28/04/13

Dopo il sorprendente risultato della Sarnico-Lovere il lunedì abituale Corri x Salò. L’idea era di correre piano ma poi, visto che manca il gruppo dei corridori più tranquilli, finiamo per correre tutti insieme per 6,5 km (39’25”). Il 25 aprile, sfruttando il giorno festivo vado con Beppe, Raffaella e Sailer a Castiglione delle Stiviere per la 35° Pasculada d’la vaca d’main, una non competitiva Fiasp che propone percorsi da 7, 14, 21 e 28 km. L’idea era quella di fare 14 km ma poi, facendomi un po’ convincere opto per i 21. Partenza libera, perciò dopo aver acquistato il biglietto ci avviamo. Già dall’inizio le sensazioni non sono buone. Le scorie della Sarnico-Lovere sono ben presenti e faccio parecchia fatica. Dopo un paio di km prevalentemente in discesa (anche se c’è qualche strappetto qua e là) affrontiamo una parte pianeggiante risalendo verso Lonato, tutta su sterrato e a volte in mezzo all’erba alta. Ci immettiamo, tra salite e discese, sul percorso della Queter Pas de Lunà, e lambito l’abitato di Lonato ripieghiamo verso Castiglione. Dopo 7/8 km faccio un po’ meno fatica nella dinamica di corsa, ma ad ogni salita sono guai. Tra alti e bassi (compresa una salita davvero ripida fatta camminando) arriviamo al ristoro posto verso il 12° km (stranamente in cima ad una salita ripida …). Al termine della successiva discesa i miei tre compagni di viaggio decidono di deviare per la 28 km mentre io proseguo sul tracciato della 21 che dopo 300 metri presenta una nuova salita davvero impegnativa. Riesco a correrla quasi tutta, ma che fatica. Segue un tratto di single track, prevalentemente in discesa ma impegnativo per il fondo e per le numerose curve. In qualche modo mi ritrovo ad Esenta dove c’è un altro ristoro. Sosta e faticosa ripartenza in salita, poi discesa verso la tangenziale che costeggiamo a lungo, nel tratto più brutto e noioso del percorso. Inizia anche a fare caldo e le mie forze sono al lumicino. Faccio davvero tanta fatica e mi sento vuoto. Ho deciso di proseguire fino al 20° km e poi terminare camminando, ma ogni passo mi costa davvero tanta fatica. Cammino anche un po’, poi riparto ma è davvero dura. Alla fine riesco ad arrivare al fatidico 20° km e stoppo il cronometro: 2 ore e 11’. Prendo per buoni i km macinati (questo mese sono già 144) e cerco di recuperare raggiungendo l’arrivo ed il ristoro. Domenica 28 dovendo accompagnare Alex a Carpenedolo per la partita ne approfitto per fare un’ora giusta di corsa durante il suo riscaldamento: 10,285 km in assoluta tranquillità.

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