13/03/13

Lunedì sera Corri x Salò impreziosito dalla presenza di Tegla Loroupe.

Siamo in parecchi anche questa settimana. Molto bene. Ci dividiamo nuovamente in tre gruppi così finisco per tirare un po’ troppo ma non importa (7,20 km) più che altro patendo un po’ il caldo visto che la temperatura è decisamente più alta della scorsa settimana. Mercoledì 13 proficuo lavoro in pista. Schivando di poco la pioggia 10 km con variazioni di ritmo ogni chilometro: 1 km riscaldamento e poi uno veloce (sotto i 5’ al km) e uno di recupero (sotto i 6’): alla fine 53’18”64 sui 10 km tondi tondi.

Annunci

10/03/13

Lunedì 4 sera Corri x Salò a passo un po’ più allegro del solito visto che siamo in tanti (25) e perciò ci dividiamo in tre gruppi. Vado con quello di testa e facciamo 7,54 km sempre sotto i 6’ al km. Il mercoledì malgrado la pioggia ed il vento esco in pausa pranzo. 6,52 km abbastanza faticosi in 37’13” tra Portese, Baia del Vento e San Felice. Risultato il giovedì raffreddore e mal di testa. Esco sabato pomeriggio anche se non sto ancora bene. Corro con Barbara fino al porto di San Felice (4 km), poi parto per il mio giro. Provo a variare il passo con 1 km veloce e uno lento ma l’altimetria non mi aiuta. Così completo il giro con molta fatica (Gardiola, Pieve, Chiosco, Raffa, Colombaro e Cisano) ma almeno metto insieme 13,5 km.

03/03/13

Inauguro il mese di marzo il venerdì sera con 9 giri del percorso “Campo Sportivo” e faccio una fatica bestiale. Ogni volta che affronto le due salite sento tirare la coscia, così devo rallentare. Gambe pesanti, dolorino al ginocchio. Tengo duro lo stesso e così faccio 10,7 km (passo 5’45” al km). Domenica 3 siamo tutti o quasi (Garda Running – www.gardarunning.it) a Campoverde di Salò per la Fildeferada. Sono stato incerto fino all’ultimo per il dolore alla coscia, ma complice la bella giornata e il fatto che siamo presenti in forze, decido di non mancare.

prima del via con Beppe, Alberto e Marilena

prima del via con Beppe, Alberto e Marilena

Pronti via e si sale verso Villa dalla ciclabile. Non fatico, niente dolore alla coscia e passo allegro con Beppe. Supero indenne anche la rampa dopo l’asilo di Villa e saliamo ancora fino a Burago. Andiamo via belli allegri, tra i 5’15” e i 5’30” malgrado Beppe sia venuto da Sopraponte correndo. Picchiata fino al lago dalle Versine, superate indenni malgrado il fango. Li ci passa Alex Allodi che invitiamo a venirci a trovare il lunedì sera. Proseguiamo parlando sulla passeggiata a lago, poi campo sportivo, Campoverde centro (ristoro … ma quanto scottava quel te), via Burago ed infine la temuta salita al Liceo. Sul tratto più ripido continuo a correre e mi accordo che Beppe resta indietro. Decido di proseguire e nel caso di attenderlo dopo la rampa. Vedendo che non recupera continuo con il mio passo e dopo 200/300 metri inizio l’ancora più temuta salita verso la Provinciale V. Ovviamente salgo piano ma non cammino praticamente mai (ad eccezione di 10 metri dopo un ponte provvisorio scivoloso ed obliquo) favorito anche dal fatto che le rampe sono intervallate da alcuni pianetti. Raggiungo e supero parecchia gente, sia camminatori partiti chissà quanto tempo prima che runners in difficoltà. Ormai manca poco e anche la discesa di via Mastignaga che con i suoi ciotoli mal si sposa con le mie ginocchia. Me la “mangio” in un attimo. Proprio alla fine raggiungo e supero Raffy quasi ferma per i suoi problemi al tallone e arrivo bello pimpante in 58’04”20.

l'arrivo

l’arrivo

Un tempone per me, sui 10,32 km del percorso (media 5’37”62). http://connect.garmin.com/activity/283655709

mentre ritiro il premio degli Alpini

mentre ritiro il premio degli Alpini

28/02/13

Il mese lo chiudo con due uscite: lunedì sera a Corri x Salò (8,1 km) e mercoledì in pausa pranzo con bel giro tra Portese, la Baia e San Felice (8,06 km a 5’35” di media). La coscia non è a posto ma da molto meno fastidio. A quanto pare l’affaticamento si sta riassorbendo da solo, visto che per vari motivi non sono ancora riuscito ad andare da Stefano a farmi sciogliere. Anche febbraio è stato un buon mese, con 110,827 km in 12 uscite, manco a dirlo massimo storico per febbraio da quando corro.

