30/11/14

Prosegue il periodo di poca vena. A parte la partecipazione all’impegnativa e piacevole “Maratonina delle frazioni di Manerba” del 1° novembre (12,53 km con il passaggio nel parco naturale e tanto su e giù – tempo 1.13’33” – 5’53” al km) il mese viene completato con un totale di 13 (di cui 5 di + 10 km) uscite per 113,58 km. Da inizio sono a 1.491 km corsi e mancano ormai solo 30 km per superare il mio massimo storico di 1.520 totalizzati nel 2013.

 

31/10/14

Altro mese così così. Il 5/10 partecipo alla D’Annunzio RUN, una impegnativa gara “tutto salita” che parte dal lungolago di Gardone Riviera ed arriva dopo 10,5 km sulle pendici del Monte Spino con un D+ di circa 1000 metri.

“Pronti via” e tutti scappano via ad un passo insostenibile per me. Dopo 1 km inizia la salita vera e propria. Reggo benino fino al “Vittoriale” ma quando salendo verso Montecucco la pendenza diventa importante inizio ad arrancare. Passo Tresnico (km 4) ed arrivo provato a San Michele (km 5) dove per fortuna trovo 500 metri di piano e discesa. Da qui all’arrivo, ovvero per ulteriori 5 km, la strada non da più tregua, diventando anche sterrata. Non posso che salire camminando, riuscendo qua e là a correre qualche breve tratto giusto per sgranchirmi un po’. Termino la mia fatica in 1.42’09” (10,5 km – D+ 1.058 m). https://connect.garmin.com/modern/activity/606002636

Il resto del mese passa tra uscite “normali” ed una leggera influenza con un totale di 105 km in 12 uscite, di cui solo 3 di oltre 10 km.

 

MEZZA DI MONZA – 14/09/14

Giornata storta o altro ?

Da qualche anno aspettavo l’occasione per partecipare alla mezza di Monza, attratto dalla particolare location che vede lo svolgersi della gara tra pista e parco e così, dopo un’estate carica di km (147 a luglio e 179 ad agosto) è finalmente il momento. Partiamo da San Felice di buon’ora io e Daniele (al rientro dopo le operazioni alle ginocchia) con il camper così da non avere problemi logistici. Viaggio tranquillo ed arrivo nel retro paddock senza problemi, così come il ritiro dei pettorali. E’ ancora presto così possiamo prepararci con tutta calma.

 

La giornata si prospetta calda (dopo un’estate che definire fredda e piovosa è un eufemismo) e restiamo dubbiosi fino all’ultimo se togliere la seconda maglia od usarla: alla fine la teniamo e almeno per me sarà una pessima decisione. Poco prima dell’orario del vi vengono aperti alcuni box e ci troviamo sulla pit-line dalla quale attraverso uno stretto passaggio (molto stretto) raggiungiamo il rettilineo del via, dove ci infiliamo nella nostra griglia. C’è tanta gente, i soliti furbi che si infilano in griglie diverse dalla loro e più di uno senza pettorale che tranquillamente scavalca le transenne e si sistema nel gruppone. Pronti via ed il serpentone colorato occupa tutta la pista lanciandosi verso la prima variante.

 

Io e Daniele partiamo senza esagerare, cercando di tenere le traiettorie più dirette (è un attimo fare centinaia di metri in più viste le dimensioni della pista) e transitiamo al 1° km in 5’22”30. La mia corsa è abbastanza faticosa, poco fluida ma spero che proseguendo le cose migliorino. Dico a Daniele di andare pure avanti visto che sembra un po’ frenato e che io mi sento obbligato a tenere il suo passo, liberandomi dal problema di non fare il passo che mi sento. Proseguo comunque bene, ad una trentina di metri da lui, con dei buoni parziali (2° km 5’18”20 – 3° 5’16”90 – 4° 5’10”00 – 5° 5’10”60) godendomi il giro di pista. I primi due km fuori pista presentano due sottopassi impegnativi ma li supero bene (6° e 7° km entrambi in 5’20”) ma proprio in uscita dal secondo si presenta un dolore che partendo dallo stinco arriva al polpaccio: che sia la scarpa troppo stretta? Nel dubbio proseguo e cerco di correre un po’ più leggero, in un tratto già di per se faticoso visto che mi trovo in un lungo rettilineo diviso in due da transenne e vedo quelli più avanti di me già nel tratto di ritorno. Il problema al polpaccio non peggiora ma neppure passa ed il passo ne risente (8° km in 5’30”20 e 9° km in 5’28”80) fin che decido di fermarmi e provare ad allentare la chiusura della scarpa. Riparto e le cose sembrano andare meglio ed il 10° km sembra darmi ragione visto che malgrado la sosta lo corro in 5’28”00 passando in 53’25” (media 5’20”50).

