Quattropassi in Franciacorta – Camignone (BS) 29/06/13

Per la terza maratonina dell’anno ho scelto insieme agli amici di Garda Running di partecipare alla Quattropassi in Franciacorta, proprio nel giorno del primo compleanno della nostra Società. LogoLa collocazione serale dovrebbe garantire temperature quanto meno non proibitive, anche se il percorso, guardando l’altimetria, si presenta parecchio impegnativo. Ci troviamo verso le 16,45 a Gavardo dove componiamo la carovana, composta dai partecipanti alla maratonina e da alcuni famigliari che correranno e cammineranno sulla 6 o 12 km. Verso le 17,30 siamo a Camignone dove raggiungiamo il grande parcheggio senza alcun problema. Dopo un agevole ritiro dei numeri tutti in giro a far passare il tempo, in attesa che ci raggiungano anche Marilena e Gualtiero, provenienti da Milano.

L’ora del via si avvicina e arriva il momento del riscaldamento che faccio con Mario ed Imerio, un paio di km per sciogliermi visto che non corro da lunedì. Verso le 19 tutti in griglia in attesa del via previsto per le 19,15: siamo io, Mario, Marilena, Gualtiero, Daniele, Beppe, Fabio, Imerio e Willy.

Prima del riscaldamento con Imerio e Willy

Prima del riscaldamento con Imerio e Willy

Non mi sono posto obiettivi, se non quello generico di provare a stare sotto le due ore, sperando che le salite non siano troppo dure, perciò non ho neppure deciso a che passo partire: mi farò guidare dalle sensazioni che man mano avrò. Prima del via foto ricordo per il compeanno di Garda Running,

poi partenza regolare su una via abbastanza ampia, anche se pur non essendo nel centro del gruppo, ci vogliono 30” per passare sul tappetino.

Si parte su strade larghe e non c’è altro da fare che farsi trasportare dal flusso dei concorrenti anche se dopo soli 400 metri troviamo la prima salita ed un deciso restringimento della carreggiata. Faccio fatica a districarmi e alla fine ci riesco seguendo Marilena, ad un passo un po’ troppo “agitato”, ma è l’unico modo per non restare imbottigliati e per non rischiare cadute. Al 1° km passiamo in 5’18” sempre impegnati a districarci nel “traffico” e proseguiamo in discesa fino al 2° km, nel centro della località Valenzano, superando anche un tratto sterrato. Parziale del 2° km 4’48”. Marilena accelera, mentre io proseguo con passo costante (15’12” al 3° km20’20” al 4°), favorito anche dalla leggera discesa. Al km 4,6 troviamo il ristoro dove prendo solo un goccio d’acqua per bagnarmi le labbra e a ridosso una svolta a sinistra che ci porta verso Paderno Franciacorta. Non faccio fatica e corro il 5° km in 5’18”, malgrado la breve sosta al ristoro. Nei pressi di un passaggio a livello svoltiamo a sinistra e ci immettiamo nella ciclabile che inizialmente costeggia la ferrovia. Ora il percorso è stretto e soprattutto i concorrenti della 12 km creano qualche difficoltà di avanzamento. Al km 5,7 ecco la prima salita: un dislivello di +20 metri su 700 m, nulla di straordinario ma segno che la “festa” è finita. Proseguo comunque sullo slancio ed al 6° km passo in 30’58” (6° km 5’20”) ed al in 36’28” (5’30). Siamo a Passirano ed il percorso alterna tratti in salita a tratti pianeggianti, così che non fatico troppo. Mi raggiunge Daniele che dopo un tratto insieme allunga e se ne va’. In due km saliamo di 39 m ed i miei parziali sono di 5’47” e 5’31”.

