19/05/13

Settimana proficua: lunedì sera Corri x salò con Alex (5,3 km) poi altri 3 km da solo (Campoverde-Muro) per un totale di 8,31 km in 51’25”; mercoledì bel giro http://connect.garmin.com/activity/314036667 : San Felice dalla ciclabile, Carmine, salita ripida verso le Videlle, chiosco, Raffa e rientro dal Colombaro, per 10,09 km in 56’12”50 (5’34” al km) con la seconda parte costantemente sui 5’ al km. Venerdì sera altro giro sui 10 km (10,11) in 56’21”17 (ancora 5’34″/km) http://connect.garmin.com/activity/314036640 , giro simile al mercoledì ma affrontato al contrario. Domenica, cercando di schivare uno dei tanti temporali, ancora 9,03 km con la salita al Paradiso dalla via piu lunga e rientro dal Colombaro / Cisano: tempo 49’34”35, passo al km 5’29”39. Totale settimanale 37,54 km.

Annunci

Belle emozioni

Oggi parlo di calcio. Cosa c’entra con l’atletica? Niente! Ma dato che i miei cuccioli giocano entrambi a calcio e tra l’altro tutti e due come portieri, il calcio è entrato nelle nostre vite otto anni fa quando Alex ha iniziato a giocare e ci riempie spesso i sabati e le domeniche. Alex quest’anno ha giocato nella Team Out, campionato giovanissimi, con buoni risultati e crescita personale. Andrea gioca nella Feralpi Salò, categoria Pulcini “puri” 2003. Per lui è stato un inverno tribolato, innanzi tutto perché la sua squadra ha sempre giocato con (non contro, non mi piace si dica così) i 2002: ovvero la sua squadra è composta da tutti 2003 e le altre squadre da tutti 2002. Poi ha saltato in pratica due mesi causa otite e problemi vari derivati. Perciò tutti attendevano con una certa ansia i tornei di fine stagione per misurarsi con ragazzi della stessa età. Primo impegno torneo di Puegnago: venerdì 10/05 girone di qualificazione e subito una bella vittoria contro la Valtenesi “Gialla” per 2 a 0. Poi sconfitta per 3 a 2 con il temuto Gavardo, causata più che altro dalla voglia di vincere che ha spinto i “Feralpini” tutti avanti, favorendo due micidiali contropiede. Diventava così decisiva la sfida con il Nuvolento che era a pari punti con i nostri. Alla fine vittoria 1 a 0 con punteggio che sta sicuramente stretto ai nostri ragazzi e con Andry autore di una bella partita. Qualificazione alle semifinali ottenuta come seconda del girone (1° Gavardo).

Domenica pomeriggio, dopo il forte temporale che ha fatto temere per le partite, siamo di nuovo a Puegnago per la semifinale con il Rovizza Sirmione. I nostri ragazzini sono belli carichi e la partita, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 ma con tante occasioni per i nostri, termina 2-0 con una bella prestazione di squadra.

Siamo in finale, dove a sorpresa troviamo la Valtenesi “Blu” e non il Gavardo. Nel primo tempo soffriamo, anche se creiamo anche noi qualche problema alla Valtenesi, ma siamo imprecisi, mentre i nostri avversari si portano in vantaggio con un goal di ottima fattura. Numerosi sono i rovesciamenti di fronte, rischiamo il tracollo, ma grazie anche ad un prodigioso intervento di ginocchio di Andry, il passivo alla fine del primo tempo è di un solo goal. Nel secondo tempo riapriamo subito la partita con un goal di Pietro e dopo diverse occasioni per parte, con Andry ancora una volta decisivo su una punizione e su due tiri insidiosi, ci portiamo sul 2 a 1 con Leo, al termine di un contropiede da manuale. La partita sembra non finire più (forse dura un po’ più del previsto) e quando ormai manca poco alla fine, ancora Leo, con un goal degno del migliore Pippo Inzaghi chiude i conti: 3 a 1. Ad un anno esatto dalla vittoria nel torneo di Lonato, i nostri piccolini raccolgono un’altra bella soddisfazione. Alla fine sono emozionati, qualcuno piange anche e pure noi genitori, dopo un inverno di “sofferenza” in cui li abbiamo sempre visti soccombere agli avversari, siamo euforici.

