31/10/09

Il mese di ottobre procede sulla falsariga di settembre, con incremento delle distanze, tanto che su 14 uscite la metà sono superiori ai 10 km, con una punta di 16 km il 31/10. Il passo è tra 5’05” al km delle prove più corte ed i 5’40”/5’45” di quelle lunghe. Durante il mese stabilisco il nuovo record sul percorso “Casa” (0,512 km in 2’10”77), “Campo calcio” (1,190 km in 5’38”37), “Baia del Vento” (6,515 km in 33’46”11 scendendo per la prima volta sotto i 34’ – media al km 5’10”99), “Baia parziale” (4 km in 20’14”28) e “Baia & Colombaro” (10,6 km in 1 ora 00’30”78). Dall’uscita del 17/10, quella del record sul “Baia del Vento” fanno la loro comparsa le tanto agognate nuove scarpe. Si tratta di un paio Mizuno Fortis 3 che fin dall’inizio mi danno tantissime soddisfazione per la comodità e la “velocità”. Chiudo il mese con il nuovo record di chilometri percorsi (127,082) frutto come scritto sopra di 14 uscite, per una media di 9,077 km ad uscita.

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30/09/09

Dopo le vacanze inizio a pensare ad un nuovo obiettivo per chiudere la prima stagione di corsa. Lo individuo nella Garda Trentino Half Marathon che si svolgerà a Riva del Garda domenica 15 novembre. C’è tutto il tempo per prepararla bene e cercare di migliorare il tempo di Verona. Nella prima decade esco 5 volte a passo abbastanza sostenuto, provando anche delle variazioni di ritmo. I dieci giorni successivi le uscite sono nuovamente 5 ed il 20/09 partecipo a San Felice alla non competitiva “Camminiamo insieme per l’Africa” che si corre sulle strade dei miei allenamenti quotidiani, chiudendo la mia prova in 34’19”57 (6,6 km – 5’12” al km). Riesco a mantenere le 5 uscite anche l’ultima decade e domenica 27/09 partecipo alla 37° Bisagoga de Salò, classica non competitiva organizzata dal Gruppo Alpini di Salò che guido dal 1996.

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in piazza Serenizzima poco dopo il via

Su di un percorso filante, malgrado la levataccia per segnare il percorso, chiudo gli 8.131 metri in 42’01”59 al passo di 5’10”12 al chilometro. Se a Verona avevo corso con un campione olimpico (Baldini) questa volta “gareggio” con una fuoriclasse della maratona del calibro di Tegla Loroupe,

a Salò per promuovere l’intervento di costruzione di una scuola a Kapenguria (Kenia). E’ stato un mese davvero proficuo, concluso con il nuovo record di chilometraggio (108,58) e di uscite (15). La preparazione per la mezza di Riva è iniziata davvero bene.

31/08/09

Agosto è per me e la mia famiglia il mese delle vacanze estive. Quest’anno abbiamo programmato il tanto agognato viaggio in Francia per visitare i castelli della Loira e la Bretagna. Per la prima volta porterò con me in viaggio scarpette ed abbigliamento da running. Il mese “corsaiolo” comincia il 2 agosto a Navazzo di Gargnano dove partecipo alla non competitiva che si svolge nell’ambito della X Miglia del Garda ( www.diecimigliadelgarda.net/ ) organizzata dall’amico Aurelio Forti.

Navazzo 08.09

foto di gruppo atleti Robur Barbarano a Navazzo

Malgrado un percorso corto ma “rognoso” con poco piano ed abbastanza salita (oltre che una discesa ripida e spacca-ginocchia) completo i 5,6 km in 28’13” (5’02” al km) rimanendo quasi stupito. Il 4 c’è tempo per un giro alla Baia e poi venerdì 7/08 partiamo con il nostro camper verso la Francia. Il 9 mattina, per sgranchirmi dopo la giornata precedente passata a macinare chilometri, di buona mattina esco a correre a Bourges www.bourges-tourisme.com/langues/it-index.php  E’ la prima volta che corro all’estero e lo sgambettare per le vie del centro storico e nei giardini della cattedrale,

mi regala sensazioni piacevoli, acuite dall’orario e dalla poca  gente in circolazione. Mi fermo dopo 5,3 km corsi in 30’10” più che altro perché mi aspetta un’altra giornata di viaggio e non voglio essere troppo stanco. Il 10/08 siamo nella Tenuta Nazionale di Chambord  www.chambord.org  e dopo aver visto il parco e i vialetti sterrati che corrono in ogni direzione, decido che l’indomani mattina non posso che calzare le mie scarpe da corsa.

