24/03/13

Lunedì 18, malgrado le gambe “impastate” Corri x Salò a passo abbastanza moderato (nel 2° gruppetto). Non eravamo in molti ma ha piovuto tutto il giorno ed è già andata bene non aver preso l’acqua durante la corsa. Mercoledì solita uscita in pausa pranzo, con parecchi tratti sull’erba per affaticare meno le ginocchia. Malgrado le gambe dure e dolorose, nonché l’essere partito per fare una cosa leggera e defaticante, chiudo con 6,24 km in 34’56” (5’36” al km). Durante la settimana mi sono iscritto alla mezza serale di Jesolo http://www.venicemarathon.it che si svolgerà sabato 25/05. Avrò il numero 380 rosso! Venerdì sera niente uscita causa ritardo al lavoro, recuperata il sabato mattina con 11,21 km andata e ritorno da casa di Gualtiero a passo tranquillo (5’45” al km). La domenica mattina, con Gualtiero, andiamo a Desenzano per la corsa Hinterland 20° Trofeo Avis Desenzano. Tempo infame con pioggia che al momento del via diventa intensa. Con noi c’è Jenny, conosciuta a corri x Salò. Pronti via e stiamo correndo a 4’30” al km … va be che è discesa ma … In effetti siamo in coda, è il brutto di queste corse: chi cammina o corricchia parte prima e se parti con i competitivi ti trovi subito in coda. Scendiamo verso il lago, passiamo sul lungolago ed iniziamo a risalire verso la stazione.  Piove sempre più forte e proseguiamo di buon passo, superando la ferrovia. Malgrado la partenza sparata sto bene e quando ci raggiunge Gualtiero e Jenny inizia ad essere un po’ provata (5° km) io proseguo del mio passo ed in breve guadagno parecchi metri. Passiamo nei pressi delle Vele e proseguiamo tra i capannoni. Ci sono parecchi punti in cui quasi si incrociano il percorso di andata e quello di ritorno e parecchi ne approfittano per tagliare vari pezzi … non fa per me. Piuttosto sto a casa. Finora il fondo è stato quasi esclusivamente asfaltato, a parte qualche breve tratto di sterrato solido, ma dal 7 km e mezzo entriamo nei campi, trovando fango a più non posso. Non mi fermo al ristoro (8° km) e proseguo rallentando un po’ per non rischiare cadute o scivoloni. Supero discretamente una lunga salita e lanciando un occhio al cronometro vedo che al 10° km esatto passo in 54’00”, niente male. Ormai manca poco (considerando anche che non ho fatto partire subito il garmin alla partenza ma solo dopo 300/400 metri). Ripasso la ferrovia e giù in discesa verso l’arrivo: 57’00”74 per 10,57 km (5’23”63 al km), davvero niente male.

l'arrivo a Desenzano

l’arrivo a Desenzano

Sono bello bagnato e infangato (povere scarpe) ma contento perché in questo periodo, a parte i solito leggero fastidio alla schiena, le gambe girano e non faccio fatica. A proposito, sul premio partecipazione stendiamo un pietoso velo: capisco la crisi ma si va sempre peggio! Anche questa è stata una buona settimana con 35,22 km corsi (già superati i 124 da inizio marzo).

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21/03/13 – Un giorno triste

Pietro_Mennea_1952-2013

La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno: Pietro Mennea non c’è più. Ho impiegato qualche minuto a rendermi conto di quello che veniva detto in televisione, mentre i ricordi della mia gioventù si facevano largo nella mente. Mennea ha accompagnato la mia crescita molto da vicino: ho praticato l’atletica dai 7 ai 15 anni, perciò dal 1973 al 1982, proprio gli anni in cui Pietro è stato, con Sara Simeoni, il faro dell’atletica italiana e mondiale. Io ero un ragazzino che correva ed ovviamente il mio mito era proprio lui, con la sua straordinaria velocità, la normalità fisica e anche la scontrosità. Inutile decantare risultati, imprese, record: per questo ci sono altre sedi. Qui c’è solo un ragazzo cresciuto a pane e atletica, attività che negli ultimi anni ha riscoperto, che vuole salutare in mito ed un esempio della sua gioventù: ciao Pietro Paolo Mennea, adesso sei il più veloce nel paradiso dei giusti.