Andry è emozionatissimo e vaga per il campo abbracciandosi con i suoi compagni. La scena più bella avviene quando lui e il portiere della Valtenesi (frequentano la stessa scuola anche se in sezioni diverse), si abbracciano come fratelli. Questo è lo sport sano!

calcio 064

Un insegnamento che dovrebbe valere soprattutto per quei genitori che nello sport dei figli vedono una strada per successi a loro mancati o per rivalse contro chissà chi. Poi tutti insieme a ritirare la coppa dal sindaco di Puegnago e via verso casa.

12/05/13

Lunedì sera abituale Corri x Salò con 6.93 km in 42’25”. Mercoledì non riesco ad uscire in pausa pranzo, come d’abitudine, ma recupero la sera con 9,17 km abbastanza impegnativi tra Cisano, ciclabile, San Felice, Tecno Calor, salita al Paradiso dallo sterrato, Colombaro e nuovamente Cisano. Buone sensazioni per un passo medio di 5’36” (tempo totale 51’21”14). Dato che il venerdì sera c’è il torneo di Andry a Puegnago, salto l’uscita ed esco sabato mattina con Daniele. Parto bene ma poi mi prende una certa stanchezza, così faccio un po’ meno dei 15/16 km previsti. Mi fermo a 13,54 km in 1 ora 18’38” (5’48 al km). Settimana abbastanza modesta con 29,64 km.

5/05/13

Giovedì 2 sera, dopo un forte temporale uscita con Alex per quasi cinque km, poi altri 5,8 da solo con due giri del percorso “Sacro-Cisano-Pozzo” che non facevo da due anni, con il primo giro da 2,9 km in 15’32”27 ed il secondo in 16’25”. Totale 10,74 km. Domenica 5 lungo mattutino di 17,08 km sul percorso Salò-Roè-Villanuova-Sopraponte e ritorno, di buon passo (5’45” al km di media) senza mai forzare. http://connect.garmin.com/activity/308145352

30/04/13

Un post volante per celebrare quello che al momento è il mese con maggior km percorsi: con il Corri x Salò di lunedì 29 (7 km in 37’21”) ho raggiunto i 161,5 km in 15 uscite, circa 6 km in più del massimo precedente dell’ottobre 2012. Da inizio anno i km percorsi sono 523,8.

28/04/13

Dopo il sorprendente risultato della Sarnico-Lovere il lunedì abituale Corri x Salò. L’idea era di correre piano ma poi, visto che manca il gruppo dei corridori più tranquilli, finiamo per correre tutti insieme per 6,5 km (39’25”). Il 25 aprile, sfruttando il giorno festivo vado con Beppe, Raffaella e Sailer a Castiglione delle Stiviere per la 35° Pasculada d’la vaca d’main, una non competitiva Fiasp che propone percorsi da 7, 14, 21 e 28 km. L’idea era quella di fare 14 km ma poi, facendomi un po’ convincere opto per i 21. Partenza libera, perciò dopo aver acquistato il biglietto ci avviamo. Già dall’inizio le sensazioni non sono buone. Le scorie della Sarnico-Lovere sono ben presenti e faccio parecchia fatica. Dopo un paio di km prevalentemente in discesa (anche se c’è qualche strappetto qua e là) affrontiamo una parte pianeggiante risalendo verso Lonato, tutta su sterrato e a volte in mezzo all’erba alta. Ci immettiamo, tra salite e discese, sul percorso della Queter Pas de Lunà, e lambito l’abitato di Lonato ripieghiamo verso Castiglione. Dopo 7/8 km faccio un po’ meno fatica nella dinamica di corsa, ma ad ogni salita sono guai. Tra alti e bassi (compresa una salita davvero ripida fatta camminando) arriviamo al ristoro posto verso il 12° km (stranamente in cima ad una salita ripida …). Al termine della successiva discesa i miei tre compagni di viaggio decidono di deviare per la 28 km mentre io proseguo sul tracciato della 21 che dopo 300 metri presenta una nuova salita davvero impegnativa. Riesco a correrla quasi tutta, ma che fatica. Segue un tratto di single track, prevalentemente in discesa ma impegnativo per il fondo e per le numerose curve. In qualche modo mi ritrovo ad Esenta dove c’è un altro ristoro. Sosta e faticosa ripartenza in salita, poi discesa verso la tangenziale che costeggiamo a lungo, nel tratto più brutto e noioso del percorso. Inizia anche a fare caldo e le mie forze sono al lumicino. Faccio davvero tanta fatica e mi sento vuoto. Ho deciso di proseguire fino al 20° km e poi terminare camminando, ma ogni passo mi costa davvero tanta fatica. Cammino anche un po’, poi riparto ma è davvero dura. Alla fine riesco ad arrivare al fatidico 20° km e stoppo il cronometro: 2 ore e 11’. Prendo per buoni i km macinati (questo mese sono già 144) e cerco di recuperare raggiungendo l’arrivo ed il ristoro. Domenica 28 dovendo accompagnare Alex a Carpenedolo per la partita ne approfitto per fare un’ora giusta di corsa durante il suo riscaldamento: 10,285 km in assoluta tranquillità.

