Lake Garda Run 30 km – 14/10/2012

La settimana che precede la mia prima 30 km la passo cercando di recuperare il problema all’adduttore, affidandomi alle mani di Michele, amico fisioterapista. Effettuo solo due uscite, il mercoledì  ed il venerdì, tutte e due molto blande ed attorno ai 6 km. Il dolore se non è scomparso sembra almeno non peggiorare perciò aspetto fiducioso la domenica. Gualtiero ha organizzato una fantastica trasferta con motobarca

da Barbarano a Limone, e perciò ci troviamo alle 7 al porto di Barbarano per la partenza. Non siamo in molti e perciò ci mettiamo belli comodi. Il lago è piatto ed in un’ora siamo a Limone. Saliamo al centro congressi a ritirare i numeri ed il pacco gara e riscendiamo sul lungolago per preparaci. L’aria è abbastanza fresca e ci sono parecchie nuvole, ma per il momento non sembra essere in arrivo la pioggia. Dopo una breve sgambata con Mario, abbastanza teso, salgo verso la partenza. Al via, per Garda Running, ci siamo io, Mario e Gualtiero che ci cimenteremo sulla 30 km e Marilena e Beppe che affronteranno la maratona.

i cinque "canarini" di Garda Running

Manca poco al via e mentre aspettiamo incrocio Gianpaolo Girardi, capogruppo alpini di Limone ed amico di vecchia data. Saluti ed abbracci con me e Beppe. Finalmente, con un gran frastuono di musica si parte … per meglio dire viene dato il via. Ci vuole infatti circa un minuto e mezzo prima di transitare dal tappeto rilevamento del via. Ma non importa, ci aspettano 30 km, quasi ho paura a nominarli. Gualtiero si è offerto di guidarmi in questa avventura e Beppe farà con noi i primi 13/14 km (ovvero fino al bivio 30/42) dato che la scorsa settimana a Verona è partito forte ma poi ha pagato finendo in difficoltà. Così dopo il primo chilometro fatto a singhiozzo riusciamo a prendere un passo regolare attorno ai 6’ al chilometro, in compagnia di tantissimi runners. La gardesana occidentale fatta a piedi è ancora più bella che in auto ed assaporo tutte le belle sensazioni che mi da, distraendomi anche dal pensiero di quello che mi aspetta. L’adduttore non sembra dare fastidio e procediamo parlottando verso Riva del Garda (10 km). Con noi corre l’autore di un blog molto interessante http://sirmarathon.blogspot.it/ che si ferma spesso a scattare foto e che come noi è parecchio infastidito da una fila di moto, sia dell’organizzazione che infiltrate, che disturbano non poco. Il paesaggio è sempre più bello, tra gallerie (alcune buie) e scorci sul lago. Arriviamo verso Riva. Tutto procede bene, passo tranquillo, quattro chiacchere e anche un po’ di sole che ci accompagna. Superiamo l’imbarcadero e dopo aver accennato a Gualtiero che qui a Riva ho dei parenti (un cugino di mio padre con cui era assai legato) chi mi trovo davanti: proprio lo zio Mimmo che è con amici sul percorso a guardare il passaggio. Lo saluto al volo e poi richiamato indietro (giustamente) da Gualtiero (ie mia des seconc che cambia la gara – mi dice) torno indietro per un abbraccio ed un saluto più caldo. Le sue parole mentre riparto sono “se te set magher” …… passiamo dal cartello dei 10 km in 59’44”, in perfetta media e sono contento per l’incontro imprevisto. Raggiungiamo il ristoro dei 10 km e troviamo solo acqua, dopo di che proseguiamo sulla spiaggia (quella fatidica della mezza del 2009) e continuiamo bene, sempre in buona compagnia. Dopo la Lega Navale raggiungiamo tre simpatiche ragazze marchigiane accompagnate dal loro trainer, alla prima maratona.  Apprezzano la nostra livrea gialle e ci invitano a seguirle sul percorso lungo … noi le salutiamo ma proseguiamo dritti per la nostra 30 km, lasciando con loro Beppe. Prima di entrare in Torbole consumo il primo gel che mi sono portato. Ora sulla strada siamo quasi soli.