Il video della vittoria alle olimpiadi di Mosca con la telecronaca di Paolo Rosi

http://www.youtube.com/watch?v=YbGbEbO4FTQ

ed una piccola dedica:

Che vita (Samuele Bersani)

L’amore oggi nel 2002
è un apparecchio momentaneo
infilato sotto il petto
Forse perché da quella data di settembre
è aumentato il senso
corrisposto del sospetto
Dal cielo arrivano le bombe
garantite intelligenti
che feriscono i sopravvissuti
e comunque crean carie ai denti

Che vita!
Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso
di un controllo appeso al collo
Che vita!
Si direbbe fuori dal contesto
su nell’universo nello spazio…

Infatti forse un po’ per punizione
che ci batte in testa il sole
nonostante la tettoia Non credo che nessuno ormai si stupirebbe
se un bambino gli chiedesse
a cosa serve una grondaia?
A cosa servono i palloni
incastrati sotto le marmitte
a ricordare quando fuori
si giocava fra le 127

Che vita !
Ah puoi dirlo sento sempre il peso
di un ricordo appeso al collo
Che vita !
Pietro Mennea e Sara Simeoni
son rivali alle elezioni…

Però sul ponte fra Messina e Reggio
gli operai a gettoni sono progettati dalla Sony
Alla mafia han dato in cambio un Tamagochi
e il monopolio nazionale
del settore videogiochi!

E mentre inaspettatamente
comincio a perdere i capelli
Ho visto in giro i miei gemelli
pettinati ancora uguali-guali

Che vita!
Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso
di un controllo appeso al collo
Che vita!
Si direbbe fuori dal contesto
su nell’universo nello spazio
Che vita !
Ah puoi dirlo sento sempre il peso
di un ricordo appeso al collo
Che vita !
Pietro Mennea e Sara Simeoni
son rivali alle elezioni…

17/03/13

Venerdì 15 giro Portese – Baia – San Felice a passo tranquillo (5’43” al km). Anche se c’era buio non avevo voglia del solito anello vicino a casa e così armato di pila frontale ho percorso 7,2 km, senza forzare perché domenica c’è la gara degli Alpini a Sopraponte che si preannuncia decisamente impegnativa a livello altimetrico. La domenica mattina il tempo è da lupi: nuvole grigie che non promettono nulla di buono ed addirittura qualche fiocco di neve a Sopraponte di Gavardo. Appena arrivato trovo Beppe che mi spiega sommariamente il percorso che a prima vista sembra davvero impegnativo. Dopo un riscaldamento tranquillo di 2 km viene il momento del via. I primi due km sono tutti in salita, il primo su strada asfaltata ed il secondo, dopo la frazione Quarena, in mezzo al monte. Salgo a passo regolare insieme a Dalmazio. Arriviamo al km in 6’49” dopo aver già affrontato 82 m di dislivello +. Da qui inizia la parte più dura. Fatico ma continuo a correre evitando di camminare e al 2° km, praticamente al culmine della salita (+174 m dalla partenza) passiamo in 14’53”. Da lì inizia una ripidissima discesa di 600 m finita la quale il percorso diventa più “umano” con tratti ondulati, fino al 3° km dove passiamo in 21’17”. Fatico a ritrovare la giusta dinamica di corsa ma poi piano piano la ritrovo, favorito anche dalla discesa. Al km 3,66 passiamo il fiume Vrenda su una passerella in ferro ed affrontiamo una ripida salita prima del 4° km (25’26). Dal quarto al quinto km si alternano prati e sentieri, con alcuni strappetti che fanno male, prima di tornare sull’asfalto ed in discesa. Mi aspetta l’ultima rampa, quella delle scuole: la affronto piano ma senza mollare, superando un paio di concorrenti e resistendo al ritorno di altri due. Chiudo la mia fatica in 33’53”7 http://connect.garmin.com/activity/285561566 . Dopo aver bevuto un goccio di te caldo ed essermi coperto un po’, partenza per Salò di corsa, seguendo la via Romana fino a Villanuova, poi salita sul tracciato della vecchia ferrovia fino a dopo la Scar a Roè (fin qui parecchia fatica) e picchiata verso Salò seguendo la ciclabile e S.Anna con arrivo alle scuola primaria dove sono ancora in corso le premiazioni dell’8° Memorial Maria Chiara. Trovo la my family e facciamo una foto con tegla Loroupe tutti insieme. http://connect.garmin.com/activity/285561529

con Tegla Loroupe

con Tegla Loroupe

Tra riscaldamento, gara e discesa a Salò oggi ho corso per 15,98 km per un totale settimanale di 40,38 km.

13/03/13

Lunedì sera Corri x Salò impreziosito dalla presenza di Tegla Loroupe.