 

Mi accorgo però di fare parecchia fatica ed ogni dislivello positivo mi fa penare. Il passo ne risente subito e i parziali lo dimostrano inesorabilmente (11° km 5’40” – 12° 5’24” – 13° 5’39” – 14° 5’50”). Arrivo al ristori del 15° e contrariamente al solito cammino, bevo e ….. non riparto più …. ovvero la camminata si protrae per almeno 200 metri. Ma non sono solo le gambe a dare forfait. Più che altro è la testa, impegnata in calcoli astrusi su tempi previsti, presunti e reali. Passo al 16° km in 1.28’20” (media 5’31”) e sfruttando un tratto in discesa mantengo per lo meno un passo sui 5’30” al km. E’ allo spugnaggio del km 17,5 che avviene la resa … incondizionata. Smetto di correre ed inizio a camminare, proprio sul lungo rettilineo che riporta verso la pista. La testa è vuota, alterno brevi tratti di corsa a lunghe camminate, percorrendo il tratto tra il 18° ed il 19° km addirittura in 7’14”, seguiti da un 6’40” tra il 19° ed il 20°.

Neppure l’avvicinarsi alla pista mi aiuta a riprendermi e mi scuoto solo in prossimità del traguardo, quando mentre sto penosamente passeggiando, un altro concorrente mi richiama alla realtà facendomi notare che mancano solo 200/300 metri. Riparto di slancio con un passo sotto i 5’ al km, lasciando per strada il buon samaritano che mi ha spronato (che ingrato). Chiudo con il tempo di 2.02’09” ma sono talmente in palla che sul Garmin leggo 2.04’.

10/09/14

La mezza di Monza si avvicina e cerco perciò di fare un po’ di velocità con una uscita breve ed intensa, anche per trovare un po’ di fiducia dopo la deludente uscita di domenica 31/08. Perciò il 2/09 solo 5,8 km (due giri “Sacro-Cisano-Pozzo”) in 31’20” (5’24”14 al km). Il giorno successivo 10,82 km tra Roè Volciano e Clibbio, sulla ciclabile della Valle Sabbia, chiusi in 1 ora e 2’ (5’43”81 al km) mentre poi causa impegni vari devo aspettare fino al giorno 8 per correre: 7,7 km a tra Baia del Vento e Casa chiusi abbastanza bene in 44’ netti (5’42”66 al km). Ultima uscita pre-Monza il 10/09 con 7,12 km tra il campo sportivo di Roè e Volciano, con tempo di 41’24” ottenuto un po’ troppo faticosamente (5’49” al km).