Sarnico – Lovere Run 21/04/2013

sarnico-lovere

Le premesse non erano incoraggianti: previsioni di pioggia e temperature basse hanno innalzato il livello di agitazione che già mi prende prima di ogni gara. Partiamo da Portese alle 6,45 con la macchina di Stefano, passando poi a recuperare Imerio a Roè e Beppe a Gavardo. In tangenziale ci troviamo con Sailer e Raffaella e così la squadra di Garda Running per la Sarnico – Lovere è completa. Arriviamo alle 8 a Sarnico e raggiungiamo rapidamente il piazzale che l’amico Andrea ci ha messo a disposizione per parcheggiare, a poche centinaia di metri dalla partenza. Dopo essere stati accolti da Andrea

che poi scappa a prendere servizio con i volontari alpini, iniziamo a prepararci: inizia a piovere e il cielo è scurissimo. Per diversi minuti restiamo incerti sul vestiario: alla fine opto per la maglia termica con sopra la canottiera della società ed lo spolverino Sportland. Scendiamo in paese ed affrontiamo la lunga coda per il ritiro dei numeri, sempre sotto una pioggia fine ma insistente.

Una volta recuperati i pettorali ci spostiamo un po’ al riparo per prepararci definitivamente e portare poi le sacche ai camion che ce le recapiteranno all’arrivo. Manca poco più di mezz’ora alla partenza quando terminiamo le incombenze e ci avviamo sul lungolago per raggiungere la zona del via. Il tempo passa in fretta. Faccio un po’ di riscaldamento con Imerio e ci sistemiamo con Beppe, Raffy e Sailer nella terza griglia (anche se io ed Imerio avremmo potuto partire nella seconda). Nel frattempo ha smesso di piovere così togliamo gli antipioggia contando di lasciarli nel piazzale dove abbiamo le macchine, pensando di passare di lì con la gara. Manca poco, c’è un gran “casino” e lo speaker scalda l’ambiente: arriva l’elicottero per le riprese video che ci sorvola. Poi quando tutto è pronto il colpo di scena: vediamo afflosciarsi il gonfiabile della partenza …. Attimi di confusione e poi viene sgonfiato del tutto e portato via.

I giorni successivi scopriremo che il giudice di partenza nello sparare per dare il via lo ha danneggiato. Dopo due-tre minuti è tutto a posto e finalmente si parte, un po a singhiozzo ma neppure troppo visto il numero di partecipanti. Stefano e Raffaella sono già avanti mentre noi 4 (Sailer, Beppe, Imerio ed io) procediamo insieme pensando a come liberarci degli antipioggia visto che il percorso segue il lungolago e non passa dal parcheggio. Alla fine li lasceremo dietro una siepe verso il 2° km, con tanto di scivolata e caduta di Imerio nel rientrare in gara. La strada è ampia ed ondulata, il passo buono, anche troppo, tanto che lo segnalo a Beppe e Imerio (Sailer dopo aver depositato il materiale se ne è già andato avanti).

Ma stiamo bene tutti e tre e proseguiamo così, oscillando tra i 5’15” e i 5’45” al km, a seconda dell’altimetria. Lasciamo Sarnico e raggiungiamo Predore, dove al culmine di una breve salita ci supporta una banda con la musica dei … bersaglieri: dico a Beppe che per noi alpini non è possibile correre con questa musica, ci facciamo una risata e tiriamo dritto. La strada prosegue ampia e con lievi variazioni di pendenza che aiutano a mantenere un bel ritmo e torna vicino al lago dopo il tratto di Predore, con scorci davvero piacevoli. Si corre con tanti runners, cosa che aiuta, e dopo aver passato una lunga galleria