Esco dal camper alle 7 ed inizio a percorrere in lungo ed in largo i sentieri ed i vialetti del parco. Costeggio il canale navigabile e passo all’interno del piccolo borgo. Non mi allontano troppo per non rischiare di perdermi ma riesco ad assaporare il gusto di una corsa nella storia.

Potrei essere tranquillamente in secolo diverso. Nessuna macchina, due o tre camminatori mattutini ed il castello che mi sorveglia sornione. Che flash! Bellissimo! Alla fine 8,44 km in 47’49”. Due giorni dopo siamo a Champtoceaux, un paesino sulle rive della Loira, che stiamo seguendo verso il mare, lì attirati per l’area sosta camper, nella quale, come nelle migliori barzellette passano la notte insieme un camper italiano (il nostro), uno tedesco, uno francese ed uno inglese. Sempre di mattina a buon’ora (per me) scendo dal camper per la mia corsa trovandomi a sorpresa immerso in una fitta nebbia, con pioggerellina annessa.

Non demordo e dopo essere sceso al fiume (il paese è arroccato su un costone) risalgo al paese chiudendo i 5,8 km in 34’ netti. Per ferragosto siamo a La Turballe  www.tourisme-laturballe.fr , piccolo paese di pescatori

il porto di La Turballe

il porto di La Turballe

sulla costa della Bretagna, e cosa c’è di meglio di una corsa per festeggiare? Essendo fermi in campeggio non devo per forza uscire presto e di conseguenza evito una levataccia. Il 15 salgo verso nord tra casette dal tetto spiovente direttamente sulla spiaggia incrociando altri runners, correndo per 58’32” (10,03 km) mentre il 16, seppur con grossi problemi di vesciche (regalo dell’uscita di ieri e delle mie Nike) percorro 7,1 km in direzione sud in 40’47”.

La settimana successiva non riesco a correre, un po’ per lo stato dei miei piedi, un po’ per i ritmi del nostro viaggio e per i luoghi non troppo adatti in cui pernottiamo, ma il 22 mattina, nella più famigliare Montgenevre  www.montgenevre.com a quota 1.860 (prima corsa in altura) mi concedo una bella corsa dall’area sosta

posta nei pressi dell’ex dogana Francese fino ad un punto panoramico verso Briancon posto sul “Chemin du Bois de Sestriere”.Non tengo un gran passo (8,25 km in 48’58”) ma correre tra questi boschi è davvero fantastico, una degna chiusura di due settimane di vacanza davvero super.

Nell’ultima settimana del mese inanello 3 uscite a San Felice, tornando a calzare le vecchie e strette Asics in quanto ho deciso di non farmi più martoriare i piedi dalle Nike. Chiudo il mese con 78,3 km frutto di 11 uscite, di cui ben 6 in Francia.

31/07/09

Il mese di luglio si apre il giorno 1 con una sessione in pista a Salò. 8 km per ben cominciare, al passo medio di 5’40” al km. Il mese scivola via con le solite uscite sui 6/7 km e con due uscite di 10,6 km su percorso “Baia & Colombaro”. Niente di particolare da segnalare, ne in positivo ne in negativo, anche se l’insofferenza nei confronti delle mie Nike Pegasus comincia ad aumentare. I chilometri mensili tornano a salire: 81,2 in 11 uscite.

