18/04/13

Dopo Corri x Salò del lunedì sera, 5,2 km nel gruppo lento, decido di saltare l’abituale uscita del mercoledì, per recuperare meglio dal fastidio al quadricipite, ed esco giovedì sera, dove abbastanza faticosamente faccio 7,1 km in 41’50” tra Cisano, Colombaro, Paradiso e San Felice. Il fastidio persiste ma spero che domenica non mi dia troppo fastidio.

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14/04/13

Settimana non proprio esaltante. Già il lunedì sera durante Corri x Salò si manifesta un dolorino al ginocchio ed il solito fastidio al quadricipite destro (6,57 km in 41’36”) dolori che si acuiscono nell’uscita del mercoledì in pausa pranzo (6,14 km in 34’50”). Così il mercoledì sera vado da Stefano per farmi un po’ sciogliere, dato che alla Sarnico-Lovere manca poco e voglio arrivarci senza rischiare contratture nei giorni precedenti. Venerdì 12 uscita tranquilla al porto di Portese, 6,43 km in 36’37” senza forzare e con ancora un po’ di indolenzimento alla coscia, ma di solito si sistema dopo qualche giorno dal massaggio, speriamo bene. Domenica 14 bel giro partendo da Cunettone: Puegnago, Raffa, Colombaro, Valene per 8,66 km in 48’47” (5’38” al km) anche se nel pomeriggio è tornato il solito dolorino/fastidio al quadricipite destro, speriamo bene.

07/04/13

La settimana iniziata a Trenzano è proseguita con un’uscita tranquilla il pomeriggio successivo, complice anche il giorno di ferie, 7,78 km in 44’50”, tra Portese, Baia del Vento e San Felice, mentre il giovedì ho girato in pista a Salò senza esagerare: 1 giro per corsia a salire (fino alla 8) e contromano a scendere (8-1) più un altro pezzettino, per totali 7,33 km in 41’17”, manco a dirlo sotto la pioggia. Domenica mattina ancora pioggia, perciò rinvio di ora in ora fino a poco prima delle 17 quando, sfruttando una schiarita sono uscito per un bel giro. Avevo voglia di fare chilometri senza guardare troppo il cronometro, perciò ho deciso di provare ad arrivare ai laghetti di Sovenigo (Puegnago). Alla fine ne è uscito un ottimo giro di 16,2 km come da tracciato Garmin http://connect.garmin.com/activity/295547810 e malgrado la tanta salita mi sono divertito ma soprattutto ho abbattuto alla grande il mio massimo settimanale di chilometri: nuovo “record” 52,42 km, precedente (settembre 2012) 45,44. Davvero niente male. Ad oggi, da inizio anno ho corso per 414 km e rotti: nel 2009, l’anno in cui alla stessa data ne avevo fatti di più, ero arrivato a 223, di conseguenza un saldo attivo di ben 191 km !!!

Pasquetta di corsa …… a Trenzano

La mia quinta mezza maratona ha avuto una cornice diversa dal solito: niente gara “ufficiale” con tutte le tensioni ed ansie che si porta dietro ma una non competitiva in quel di Trenzano, il giorno di Pasquetta.

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L’idea, partita da Beppe e raccolta da me ci ha portato nella bassa bresciana per trascorrere insieme alle nostre famiglie, il giorno di Pasquetta di corsa. Purtroppo il brutto tempo di quest’anno ha fatto rimanere a casa qualcuno e non ci ha consentito di godere appieno questa iniziativa. Ma andiamo per gradi. Partenza alle 7,15 dalla chiesa di Campoverde: Ci sono Gualtiero, Marilena e Martina, Alberto, Imerio, Genny, io con Barbara, Alessandro ed Andrea e Chiara, Andrea ed Alex. Sulla strada “raccogliamo” Beppe e signora che ci aspettano a Gavardo con il pick-up carico di gazebo, tavole e panche. In un’oretta siamo a Trenzano dove troviamo facilmente il centro sportivo comunale

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e ci iscriviamo. In tutto siamo in quindici, tra soci, amici e famigliari. Fa parecchio freddo e l’ora che manca al via (9,15) la passiamo a cercare di capire come vestirci/coprirci e a fare un po’ di riscaldamento.

Si parte sotto il gonfiabile Sportland ed iniziamo a ritmo blando questa 21 km non competitiva. Dopo circa 1,7 km di asfalto inizia il primo tratto sterrato (in tutto ci aspettano quasi 9 km di terra e fango) che affrontiamo in maniera circospetta: davanti Marilena ed Alberto, io subito dietro e poi Beppe, Genny (alla sua prima mezza), Gualtiero ed Imerio. Le condizioni della strada (cavedagna) sono decisamente difficili, tra fango, grosse pozzanghere ed erba imbevuta d’acqua.