Con Imerio all'uscita della galleria

Con Imerio all’uscita della galleria

arriviamo all’ingresso di Tavernola Bergamasca dove è posto il secondo ristoro. Transitiamo al 10° km in 56’ esatti, davvero un bel passo, speriamo solo di riuscire a mantenerlo. Dopo Tavernola la strada si stringe e diventa ancor più caratteristica. Arriviamo senza problemi al ristoro del 15° km, subito dopo Portirone senza nulla da segnalare, se non la facilità di corsa. Ogni tanto il quadricipite destro mi ricorda che c’è anche lui ma senza farmi particolarmente male. Proprio al ristoro ci separiamo: io mi fermo per bere dal bicchiere i sali minerali mentre Imerio prende la bottiglietta d’acqua e prosegue. Beppe è poco dietro di me. Imerio resta per un po’ nel mio mirino ma capisco che per chiudere il “buco” dovrei accelerare troppo e lascio perdere, anche perché al 16° km inizia l’unica vera salita della giornata e non so come reagirò. Presumo che Beppe sia subito dietro e immagino che mi verrà a prendere.

Sul percorso

Sul percorso

Già da qualche km ho iniziato a raggiungere e superare diversi runners e anche sulla salita, aiutato dal vedere Imerio poco avanti proseguo l’opera. Salgo sempre abbondantemente sotto i 6’ al km (oscillo tra i 5’30” e i 5’45”) e una volta scollinato nei pressi del ristorante Zù (km 18,2), proseguo di slancio in discesa, fin quando mi accorgo che sono quasi sempre sotto i 5’ al km e rallento un po’. Così bello pimpante arrivo al porticciolo di Riva di Solto, dove complice il folto pubblico e gli applausi scroscianti passo via deciso con passo attorno ai 5’15” al km che mi fa riassorbire parecchi runners. Proprio nel piccolo centro è posto il tappeto per il rilevamento parziale dei 19,2 km: transito in 1 ora 46’01” per un passo medio di 5’31”30, per me davvero notevole.

Subito dopo il ristoro del 20° km altra galleria, con ingresso in salita ed all’uscita sono già nei pressi del 21° km con rocce a strapiombo sul lago e strada davvero caratteristica. Spingo fino al km 21,1 (almeno mi sembra) per vedere che tempo di passaggio ho sulla mezza, e vengo gratificato dal leggere 1 ora 56’ precisi che è abbondantemente il mio personale, peccato solo che sia una rilevazione ad occhio perché non c’è il tappeto. Uscendo dalle curve verso il lago trovo spesso raffiche di vento contrario, così passo radente alle rocce, continuando a superare concorrenti, malgrado mi sembra di aver ridotto un po’ il passo.

8704944054_208709f334_c

Gli ultimi km se ne vanno abbastanza veloci, favoriti anche dalla lunga discesa tra il 23° e il 24° km (ma vuol dire che senza accorgermene avevo anche affrontato una salita). Quando vedo il cartello che indica l’ultimo km parto deciso. Sto bene e voglio finire alla grande, sperando che non ci siano salite. Percorro 300 metri di slancio, poi svolta a sinistra e … salita !!! Momento di difficoltà, più psicologica che fisica, qualcuno mi ripassa, ma tengo duro e appena terminata la rampa, riparto di slancio e affronto gli ultimi metri con passo deciso. Ho anche tempo per dare il “cinque” a due ragazzini in vista dell’arrivo ed eccomi sul tappeto che porta all’arco d’arrivo. Termino ancora in spinta con un fantastico 2 ore 17’22” per una media complessiva di 5’27”06. Ho corso gli ultimi 6 km in 31’20” a 5’13”33 al km, un parziale che definire incredibile è poco.

Sono davvero soddisfatto, e tra l’altro neppure troppo provato. Trovo subito Imerio giunto una manciata di minuti prima e dopo poco più di un minuto vedo arrivare Beppe. Recuperiamo qualcosa al ristoro e ci tuffiamo nella bolgia della consegna pacco gara (forse si poteva fare qualcosa di meglio preparando le maglie per taglia nelle borsine) e ci ricongiungiamo con Sailer, Raffaella e Stefano. Tutti siamo andati bene, anche meglio del previsto e siamo stanchi ma soddisfatti. Ci cambiamo nel parco del porto mentre inizia a piovigginare e raggiungiamo un po’ faticosamente la zona autobus, dove alle una precise riusciamo a salire sul primo e in 40 minuti siamo nuovamente a Sarnico.