30/06/09

Dopo aver smaltito la delusione per la maratonina del Garda inizio bene il mese, con uscite lunghe attorno ai 6’ al chilometro (15 km il 2/06 in 1 ora 30’36”) alternate a più brevi (circa 6/7 km con passo sui 5’30” al chilometro), tanto che al giorno 14 ho già corso 57 chilometri. Ma proprio con l’uscita del 14 si manifestano i primi sintomi dell’intossicazione causata dall’acqua dell’acquedotto di San Felice. Completo 10,6 chilometri ma le gambe sono fiacche e al momento non capisco il perché. La sera mi sale qualche linea di febbre e dato che anche e mia moglie ed i bambini stanno male, sentendo il medico capiamo che è successo qualcosa. L’intero paese è in ginocchio. Vengono emessi divieti di utilizzo dell’acqua per qualsiasi fine. Non sto in questa sede ad esternare i miei pensieri ma se ripenso a quanto sono stato male grazie all’incuria ed all’incompetenza di qualcuno (che finirà per farla franca come sempre in Italia) mi si torcono le budella. Per i miei famigliari la cosa si risolve velocemente mentre io mi trascino in condizioni pietose per due settimane, dato che comunque mi reco al lavoro e che ho un impegno pesante con gli Alpini, visto che domenica 21/06 si svolge a Bagolino il 33° Campionato Nazionale A.N.A. di corsa staffetta, di cui sono il principale organizzatore. Non so come faccio ma in qualche modo passano le due giornate di Bagolino e la gara è un successo. Appena terminata, ancora la domenica sera, partiamo con il camper alla volta della Toscana, per le programmate vacanze di giugno, fuggendo a tutta velocità dal “clima” malsano di San Felice. Per chi volesse approfondire l’argomento Acqua consiglio link http://comitatoacquabenaco.wordpress.com/  . Riesco faticosamente a correre solo il 26 giugno, completando 6,2 chilometri in 37’18”. In questo sciagurato mese di giugno il totale dei chilometri è di 63,4 ripartiti su 8 uscite.

In questi primi sei mesi dell’anno i km corsi sono stati 456,9 in 53 ore e 37 minuti.

Maratonina del Garda 2009 – 24/05/2009

La domenica mattina mi presento puntuale nella landa desolata sotto Picedo e anche se c’è parecchio caldo, inusuale per il periodo, sono fiducioso di poter far bene, ovviamente penso di poter limare il tempo di Verona (1° errore tattico), forte di tre mesi in più di preparazione. Siamo circa 800 (se non ricordo male) tra cui molti atleti della Robur. Partiamo in direzione San Felice

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la partenza

e poi giriamo verso la Raffa, per un nuovo passaggio nella zona della partenza dopo circa 5 km. Viaggio tranquillo e senza affanni sui 5’30” al chilometro, cercando di mettere un po’ di fieno in cascina in previsione del tratto in salita. Appena dopo il quinto chilometro passo una gentile signora che scoraggiata mi dice che ormai non c’è più nessuno dietro e anche io che non mi volto mai cado in tentazione sbirciando alle mie spalle: diciamo che ha quasi ragione, dietro vedo una cinquantina di persone, ma non mi abbatto, proseguo tranquillo per la mia strada. Corriamo su un lato della SS572, con decine e decine di macchine ferme in coda nell’altra corsia, tra insulti, clacson e maledizioni. E se i primi passano troppo veloci per sentirle tutte, noi con il nostro passo ce le sorbiamo alla grande, oltre agli scarichi delle macchine ferme in coda. Il caldo aumenta ma io sto ancora bene, mantengo costante il passo e mi avvicino a Moniga, devo se da un lato finirà il “rompimento” delle macchine, dall’altro inizierà la temuta salita. Passo all’ottavo chilometro, in prossimità del cartello indicante Moniga, in 44’ esatti ovvero in perfetta tabella con i previsti 5’30” al chilometro. Svolto per Soiano convinto di star bene e di colpo si spegne la luce. Forse ho iniziato in maniera troppo allegra, forse il caldo inizia a farsi sentire o forse la testa va in tilt. Malgrado di solito, anche nei momenti di massima difficoltà mi imponga di correre, anche se molto lentamente, in questa occasione vedendo tutti quelli davanti a me camminare (i 4 o 5 che riesco a vedere nei 200/300 metri davanti) le gambe rallentano fino ad andare al passo. Sul lungo rettilineo in salita verso il 10° chilometro ed il ristoro cerco di ripartire ma vado a singhiozzo. Inizio ad agitarmi e a pensare a tempi e tabelle (2° errore) e neppure il ristoro migliora la situazione (anche perché trovo mezzi bicchieri di sali molto annacquati, bottigliette d’acqua e null’altro). Corro e cammino a tratti fino all’inizio della “vera” salita, coincidente con la pista ciclabile che porta a Castelletto / Fontanelle, dove la corsa saluta e resta solo una camminata neppure troppo veloce. Non vedo nessuno davanti e nessuno dietro e la cosa non fa che peggiorare la situazione, senza poi parlare delle famigliole in bicicletta che scendendo dalla ciclabile mi obbligano a scansarmi per non essere centrato. Complimenti alla loro educazione ed alla perfetta gestione della sicurezza del percorso. In qualche modo arrivo a Fontanelle dove trovo gli unici tre spettatori nel centro storico (unici dalla partenza all’arrivo) che ringrazio per l’incitamento. In uscita dalla frazione trovo il ristoro gestito dagli amici alpini di Polpenazze. Li saluto ma declino il salame che mi offrono (forse facevo bene a fermarmi …). Penso che il peggio sia finito, dato che ormai resta una parte ondulata tra Polpenazze e Puegnago e la discesa fino all’arrivo ma mi sbaglio. Ormai è mezzogiorno ed il sole è a picco. Sembriamo dei derelitti che vagano sul ciglio della strada. Anche le scarpe mi fanno dannare. Mi sembra di correre con gli zoccoli … alla fine anche i miei piedi ringrazieranno. Nei pressi di Mura raggiungo finalmente un altro concorrente, messo peggio di me. Facciamo due parole e anche lui è scoraggiato. Mi dice di aver corso a Torino, un paio di mesi fa, sotto le due ore … ed ora sta arrancando come me … accenna all’idea di accorciare un po’ la fatica (si potrebbe tagliare ovunque visto che non c’è neppure un tappeto per la rilevazione dei tempi intermedi) ma gli dico che non vale la pena (siamo poco prima della cantine Comincioli a Puegnago e prendendo a destra si risparmia almeno un chilometro) esortandolo a tener duro che ormai inizia la discesa. Dopo una provvidenziale sosta presso le fontane di Puegnago per rinfrescarci, corriamo insieme fino al 20° km, dove nei pressi del ristoro il mio compagno di viaggio si ferma dicendomi di andare avanti solo. Così, lentamente ma di corsa, mi avvicino al traguardo, trovando Gualtiero che affianca per qualche metro (era decisamente preoccupato non vedendomi arrivare)

