Giulietta & Romeo Half Marathon – Verona 17/02/2013

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Dopo aver schivato l’influenza che ha beccato in pieno il mio piccolino Andrea, sabato 16 nel pomeriggio verso le 17,30 io e Daniele siamo partiti con il camper per Verona. Viaggio tranquillo ed arrivo davanti al palasport in un’ora esatta. Ci siamo subito diretti all’interno dell’expo per ritirare i numeri (personalizzati con il cognome di ogni-uno) di tutta la società, operazione svolta in pochissimo tempo dato che non c’era nessuno in attesa.

la distribuzione pettorali e pacchi gara

la distribuzione pettorali e pacchi gara

Dopo una visita all’expo (speravo in qualcosina di più) ci siamo spostati nel parcheggio C dello stadio, con la speranza di trovarci qualche altro camper. Dietro gli autobus ne abbiamo trovato uno, il cui occupante, un runner piacentino, è subito sceso fermandoci. Voleva sapere se anche noi avremmo dormito nel parcheggio, perché poco dopo essere arrivato aveva ricevuto la “visita” di alcuni nomadi. Appena sistemati si aggregato un altro camper e così anche noi ci siamo sentiti più tranquilli. Cena con pasta al sugo e tonno, quattro chiacchere e poi preparazione del vestiario per il giorno dopo. Sveglia verso le sette, dopo una notte abbastanza rumorosa causa traffico, per preparare il “menù Mario” (ovvero quello consigliatomi da Mario): riso e petto di pollo.

Siamo ancora in pigiama quando si presentano Raffaella e Sailer, i cui pettorali abbiamo ritirato ieri sera. In effetti sono un po’ in anticipo sui tempi previsti. Iniziamo a prepararci e dopo poco arriva anche Beppe che correrà con noi. Andiamo a consegnare le sacche che troveremo all’arrivo in piazza Brà e facciamo un blandissimo riscaldamento, giusto per mettere in movimento le articolazioni e la muscolatura, all’interno dell’area del palasport.

Quando mancano una decina di minuti alla partenza ci avviciniamo alla nostra griglia e vi entriamo. La strada è abbastanza stretta e abbastanza inspiegabilmente le transenne sono ad almeno due metri sia a destra che a sinistra dal marciapiede (forse per l’arco del via/tappeto troppo stretto?) così vista l’alta partecipazione siamo belli compressi. I minuti passano veloci e mentre assistiamo alla solita fauna di furbi della griglia dopo la nostra che si infiltrano più avanti per guadagnare non si sa che vantaggio (forse non ricordano che hanno da correre 21 km e non 21 metri) arriva il momento del via. Partiamo e ci fermiamo almeno tre volte, restando sul lato sinistro vicino alle transenne per evitare guai. Ci mettiamo quasi tre minuti a transitare dal via, poi fortunatamente la strada diventa più ampia e possiamo iniziare a correre.

Beppe detta il ritmo (volutamente lento) anche se a dire il vero è il caos regnante a dettare veramente il passo. Il tratto fino alla stazione è un piccolo calvario causa la strada stretta e la densità di runners, ogni tanto ci infiliamo in un flusso diverso e ci perdiamo di vista, ma una volta superata la stazione le cose migliorano grazie ai larghissimi viali, così possiamo regolarizzare il passo. Corriamo abbastanza rilassati ed arriviamo al km in 32’08” che tolti i 2 minuti e 46” persi prima del via portano ad un real time di 29’22” (5’52”40 al km). Dal 5° al 7° km iniziamo ad andare un po’ più spediti tanto che il parziale di questi due km è si 11’12” (5’36” al km) e anche dal al 10° viaggiamo costanti, cercando di non esagerare anche se le gambe andrebbero un po’ di più. Il parziale di questi tre chilometri è di 16’58” (5’39” al km). Siamo in pratica a metà gara e non ci sono problemi particolari. Sia io che Beppe e Daniele stiamo bene e viaggiamo di conserva. Dal 10° al 12°,2 il percorso è un po’ noioso e patisco una piccola crisi, più di testa che fisica, comunque il parziale di questi 2,2 km è decisamente positivo, con un tempo di 12’13” (5’33” al km) tanto che iniziamo a recuperare posizioni. Stiamo tornando verso lo stadio, dove al 15° km è posto il cambio della staffetta 15+6 e da dove parte l’ultimo tratto di gara che ci riporterà in centro. Percorro questo tratto in 15’41” (5’36” al km) malgrado abbia qualche problema al ristoro dove dopo aver fatto uno slalom tra centinaia di bicchieri sparsi a terra riesco a trovare solo acqua (fredda) che non bevo neppure. Siamo ormai nell’ultimo tratto di gara, quello che ovviamente temo di più. Supero discretamente la salita posta appena dopo il 16° km

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ma fatico parecchio su quella dopo Porta Palio. Poco prima del 17° Daniele decide di allungare, visto che si sente bene, mentre Beppe mi esorta a non mollare e mi da vari consigli. Restiamo una trentina di secondi dietro Daniele fino al 19° km, poi mollo un pochino e lui scappa via. Faccio parecchia fatica anche se mi rendo conto che più che le gambe è la testa un po’ in tilt. Beppe continua ad esortarmi e mi guida fra le decine di concorrenti che superiamo (non è una esagerazione visto che tra il 15° km e l’arrivo risulterà che ne ho passati ben 148) dicendomi che possiamo stare sotto le due ore. Ignoro il ristoro del 20° km posto su corso Cavour, un viale in leggera salita con cubetti di porfido che maledico mentre l’affronto. Svoltiamo in via Roma e ci immettiamo tra le transenne con due ali di pubblico. Mi tornano un po’ di energie. Non sia mai che per qualche secondo non scenda sotto le due ore! Così con Beppe che mi sprona e guida sbuchiamo in piazza Brà, e ci infiliamo di buon passo sotto il volto che ci porta nell’arena. Giusto un’occhiata mentre l’attraverso che mi trovo davanti 20 metri di ripidissima rampa per uscire. La supero in qualche maniera e senza mollare raggiungo il traguardo …… ce l’ho fatta: 1 ora 59’36” niente di eccezionale ma sotto il limite “psicologico” delle due ore, e in fin dei conti seconda mia prestazione sulla mezza, quattro anni dopo la mia prima mezza. Daniele ha chiuso in un paio di minuti di meno e Beppe subito davanti a me. Ho bisogno di un paio di minuti per riprendermi e poi raggiungiamo il ristoro (parecchio incasinato). Che bello se la gente capisse di togliersi dai tavoli dopo aver preso quello che gradisce! Invece tanti si piantano lì come al bancone del bar. Complimenti. Raggiungiamo i camion con le sacche dove ci cambiamo e troviamo Francesco Dusi di Gavardo (alpino doc) che ha chiuso 1 ora 42’11”. Vista la coda ai bus-navetta decidiamo di rientrate al camper a piedi, così ci facciamo una passeggiata di un paio di km (forse un po’ di più). Rapida doccia e meno rapida coda al palasport per il pasta party

(in raltà ci sono ottimi ravioli) durante il quale assistiamo anche alle premiazioni. Verso le 15 rientriamo al camper e ci avviamo verso casa, stanchi ma soddisfatti per la nostra corsa.  http://connect.garmin.com/activity/283655905

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