tra la fine del lavoro e l’inizio delle vacanze non è molto significativa: fa parecchio caldo anche la sera e non si corre certo bene. Lunedì 5 agosto 9,2 km con Daniele sulle solite rotte: Portese, Baia del Vento, Gardiola, Carmine e ciclabile in 54’31”, mercoledì 7 corsa Hinterland a Clibbio veramente pesante con tanta salita e discese ripide e brutte, ma troppo corta, così con Gualtiero facciamo un ulteriore giro nei dintorni, portando i km percorsi a 8,1 ma ad un passo decisamente lento (6’26” al km). Sabato 10 prima uscita in vacanza ed in quota: 11,13 km a Livigno, sulla ciclabile verso il passo Forcola. Sarà per l’altura, per il viaggio del giorno prima o per il pasto abbondante (ho corso nel pomeriggio) ma ho fatto una gran fatica, a cui hanno contribuito le numerose salitelle (dislivello +102 m), anche se alla fine il tempo di 1 ora 02’06” con media di 5’34”77 al km non è stato così malvagio ed il panorama mi ha comunque ripagato dello sforzo.  http://connect.garmin.com/activity/365451081

04/08/13

Malgrado continui il fastidio alla coscia, non mi fermo di certo e sabato 3/08 faccio un bel lungo in Valsabbia, zona decisamente più fresca che la Valtenesi. Partenza ed arrivo a Roè Volciano arrivando fino al municipio di Sabbio Chiese percorrendo la ciclabile della valle: Pompegnino, Vobarno, Clibbio, Sabbio e ritorno. Alla fine 20,37 km affrontati senza fretta e senza forzare in 2 ore 1’13”77 (5’57” al km).

28/07/13

La seconda metà del mese di luglio è stata difficile, un po’ per il caldo, un po’ per il dolore al quadricipite che pur non essendo tremendo non accenna neppure a passare. Lunedì 15 sera Corri x Salò allungato fino a Portese (10,77 km), mercoledì 17 giro baia del vento in pausa pranzo (6,51 km) e domenica 21 nuova uscita con Alex con aggiunta un po’ più tirata dopo che lui ha terminato (10,05 km) per un totale settimanale di 27,335 km. Martedì 23 serata in pista a Salò, 10,38 km a 5’30” al km, con i dolore che sembra aumentare. Così mercoledì massaggio sperando di risolvere il problema. Uscita leggera domenica 28, ultima del mese per soli 6,55 km fatti piano e con il dolore che non accenna ad andarsene. Il mese di luglio si chiude così con 112,05 km in 12 uscite, decisamente meno degli ultimi mesi. Il totale da inizio anno è di 934,774 km e con il mese di agosto, salvo imprevisti supererò i 1.000 km, con davanti tanti mesi per andare oltre. Come scarpe alterno le Mizuno Rider 15 alle Ovation, che dopo le iniziali perplessità si stanno rivelando soddisfacenti.

12 ore podistica di COSTORIO (Concesio) – 13/07/2013

Costorio 0

Per la 12 ore podistica di Costorio abbiamo organizzato una trasferta di squadra, partecipando nella categoria da 7 a 12 elementi. Noi siamo in 10, compresi tre “stranieri” di Gavardo. Dopo una levataccia (verso le 5) giungiamo a Costorio verso le 6,15 in camper io, Gualtiero e Beppe. C’è già un po’ di animazione visto che la gara si inizierà alle 7 per terminare alle 19. Riusciamo a sistemare il camper nel parcheggio della scuola, proprio nell’ultima parte del percorso e dopo aver ritirato i numeri andiamo in ricognizione sul percorso mentre Gualtiero si prepara, essendo il primo frazionista. Il tracciato nella prima parte è alquanto nervoso ed impegnativo con frequenti svolte, saliscendi e marciapiedi. Presenta poi un tratto in un campo ed un argine per raggiungere la ciclabile. Da qui inizia il tratto più facile: ciclabile sul mella in leggera salita e poi svolta nel cortile della scuola con discesa (con qualche curva secca) fino all’arrivo nei pressi dell’oratorio. Quando viene dato il via sta piovendo e l’aria è particolarmente fresca (per fortuna). L’ora passa veloce (per noi che guardiamo) e Gualtiero da il cambio a Beppe alle 8 e qualche minuto (il cambio non è libero e se si arriva prima dello scattare dell’ora o si prosegue o si resta fermi ad aspettare lo scoccare della stessa). Io avevo in programma di riposare un po’ ma alla fine tra servizio fotografico, assistenza a chi corre e accoglienza dei nuovi frazionisti non riesco neppure a sedermi. Alle 9 Beppe da il cambio a Imerio che parte di “onda” (in effetti il percorso ed il passo lento di chi correrà per 12 ore invita a partire veloce, ma poi si paga). Il fresco del mattino se n’è ormai andato ed il sole unito al bagnato del precedente temporale crea una combinazione di afa davvero pesante. Imerio termina abbastanza affaticato dando il cambio a Diego Rossini, calciatore gavardese prestato all’atletica con ottimi risultati. Diego parte davvero forte, tanto che in previsione anche della seconda ora che dovrà fare più tardi, lo “costringiamo” a rallentare un po’. Alle 11 è il turno di Marco Angelini che corre con la consueta grinta e alle 12, sotto una cappa di caldo “asfissiante” è il mio turno. Parto forte, troppo forte, ma tant’è: primo giro in 7’03”1 (sarà alla fine il migliore). Il caldo si fa sentire subito ed il correre praticamente da solo non aiuta di certo. Infatti non riesco ad agganciarmi ad altri concorrenti mentre i “solitari” delle 12 ore approfittano dell’orario per rifiatare camminando, fermandosi a cambiare vestiario e scarpe, divenendo inutili come riferimenti. Mi do una calmata e inanello tre giri molto costanti (7’17”-7’18”-7’21”) ma poi la fatica comincia a farsi sentire e la mie prestazione scade con i successivi tre sempre più lenti (7’29”-7’36”-7’48”). Cerco di dare tutto nell’ultimo giro ma malgrado lo sforzo non riesco a far meglio di 7’23”. Alla fine un risultato dignitoso ma non certo eccezionale: 10,97 km in 59’17”86. http://connect.garmin.com/activity/343074257 Ho finito davvero stanco e soprattutto accaldato. Per fortuna ci sono le docce dell’oratorio a disposizione e riesco a recuperare un po’. Dopo di me è nuovamente la volta di Diego (2° ora), seguito da Fabio, Marilena, William (altro prestito gavardese), Genny e nuovamente Gualtiero per il turno finale. Per quasi tutta la giornata siamo stati in terza posizione, ma nel pomeriggio le squadre locali hanno tirato fuori i pezzi da 90 così che siamo scivolati in 5° posizione chiudendo con 105 giri per un totale di 144,20 km. Ci resta qualche dubbio sull’esatto conteggio dei giri, soprattutto nelle fasi calde del mattino, ma il sistema abbastanza arcaico di rilevazione rende difficile se non impossibile la verifica. Dopo la doccia di Gualtiero, quando ripartiamo, si è scatenato un nuovo temporale, quasi una beffa pensando al caldo delle ore centrali (quasi insopportabile tra le 10 e le 17). E’ stata una piacevole esperienza, in un mondo diverso da quello a cui siamo abituati, che ci ha fatto conoscere una realtà diversa del podismo. Chissà se bisseremo in futuro.