Procediamo attorno ai 6’ al km (18’10” al 3°) superando i camminatori partiti in anticipo. Tra il 3° ed il 4° km il percorso peggiora ancora (se possibile) ed onde evitare di farci male rallentiamo (6’35”), fino a quando ritroviamo una strada asfaltata che ci porta al ristoro ed al bivio 7,5 / 11-21 km. Il 5° km lo corro in 5’48” (5 km in 30’33”) seguendo Alberto e Marilena, con gli altri subito dietro. Deviamo a destra sullo sterrato e se il fango è meno presente, sono delle enormi pozzanghere che ci costringono a correre quasi sempre in precario equilibrio sugli argini dei campi. Il tempo ne risente e corro il 6° km in 6’13” ed il 7° in 6’05”. Sono a mezza via tra Marilena ed Alberto e gli altri. Un po’ troppo veloci i primi, un po’ troppo lenti gli altri, di conseguenza proseguo del mio passo senza forzare. Appena la strada diventa migliore senza fatica butto lì un 5’35” (8° km) subito compensato da un 6’19” (9° km). Nel frattempo si sta avvicinando Imerio che mi raggiunge verso il 10° (5’45” di parziale). I tratti sterrati sono diminuiti e la maggior parte del percorso è su asfalto o su ghiaia. Il passo migliora subito e scende costantemente sotto i 6’ al km. Non faccio per nulla fatica, ed il condividere la strada con Imerio mi fa distrarre e non pensare che sono solo a metà strada. I parziali fino al ristoro, posto dopo il al 15,5 km sono di 5’55” (11°), 5’45” (12°), 5’50” (13°), 5’30” (14°) e 5’33” (15°), senza particolare fatica. Arriviamo insieme al ristoro, bevo un goccio di te e riparto. Non sento arrivare Imerio e girandomi lo vedo indietro circa duecento metri. Proseguo del mio passo pensando che mi raggiungerà in breve, ma non sarà così. Il 16° km, compresa la sosta lo corro in 5’30” (siamo sull’asfalto). Si torna sullo sterrato, ma per oltre un km è compatto e non fangoso. Il 17° lo corro in 5’52”, il 18° in 5’34” (favorito dal vedere poco più avanti una concorrente che in effetti raggiungo e supero di slancio), il 19°, nuovamente nei campi con tanto fango in 5’50”. Mi sembra di scorgere Alberto poco più avanti ed inizio a pensare di poterlo raggiungere. Così il 20° km scivola via in 5’35”. Sto veramente bene, non sono per nulla stanco e quando supero la scritta ultimo km, allungo ancora. A 300 metri dall’arrivo raggiungo Alberto che è con un altro concorrente e li passo di slancio. Corro l’ultimo km in 5’03” e gli ulteriori 100 metri fino al parcheggio in 32”, per un tempo totale di 2 ore 03’04”. Non sono affatto stanco, mi sembra di essere uscito per una delle solite corsette settimanali, invece ho fatto una mezza di buon passo (per me). Ma veniamo a qualche nota a contorno: la partecipazione alla Trenzalonga è stata limitata dal maltempo ma comunque c’era parecchia gente. I ristori (5° km. 9,5 km, 16,5 km) erano sufficienti con te caldo, biscotti, limone ecc. Il percorso filante e piacevole (purtroppo al maltempo non si può comandare anche se forse si poteva pensare a qualcosa di meno agreste in caso di pioggia). Gli incroci tutti presidiati tranne …. l’ultimo ed unico davvero pericoloso, al 20° km. Insomma una bella manifestazione: purtroppo no, almeno secondo il mio punto di vista. Infatti quando siamo arrivati (tutti tra l’ora e 55’ e le 2 ore e 10’) non c’era più traccia dell’arrivo. Via le transenne, via i gonfiabili. Il ristoro era in corso di smantellamento, per non parlare delle premiazioni dei gruppi ovviamente già fatte da tempo.

Immaginatevi la delusione di Genny, alla sua prima mezza, nel non trovare neppure l’arrivo. D’accordo che era una non competitiva, ma non siamo arrivati dopo 3 o 4 ore ! Dietro di noi c’era altra gente, difficilmente avranno trovato il ristoro. Peccato, perché come detto, malgrado la giornata climaticamente infelice, c’erano tutti gli ingredienti per una bella manifestazione.  Logistica valida, spogliatoi, docce, bar aperto e funzionante, bella partecipazione. Se non si vuole aspettare chi fa i 21 km o li si fa partire prima o non si propone la distanza. Superata la delusione per il mancato arrivo, dopo la doccia siamo ripartiti alla volta di Salò dove abbiamo pranzato presso la sede degli Alpini (che ringrazio per l’ospitalità) dato che all’esterno non era proprio possibile stare.

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pranzo nella sede degli alpini

Il percorso http://connect.garmin.com/player/291896672

31/03/13

La settimana inizia con il fastidio alla gamba sinistra che sembra peggiorato, perciò decido che dopo Corri x Salò del 25/03 mi prenderò qualche giorno di riposo per vedere se migliora. Prima della corsa salto allo Sportland per sfruttare la rottamazione delle scarpe: acquisto un paio di Mizuno Wave Ovation che spero confermino la comodità delle precedenti. Le mie prime Mizuno sono state le FORTIS 3 con le quali ho corso 1.332 km, poi le ULTIMA 3 (al momento sono a 1.245 km e conto di tenerle per le emergenze) ed infine le RIDER 15 che al momento hanno sotto le suole 314 km. Ora si aggiunge questa Ovation con cui ho corso i primi 5 km a Corri x Salò con mio figlio Alex. Dopo una settimana di riposo esco venerdì 29 con Marilena, Gualtiero, Alberto e Genny. Andiamo a Renzano, poi Madonna del Rio, Gazzane, Volciano, S.Anna e Rientro al campo sportivo, 8,4 km in 51’. Pensavo di fare una sgambata anche il sabato ma la pioggia me lo ha sconsigliato, così chiudo un buonissimo mese di marzo con 138,05 km (2° chilometraggio mensile di sempre) ripartiti su 15 uscite.