24/02/13

La settimana post Verona l’affronto in maniera molto blanda, anche a causa del solito dolore al quadricipite destro, retaggio della mezza. Cerco di non forzare temendo che l’affaticamento si trasformi in una contrattura e perciò oltre alla blanda Corri x Salò del lunedì esco solo il mercoledì (6,1 km) ed il sabato con Alex e poi da solo (6,6 km).

Giulietta & Romeo Half Marathon – Verona 17/02/2013

G&R000

Dopo aver schivato l’influenza che ha beccato in pieno il mio piccolino Andrea, sabato 16 nel pomeriggio verso le 17,30 io e Daniele siamo partiti con il camper per Verona. Viaggio tranquillo ed arrivo davanti al palasport in un’ora esatta. Ci siamo subito diretti all’interno dell’expo per ritirare i numeri (personalizzati con il cognome di ogni-uno) di tutta la società, operazione svolta in pochissimo tempo dato che non c’era nessuno in attesa.

la distribuzione pettorali e pacchi gara

la distribuzione pettorali e pacchi gara

Dopo una visita all’expo (speravo in qualcosina di più) ci siamo spostati nel parcheggio C dello stadio, con la speranza di trovarci qualche altro camper. Dietro gli autobus ne abbiamo trovato uno, il cui occupante, un runner piacentino, è subito sceso fermandoci. Voleva sapere se anche noi avremmo dormito nel parcheggio, perché poco dopo essere arrivato aveva ricevuto la “visita” di alcuni nomadi. Appena sistemati si aggregato un altro camper e così anche noi ci siamo sentiti più tranquilli. Cena con pasta al sugo e tonno, quattro chiacchere e poi preparazione del vestiario per il giorno dopo. Sveglia verso le sette, dopo una notte abbastanza rumorosa causa traffico, per preparare il “menù Mario” (ovvero quello consigliatomi da Mario): riso e petto di pollo.

Siamo ancora in pigiama quando si presentano Raffaella e Sailer, i cui pettorali abbiamo ritirato ieri sera. In effetti sono un po’ in anticipo sui tempi previsti. Iniziamo a prepararci e dopo poco arriva anche Beppe che correrà con noi. Andiamo a consegnare le sacche che troveremo all’arrivo in piazza Brà e facciamo un blandissimo riscaldamento, giusto per mettere in movimento le articolazioni e la muscolatura, all’interno dell’area del palasport.

Quando mancano una decina di minuti alla partenza ci avviciniamo alla nostra griglia e vi entriamo. La strada è abbastanza stretta e abbastanza inspiegabilmente le transenne sono ad almeno due metri sia a destra che a sinistra dal marciapiede (forse per l’arco del via/tappeto troppo stretto?) così vista l’alta partecipazione siamo belli compressi. I minuti passano veloci e mentre assistiamo alla solita fauna di furbi della griglia dopo la nostra che si infiltrano più avanti per guadagnare non si sa che vantaggio (forse non ricordano che hanno da correre 21 km e non 21 metri) arriva il momento del via. Partiamo e ci fermiamo almeno tre volte, restando sul lato sinistro vicino alle transenne per evitare guai. Ci mettiamo quasi tre minuti a transitare dal via, poi fortunatamente la strada diventa più ampia e possiamo iniziare a correre.