con Gualtiero appena dopo Torbole

con Gualtiero appena dopo Torbole

Erroneamente penso di trovare il ristoro del 15° km, ma poi capisco che la cadenza dei 5 km per i ristori è relativo alla maratona. Così dobbiamo aspettare quello che per i maratoneti è il 30° km. La strada è meno bella che sulla sponda bresciana in quanto ha una fastidiosa pendenza trasversale che rende la corsa più difficile mentre il tempo sta peggiorando ed incombono su di noi grossi nuvoloni neri. Proseguiamo con il nostro passo costante ed iniziamo a raggiungere altri concorrenti che probabilmente hanno dosato in maniera meno ponderata lo sforzo. La consultazione del Garmin risulta abbastanza difficoltosa in quanto le numerose gallerie lo mandano spesso fuori giri, così che è difficile capire esattamente il passo, ma a quello che dovrebbe essere il 20° km (subito dopo la località Tempesta) passiamo in 1 ora 59’01” ovvero perfettamente in linea con quanto ci siamo riproposti prima del via. Entriamo nel comune di Malcesine ma mancano più di 6 km all’arrivo e mentre transitiamo dalla frazione di Navene inizia a piovere copiosamente così in un attimo ci troviamo sotto un autentico diluvio. All’uscita di Navene trovo anche la prima temuta salitella che supero faticosamente. Siamo al 25° km e gli ultimi cinque, una vera incognita per me che non ne ho mai fatti più di 21, si preannunciano davvero impegnativi. Gualtiero mi guida sapientemente ma faccio davvero fatica, anche se l’arrivo è sempre più vicino. Ho anche freddo, bagnato come sono,

Limone10

nei pressi della località Dumez

anche se per fortuna dopo un paio di chilometri la pioggia diventa meno insistente. Il passo adesso è superiore ai 6’ al chilometro: non riesco proprio a fare di meglio. Al 28° km trovo l’ultima salita, proprio all’ingresso dell’abitato di Malcesine. So che manca poco ma fatico moltissimo a trascinarmi fino al ristoro posto quasi alla sommità della stessa, superato il quale, per fortuna, inizia ad esserci un po’ di pubblico, nonché di runners che si stanno recando alle docce. Riprendo un po’ di animo e mi lancio (si fa per dire) giù per la discesa che va verso il porto. Gualtiero dopo avermi scortato fin qui allunga un po’ e io cerco di tener duro. Affronto con circospezione l’inversione a destra che ci fa abbandonare la gardesana orientale e ho ancora la lucidità per evitare una pozzanghera di almeno 10 mq alta qualche centimetro. Buon segno. Adesso manca davvero poco, supero il cartello dei 42 km e affronto gli ultimi 195 metri (in salita) che su di un rosso tappeto mi portano all’arrivo.

Ce l’ho fatta! 30 km di corsa! Che soddisfazione! Tempo totale 3 ore 3’49” (real time). Più o meno quanto pensato prima del via. A dire il vero la traccia Garmin registra 30,6 km il che vorrebbe dire 6’ esatti al chilometro. Gualtiero è passato dall’arrivo circa un minuto prima. Comunque sia tutto bene. Raggiungo faticosamente il ristoro e poi affronto forse lo sforzo peggiore, ovvero salire fino alle docce poste a qualche centinaio di metri. Sono parecchio provato ma soprattutto molto infreddolito, tanto che dopo la doccia ho ancora le mani bianche e mi spavento un po’. Mario (per lui 30 km in 2 ore 11’54” !! secondo di categoria) mi fornisce di una barretta energetica e pian piano le cose vanno meglio. Scendiamo verso l’arrivo per riunirci con gli altri, e faccio due passi fino alla nostra motobarca a depositare la sacca. Poi una volta arrivata Marilena (fantastico il suo tempo sulla maratona 3 ore 48’44”) e Beppe (eccezionale con le sue 4 ore 10’50” alla seconda maratona in 7 giorni) andiamo a mangiare una pizza tutti insieme. Verso le 15,30 partiamo alla volta di Barbarano ed un’ora dopo siamo al porticciolo d’arrivo. Rientro a casa stanco ma soddisfatto, anche se a freddo il dolore all’adduttore comincia ad essere forte. http://connect.garmin.com/activity/235667738

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