dove transito in un deserto molto simile a quello trovato su tutto il percorso, nell’indifferenza generale di cronometristi e giudici di gara (gli unici presenti). Tempo finale 2 ore 22’58” (real time 2 ore 22’30”).

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finalmente è finita

Vado a ritirare il pacco gara (un pacco di ravioli e poco più) e mestamente mi avvio verso casa, con la coda tra le gambe. Mai più !!! Piuttosto di fare gare di questo tipo meglio stare a casa, mi dico.

Maggio 2009

31/05/09 – Dopo vari tentennamenti dovuti più che altro al percorso, decido di iscrivermi alla Maratonina del Garda che parte ed arriva a Polpenazze. L’altimetria non è delle più rassicuranti (tanta salita)

l'altimetria

l’altimetria

ma “forte” della mia condizione fisica decido di provarci. A questa fantozziana esperienza dedico un apposito post. Durante la preparazione corro a Latina con Enzo (cugino di mia moglie) essendo nella città laziale per l’Adunata Nazionale degli Alpini. Partiamo dalla periferia di Latina ed arriviamo fino quasi al Lido di Latina. Il 16/05 vado a provare parte del percorso della mezza,

il percorso

il percorso

quella che da Moniga sale a Fontanelle di Polpenazze. Parto da Fontanelle e scendo a Moniga (fin qui tutto bene) ma quando faccio dietro front per tornare a Polpenazze iniziano i guai. Le gambe non girano, la salita mi sembra quello dello Stelvio. Alla fine per fare 12 km (6+6) mi ci vuole 1 ora e 20’. Al pensiero di affrontare lo stesso tratto con la mezza mi viene male. Mi spiego la cosa con il caldo, col fatto di aver fatto l’uscita alle 13 dopo aver lavorato la mattina ed i giorni successivi le uscite sui soliti percorsi nei soli tempi mi rassicurano. Tutto pronto per il 24/05 … è solo un caso ma è il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 … senza voler fare irriguardosi e inopportuni paragoni lo stesso giorno combatterò la mia personale battaglia per completare la seconda mezza. Comunque, a parte l’esito della mezza, il mese di maggio si rivela proficuo e per la prima volta supero i 100 km mensili. Alla fine registro 116,21 km frutto di 14 uscite.