31/08/14

Il 22/08, cercando di sfruttare al meglio gli ultimi giorni di queste piovose e tribolate ferie, giro di 11,5 km tra Vobarno, Roè e Clibbio, sulla ciclabile della Vallesabbia in 1 ora 4’55” senza forzare particolarmente (passo 5’38”67”). Domenica 24 ottimo giro sempre con base Vobarno: partenza dal campo sportivo, ciclabile fino a Clibbio paese, salita sulla cementata che passa dietro le cave di Sabbio, zona artigianale di Sabbio e rientro dalla ciclabile http://connect.garmin.com/activity/575690211 per un totale di 15,76 km (D+ 179 m) corsi in 1 ora 29’42” (passo 5’41”49 al km). Sulla via de ritorno incontro con Fabio che risale la valle in MTB. Buon test e buoni km in vista della mezza di Monza che si avvicina. Martedì 26 10,08 km tra Portese, San Felice e Cisano http://connect.garmin.com/activity/575690103 chiusi in 57’20”67 (5’41”34 al km) mentre giovedì 28 provo nuovamente a fare qualche ripetuta sul giro del “poggio”. Uso il tratto in piano e poi salita di 310 metri (con tre curve a gomito) e utilizzo il pezzo su sentiero per recuperare: riesco a rifare l’esercizio solo 5 volte, prima di rinunciare. Forse esagero con la velocità ma come ogni qual volta provo a fare questi lavori faccio una fatica boia ed inoltre le ginocchia iniziano subito a darmi fastidio (soprattutto quella destra). I tempi, in sequenza sono di 1’17”90+1’18”15+1’22”05+1’21”25+1’21”72 con media al km che va da un minimo di 4’11”29 ad un massimo di 4’24”68. Considerata la presenza delle tre curve a gomito e che 200 metri sono in salita in effetti credo di aver esagerato un po’. Nell’uscita ho corso 8,24 km in 45’43”42 (5’32”94 al km). Domenica 31, per chiudere bene il mese, ho programmato un lungo ma, quando mi alzo la mattina diluvia. Così sposto l’uscita al pomeriggio e parto ancora indeciso su che direzione prendere, sotto una cappa di umidità paurosa (27° circa e la pioggia del mattino che evapora con un tiepido sole). L’idea è di cercare di fare una ventina di km ma strada facendo modifico la scelta infilandoci più salita del previsto (alla fine il D+ sarà di 294 metri) http://connect.garmin.com/activity/582098067 . Pronti via e ho subito il solito problema della scarpa sinistra troppo stretta (con conseguente dolore allo stinco). Mi fermo e l’allento dopo Cisano e proseguo faticosamente verso Villa di Salò. Le cose migliorano un po’ scendendo verso Campoverde anche se non riesco a sviluppare la solita velocità. Arrivato a Sant’Anna (5,85 km) salgo per i Tormini vecchi e malgrado la salita impegnativa le cose non vanno male. Passo dal centro di Volciano (7,25 km) e superato il centro sportivo di Roè salgo verso il municipio passando dal centro storico di Liano. Scollino nei pressi del municipio (8,73 km in 53’33”) e prendendo la ciclabile in direzione SCAR mi illudo che il momento peggiore sia alle spalle. Invece faccio sempre tanta fatica pur andando piano e neppure il gel che mi sono portato appresso migliora le cose. Raggiungo la ciclabile che scende in picchiata verso Volciano (km 10,12 – 1 ora 1’43”) ma non trovo giovamento neppure dalla picchiata che in pratica termina a Sant’Anna. (km 12,75). Cerco un po’ d’ombra nel centro storico di Campoverde ma le gambe continuano a girare faticosamente, tanto che inizio a pensare di fermarmi. Cerco man mano di spostare l’obiettivo (13 km, poi 14, poi 15) ma quando affronto la salita che porta a Portese, in prossimità del 16° km mi fermo, decidendo di proseguire al passo. Spengo il garmin e mi avvio mestamente verso casa ma dopo qualche centinaio di metri decido di ripartire e così chiudo l’uscita con 17,41 km in 1 ora 42’19” (passo 5’52”60 interruzione esclusa). Insomma quello che doveva essere un test probante si trasforma in una uscita davvero faticosa e poco soddisfacente. Do la colpa ad una somma di fattori: corsa di pomeriggio, umidità e caldo imprevisti, salite impegnative, sovraccarico di km tra luglio e agosto … ma dentro di me sono assai perplesso, soprattutto per essermi fermato prima dell’arrivo, cosa che non faccio mai. In effetti i km corsi ad agosto sono stati 179,110 km (15 uscite), secondo mese di sempre (solo 5 km in meno dell’ottobre 2013 con la 6 ore di Reggio Emilia).

20/08/14

In questo agosto piovoso come non mai, anche durante le vacanze risulta complicato correre: il 12 a Madonna di Campiglio, sotto la minaccia della pioggia, caduta copiosa tutta la notte, riesco a correre dal parcheggio nei pressi dell’Hotel Bertelli al parcheggio in Vallesinella, per un totale di 10,21 km in 59’02”24 (5’47” al km) http://connect.garmin.com/activity/575690543 su di un terreno che seppur scorrevole presenta un D+ di 202 m. Il giorno di ferragosto (piovoso) bel giro malgrado la forte umidità sulle colline di San Felice http://connect.garmin.com/activity/575690504 (km 10,71 – tempo 1.01’14”44 – passo 5’43”08) mentre il giorno successivo replica a passo più tranquillo http://connect.garmin.com/activity/575690458 (km 11,02 – tempo 1.05’45”96 – passo 5’58”). Lunedì 18 al Lido di Jesolo bel lavoro con variazioni di ritmi di 1 km (6’01”+5’44”+4’45”+5’38”+4’42”+5’40”+4’47”+5’33”+5’16”+4’46”) per un totale di 10,3 km in 54’35”34 (passo 5’18”) http://connect.garmin.com/activity/575690420 . Mercoledì 20 parto in direzione Cortellazzo con l’idea di fare un lungo. Giunto al ponte e verificato che sono poco oltre i 5 km lo oltrepasso e mi avvio sul lunghissimo rettilineo che porta

a Jesolo (5,8 km) dove vi è il primo ponte utile per tornare alla partenza. Le gambe girano abbastanza bene malgrado i lunghi rettilinei un po’ noiosi anche nel tratto finale così che rientro abbastanza bene al Camping Park dei Dogi chiudendo i 15,53 km in 1.24’50”59 (passo 5’27”79) http://connect.garmin.com/activity/575690376 .