Nei pressi del 9° km mi raggiunge e passa anche Gualtiero e finalmente “perdiamo” i partecipanti della 12 km che svoltano a destra. Subito dopo ecco una rampa secca lunga 400 metri con un +27 di dislivello, superata in maniera discreta, anche in considerazione dell’imminente discesa di oltre due km. Al 10° km, posto dopo ristoro al quale mi fermo e bevo sali, in loc. Monterotondo, arrivo in 53’41” (parziale 5’55” malgrado la salita e la sosta ristoro). In questa prima parte ho viaggiato a 5’22” di media senza faticare eccessivamente ed approfitto dei successivi due km in discesa per incrementare il passo, mentre mentalmente faccio proiezioni sul tempo finale. La strada scende verso Provaglio d’Iseo in maniera decisa, sto bene e recupero su qualche concorrente. Il panoramana è sempre piacevole, con la vista che spazia sulle colline. Inanello tre ottimi parziali: 5’05” (11) – 5’11” (12°) – 5’13” (13°) e raggiungo la temuta svolta a destra che porta al tratto più difficile della gara. Il 14° km, malgrado inizi a salire, non è durissimo (+14 m) ed infatti lo corro in 5’32”. Ne approfitto per consumare la bustina di gel che ho con me e subito dopo ecco la temuta salita: strada larga e ripida, poca gente ad incitarci: salgo come posso, non cammino mai ma il parziale del 15° km è di 7’01” e soprattutto la salita non accenna a finire. Il parziale al 15° km è di 1 ora 21”43 (meno di 5’27” al km). La salita termina dopo ulteriori 400 metri (dislivello di questi 1.400 m +59 m) in loc. Sergnana e sfruttando la successiva discesa corro il 16° km in 5’43”. La strada scende verso Provezze dove prima del 17° km trovo l’ennesimo ristoro e ne approfitto per bere un goccio d’acqua. E’ forse questa la parte più noiosa del percorso con strade ampie e panorami poco interessanti. Cerco di correre in maniera poco dispendiosa, pensando che ormai mancano poco più di 20’. Al 17° km transito in 1.33’10” (parziale 5’46”) e d’inerzia percorro il 18° in 5’42” mentre si profila all’orizzonte l’ultima salita, quella che porta alla località Fantecolo. Faccio davvero fatica a superare il tratto di 600 m con dislivello di +21 m. Parziale del 19° km 6’23”. Mi lascio letteralmente trasportare dalla discesa e dal pensiero che manca poco, correndo il 20° km in 5’27” ma mentre inizio a pensare all’allungo finale si manifestano le prime avvisaglie di crampi, sotto forma di leggere “stilettate” al polpaccio sinistro. Rallento un poco e provo a riaccelerare ma appena lo faccio le avvisaglie si ripresentano. Mi scoraggio un po’, anche perché ho sotto tiro il mio “datato” personale  del 2009 ma tengo duro. Corro un po’ più sui talloni ma appena forzo la fitta si ripresenta, ora anche al polpaccio destro. Trovo Daniele e Gualtiero che mi sono venuti incontro e sempre sperando che il crampo non arrivi vado verso il traguardo, purtroppo non al passo che avrei voluto e potuto tenere. Il 21° km lo corro in 5’45” e riesco ugualmente ad accelerare un po’ per chiudere in 1.57’15” nuovo record personale, fatto in una mezza con dislivello +200 m.

Subito dopo l’arrivo ci sono mia moglie ed i miei ragazzi ed è davvero una bella sensazione essere accolti dai loro complimenti.

Dopo la faticosa restituzione del chip (erano del tipo da mettere tra le stringhe delle scarpe) recupero borsa e pacco gara e trasferimento verso la meritata doccia. Il giudizio finale non può che essere positivo, sia per la mia prestazione che per la gara in se: percorso piacevole anche se duro per una mezza, panorama ottimo, ristori frequenti e curati, spugnaggi presenti, qualche macchina di troppo in alcuni tratti, soprattutto nell’attraversamento di Provaglio d’Iseo, forse a causa di qualche addetto agli incroci non proprio impeccabile, zona servizi razionale e capiente. Peccato solo che le docce degli uomini fossero oltre che fredde (è la norma) anche servite da spogliato microscopici, tanto che siamo stati costretti a cambiarci all’aperto.  http://connect.garmin.com/activity/335208519

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...