Siamo in parecchi anche questa settimana. Molto bene. Ci dividiamo nuovamente in tre gruppi così finisco per tirare un po’ troppo ma non importa (7,20 km) più che altro patendo un po’ il caldo visto che la temperatura è decisamente più alta della scorsa settimana. Mercoledì 13 proficuo lavoro in pista. Schivando di poco la pioggia 10 km con variazioni di ritmo ogni chilometro: 1 km riscaldamento e poi uno veloce (sotto i 5’ al km) e uno di recupero (sotto i 6’): alla fine 53’18”64 sui 10 km tondi tondi.

10/03/13

Lunedì 4 sera Corri x Salò a passo un po’ più allegro del solito visto che siamo in tanti (25) e perciò ci dividiamo in tre gruppi. Vado con quello di testa e facciamo 7,54 km sempre sotto i 6’ al km. Il mercoledì malgrado la pioggia ed il vento esco in pausa pranzo. 6,52 km abbastanza faticosi in 37’13” tra Portese, Baia del Vento e San Felice. Risultato il giovedì raffreddore e mal di testa. Esco sabato pomeriggio anche se non sto ancora bene. Corro con Barbara fino al porto di San Felice (4 km), poi parto per il mio giro. Provo a variare il passo con 1 km veloce e uno lento ma l’altimetria non mi aiuta. Così completo il giro con molta fatica (Gardiola, Pieve, Chiosco, Raffa, Colombaro e Cisano) ma almeno metto insieme 13,5 km.

03/03/13

Inauguro il mese di marzo il venerdì sera con 9 giri del percorso “Campo Sportivo” e faccio una fatica bestiale. Ogni volta che affronto le due salite sento tirare la coscia, così devo rallentare. Gambe pesanti, dolorino al ginocchio. Tengo duro lo stesso e così faccio 10,7 km (passo 5’45” al km). Domenica 3 siamo tutti o quasi (Garda Running – www.gardarunning.it) a Campoverde di Salò per la Fildeferada. Sono stato incerto fino all’ultimo per il dolore alla coscia, ma complice la bella giornata e il fatto che siamo presenti in forze, decido di non mancare.

prima del via con Beppe, Alberto e Marilena

prima del via con Beppe, Alberto e Marilena

Pronti via e si sale verso Villa dalla ciclabile. Non fatico, niente dolore alla coscia e passo allegro con Beppe. Supero indenne anche la rampa dopo l’asilo di Villa e saliamo ancora fino a Burago. Andiamo via belli allegri, tra i 5’15” e i 5’30” malgrado Beppe sia venuto da Sopraponte correndo. Picchiata fino al lago dalle Versine, superate indenni malgrado il fango. Li ci passa Alex Allodi che invitiamo a venirci a trovare il lunedì sera. Proseguiamo parlando sulla passeggiata a lago, poi campo sportivo, Campoverde centro (ristoro … ma quanto scottava quel te), via Burago ed infine la temuta salita al Liceo. Sul tratto più ripido continuo a correre e mi accordo che Beppe resta indietro. Decido di proseguire e nel caso di attenderlo dopo la rampa. Vedendo che non recupera continuo con il mio passo e dopo 200/300 metri inizio l’ancora più temuta salita verso la Provinciale V. Ovviamente salgo piano ma non cammino praticamente mai (ad eccezione di 10 metri dopo un ponte provvisorio scivoloso ed obliquo) favorito anche dal fatto che le rampe sono intervallate da alcuni pianetti. Raggiungo e supero parecchia gente, sia camminatori partiti chissà quanto tempo prima che runners in difficoltà. Ormai manca poco e anche la discesa di via Mastignaga che con i suoi ciotoli mal si sposa con le mie ginocchia. Me la “mangio” in un attimo. Proprio alla fine raggiungo e supero Raffy quasi ferma per i suoi problemi al tallone e arrivo bello pimpante in 58’04”20.

l'arrivo

l’arrivo

Un tempone per me, sui 10,32 km del percorso (media 5’37”62). http://connect.garmin.com/activity/283655709

mentre ritiro il premio degli Alpini

mentre ritiro il premio degli Alpini

28/02/13

Il mese lo chiudo con due uscite: lunedì sera a Corri x Salò (8,1 km) e mercoledì in pausa pranzo con bel giro tra Portese, la Baia e San Felice (8,06 km a 5’35” di media). La coscia non è a posto ma da molto meno fastidio. A quanto pare l’affaticamento si sta riassorbendo da solo, visto che per vari motivi non sono ancora riuscito ad andare da Stefano a farmi sciogliere. Anche febbraio è stato un buon mese, con 110,827 km in 12 uscite, manco a dirlo massimo storico per febbraio da quando corro.