Beppe detta il ritmo (volutamente lento) anche se a dire il vero è il caos regnante a dettare veramente il passo. Il tratto fino alla stazione è un piccolo calvario causa la strada stretta e la densità di runners, ogni tanto ci infiliamo in un flusso diverso e ci perdiamo di vista, ma una volta superata la stazione le cose migliorano grazie ai larghissimi viali, così possiamo regolarizzare il passo. Corriamo abbastanza rilassati ed arriviamo al km in 32’08” che tolti i 2 minuti e 46” persi prima del via portano ad un real time di 29’22” (5’52”40 al km). Dal 5° al 7° km iniziamo ad andare un po’ più spediti tanto che il parziale di questi due km è si 11’12” (5’36” al km) e anche dal al 10° viaggiamo costanti, cercando di non esagerare anche se le gambe andrebbero un po’ di più. Il parziale di questi tre chilometri è di 16’58” (5’39” al km). Siamo in pratica a metà gara e non ci sono problemi particolari. Sia io che Beppe e Daniele stiamo bene e viaggiamo di conserva. Dal 10° al 12°,2 il percorso è un po’ noioso e patisco una piccola crisi, più di testa che fisica, comunque il parziale di questi 2,2 km è decisamente positivo, con un tempo di 12’13” (5’33” al km) tanto che iniziamo a recuperare posizioni. Stiamo tornando verso lo stadio, dove al 15° km è posto il cambio della staffetta 15+6 e da dove parte l’ultimo tratto di gara che ci riporterà in centro. Percorro questo tratto in 15’41” (5’36” al km) malgrado abbia qualche problema al ristoro dove dopo aver fatto uno slalom tra centinaia di bicchieri sparsi a terra riesco a trovare solo acqua (fredda) che non bevo neppure. Siamo ormai nell’ultimo tratto di gara, quello che ovviamente temo di più. Supero discretamente la salita posta appena dopo il 16° km

G&R009

ma fatico parecchio su quella dopo Porta Palio. Poco prima del 17° Daniele decide di allungare, visto che si sente bene, mentre Beppe mi esorta a non mollare e mi da vari consigli. Restiamo una trentina di secondi dietro Daniele fino al 19° km, poi mollo un pochino e lui scappa via. Faccio parecchia fatica anche se mi rendo conto che più che le gambe è la testa un po’ in tilt. Beppe continua ad esortarmi e mi guida fra le decine di concorrenti che superiamo (non è una esagerazione visto che tra il 15° km e l’arrivo risulterà che ne ho passati ben 148) dicendomi che possiamo stare sotto le due ore. Ignoro il ristoro del 20° km posto su corso Cavour, un viale in leggera salita con cubetti di porfido che maledico mentre l’affronto. Svoltiamo in via Roma e ci immettiamo tra le transenne con due ali di pubblico. Mi tornano un po’ di energie. Non sia mai che per qualche secondo non scenda sotto le due ore! Così con Beppe che mi sprona e guida sbuchiamo in piazza Brà, e ci infiliamo di buon passo sotto il volto che ci porta nell’arena. Giusto un’occhiata mentre l’attraverso che mi trovo davanti 20 metri di ripidissima rampa per uscire. La supero in qualche maniera e senza mollare raggiungo il traguardo …… ce l’ho fatta: 1 ora 59’36” niente di eccezionale ma sotto il limite “psicologico” delle due ore, e in fin dei conti seconda mia prestazione sulla mezza, quattro anni dopo la mia prima mezza. Daniele ha chiuso in un paio di minuti di meno e Beppe subito davanti a me. Ho bisogno di un paio di minuti per riprendermi e poi raggiungiamo il ristoro (parecchio incasinato). Che bello se la gente capisse di togliersi dai tavoli dopo aver preso quello che gradisce! Invece tanti si piantano lì come al bancone del bar. Complimenti. Raggiungiamo i camion con le sacche dove ci cambiamo e troviamo Francesco Dusi di Gavardo (alpino doc) che ha chiuso 1 ora 42’11”. Vista la coda ai bus-navetta decidiamo di rientrate al camper a piedi, così ci facciamo una passeggiata di un paio di km (forse un po’ di più). Rapida doccia e meno rapida coda al palasport per il pasta party

(in raltà ci sono ottimi ravioli) durante il quale assistiamo anche alle premiazioni. Verso le 15 rientriamo al camper e ci avviamo verso casa, stanchi ma soddisfatti per la nostra corsa.  http://connect.garmin.com/activity/283655905

16/02/13

Il lunedì sera niente “Corri x Salò” causa nevicata. Mercoledì in pausa pranzo uscita tranquilla per chilometraggio e tempo ma la coscia mi da abbastanza fastidio, soprattutto nelle salite (ho comunque evitato quelle ripide). Speriamo bene! Per non sbagliarmi il venerdì evito la prevista rifinitura, onde evitare di far danni.