Duo Verona Marathon – Verona 7/10/2012

L’avvicinamento al rientro “agonistico” è avvenuto con due uscite blande sugli 8 km, il martedì ed il venerdì. La domenica mattina partiamo io, Gualtiero e Beppe con il camper, alla volta dello stadio/palasport di Verona dove è allestita la zona consegna pettorali. Dopo il veloce ritiro e la preparazione pre-gara, Gualtiero e Beppe si avviano ai pulmini che li porteranno a Sant’Ambrogio di Valpolicella, dove è prevista la partenza. Io me ne resto a riposare e leggere sul camper, ma malgrado la comodità della sistemazione il tempo non passa più. Sistemo l’abbigliamento, attacco e stacco almeno quattro volte il numero e finalmente si fanno le 10,30 ed esco avviandomi verso la zona cambio. La giornata è fantastica: solo un po’ velato e temperatura piacevole, ottime condizioni per correre. Mi avvicino con calma al gonfiabile posto proprio davanti allo stadio Bentegodi

il percorso della mia frazione

il percorso della mia frazione

e dopo poco assisto al passaggio dei primi concorrenti. Dopo una mezzoretta faccio un po’ di riscaldamento, girando attorno allo stadio, ma poca roba perché inconsciamente temo di rubare energie alla corsa che mi aspetta. Il problema più grosso è far passare il tempo e tenere d’occhio il viale da cui arrivano i concorrenti. Gualtiero ha previsto di essere al cambio in 2 ore e 30/35 ma avendo con me solo il Garmin 205 (senza orologio) devo continuamente controllare il tabellone dei tempi per capire a che punto siamo. Assisto al cambio tra Laura Fogli e l’inossidabile Gianni Morandi, che parte con la sua corsa fatta di lunghe falcate, sgraziate ma efficaci. Per evitare il “caos” della zona cambio aspetto sulla curva che c’è circa 150 metri prima, passando il tempo guardando chi passa e facendo qualche esercizio di allungamento: sono da poco passate le due ore e venti dal via, quando con la coda dell’occhio vedo Gualtiero che sta arrivando con passo di “carica” …… corro velocemente nella zona cambio, giusto in tempo per ricevere il microchip e per lasciargli le chiavi del camper e parto per la mia frazione …… dopo 50 metri una fitta fortissima all’adduttore sinistro gela il mio entusiasmo. Non ci posso credere. La prima corsa dopo 3 anni e rischio di fermarmi per lo scatto prima del via !!! Cerco di calmarmi, rallento e cerco di scaldarmi senza fretta. Percorro due chilometri molto lentamente, cercando di capire se posso proseguire e visto che il dolore sembra sotto controllo (ovvero non peggiora) riinizio a correre in maniera quasi normale. Davanti a me, appena dopo il cambio, c’erano i “palloncini” delle 4 ore che poi mi sono scappati via. Arrivo al mio 5° km in 28’15”, in fin dei conti un buon passo, considerati i primi due km fatti quasi a 6’30” al km, trainato dai tanti maratoneti che raggiungo ed essendo io assai più fresco rispetto a loro, passo spesso facilmente. Malgrado il fastidio all’adduttore proseguo bene, anche troppo, visto che i secondi 5 km li corro in 27’08” (ovvero a 5’25”60 al km). Proprio durante il passaggio in piazza Brà raggiungo e supero agevolmente i “palloncini” delle 4 ore, esagerando forse un po’ con il passo. Infatti dal 10° al 15° km lo pago decisamente, causa anche il vento spesso contrario che trovo sul lung’Adige ed il percorso tutt’altro che filante. Comincio a fare fatica e la testa non mi aiuta a superare questo momento, acuito anche dal fatto di passare nella zona di Borgo Trento senza pubblico. Il parziale in questi cinque chilometri è di 28’59” (5’47”80 al km) a testimoniare la difficoltà. Addirittura non vedo ne il cartello del 38° che quello del 39° km tanto sono in crisi. Mi fermo un attimo al ristoro posto nei pressi del 40° km e dopo un’antipatica inversione affronto sempre un po’ fiacco gli ultimi due km. Per fortuna rientriamo verso il centro e una volta passato il ponte sull’Adige troviamo parecchio pubblico che aiuta non poco ad andare avanti. Ritrovo un po’ di energia e mi avvio verso la fine della mia frazione, rientro in piazza Brà e attraverso una ripida discesa (e successiva salita) sbuco nell’Arena gremita di atleti e pubblico. Il mio Garmin dice 1 ora 34’46” per fare 16,8 km (il tempo ufficiale sarà 1.35’01”) e la nostra coppia chiude in 3 ore 57’56”. Sono decisamente affaticato e mi ci vuole un attimo per riprendermi, mentre Gualtiero dagli spalti immortala il momento.

Esco verso il lauto ristoro e iniziamo ad aspettare Beppe che sta correndo la maratona tradizionale. Il rientro è andato tutto sommato bene, anche se l’indolenzimento all’adduttore è notevole e a dire il vero pensavo di essere su questi tempi ma di raggiungerli facendo decisamente meno fatica. E’ stata comunque una bella esperienza e la corsa “di rimonta” mi ha sicuramente aiutato facendomi trovare man mano obiettivi da raggiungere, almeno fino a 10 km, perché dopo non sono più stato abbastanza lucido. Rientriamo con i bus navetta al camper e ci avviamo verso casa, stanchi ma comunque soddisfatti.

http://connect.garmin.com/activity/231445703

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