MARATONINA RIVIERA DEI DOGI – STRA’ 6/04/14

E’ giunto finalmente il giorno della prima mezza del 2014. Il periodo invernale, seppur con qualche problemino fisico, è stato comunque proficuo anche se temo un po’ la mancanza di “lunghi” ed è ancora nella mente il “penoso” finale dell’ultima mezza fatta a Brescia. Partiamo prima delle sei da Cunettone io, Enzo ed Villiam. Viaggio tranquillissimo e scorrevole tanto che arriviamo a Strà ben prima delle 8. Ritiriamo senza problemi il pettorale ed il pacco gara e senza fretta andiamo a cercare parcheggio ed a prepararci. La giornata è splendida, temperatura (per il momento) ideale e sole che inizia a spuntare.

Il tempo passa via veloce e dopo un breve (molto breve) riscaldamento ci avviciniamo alla zona della partenza. C’è davvero tanta gente e un’aria di festa contagiosa. Ci infiliamo abbastanza avanti tra le transenne, anche perché non ci sono “griglie” di merito. I minuti trascorrono veloci ed alle 9,15 viene dato puntualmente il via, accompagnato dalla banda e dal lancio di coriandoli.

La partenza

La partenza

Malgrado la strada larga non è semplicissimo correre così intruppati e quando a pochi metri da me, sulla destra, un concorrente stramazza al suolo dopo essere stato sgambettato, il timore di poter cadere aumenta ancora di più. Dopo il primo chilometro, nei pressi di Villa Pisani la strada si allarga ulteriormente e le cose migliorano un po’.

Il passaggio davanti a Villa Pisani

Il passaggio davanti a Villa Pisani

Cerco di prendere il mio passo e senza volerlo mi trovo accodato ai palloncini dell’ora e 50’. Non faccio fatica anche perché la strada scende leggermente e decido che per il momento va bene così. Malgrado il caos butto lì tre parziali fin troppo buoni: 5’06” + 5’06” + 5’07” per i primi 3 km raggiunti proprio nel centro di Fiesso d’Astico dove c’è tanta gente ad incitarci. Corro davvero facile anche se temo che si tratti di un passo un po’ troppo veloce per me, così decido di lasciare andare i palloncini e di non esagerare. La strada prosegue larga e sinuosa quasi sempre affacciata sul Brenta, anche se alcuni tratti particolarmente larghi sono un po’ noiosi. Aiuta però essere attorniato da tanti podisti. Andando verso Dolo corro i successivi 3 km in 5’14” – 5’17” – 5’18” passando al 6° km nei pressi dell’ospedale di Dolo in 31’08”. Il centro di Dolo con tanta gente ad applaudire funge da stimolo mi fa correre il 7° km in 5’04” malgrado una leggere salita. Il tratto sinuoso ed ondulato verso Mira porta al 10° km dove passo in 52’00” con tre parziali di 5’18” + 5’16” + 5’14” fatti in scioltezza.

nei pressi del 10° km

nei pressi del 10° km

C’è sempre una differenza di una cinquantina di metri tra il mio garmin ed i cartelli ufficiali, forse dati dalle lunghe curve su cui non ho tenuto la corda. Siamo al tanto atteso giro di boa, con passaggio sul caratteristico ponte di ferro e legno. La mia corsa prosegue abbastanza bene ed riesco a tenere un buon passo senza sforzarmi troppo: 5’15” l’11° km e 5’13” il 12° favoriti dalla presenza di tanti spettatori nella zona di Mira. Inizio a recuperare qualche posizione mentre da dietro non risale praticamente nessuno: buon segno, anche se la strada è ancora lunga. Il sole è ormai abbastanza alto nel cielo ed inizia a fare caldo, anche se vado bene con il mio abbigliamento maglietta+canottiera. I successivi due km sono lontani dal fiume ed un po’ più noiosi. Proseguo comunque bene correndoli in 5’20” e 5’17”. Ci riavviciniamo al Brenta ed al ristoro del 15° km. Decido di utilizzare il gel che mi sono portato appresso proprio in questo tratto, così al ristoro mi basta prendere al volo una bottiglietta d’acqua senza perdere troppo tempo. C’è anche un po’ di salita così corro il 15° e 16° km in 5’23” e 5’26” ma senza soffrire particolarmente. La spinta supplementare è data anche dal continuo recupero di posizioni, anche se il timore per gli ultimi km è sempre presente e mi fa essere prudente. Il caldo adesso si fa sentire e quando posso cerco l’ombra di siepi e piante. Dopo il ristoro del 15° km ho lasciato indietro parecchi atleti con i quali avevamo condiviso i primi quindici chilometri, altro segno che sto andando bene. Corro il 17° km in 5’18”, il 18° in 5’24” (con la terrificante inversione con salita di Paluello) e il 19° in 5’30”. Mancano poco più di 2 km ed inizio ad allungare e anche se le gambe rispondono bene la testa mi frena un po’. Così il 20° km, caratterizzato dal caldo e da una sorta di “terra di nessuno” lo corro in 5’18”. Recupero altre posizioni e mi lancio verso il traguardo. Non faccio sfaceli ma l’allungo è deciso e le ultime centinaia di metri le corro ben sotto i 5’ al km, spingendo fin sulla linea dell’arrivo dove chiudo con il nuovo personal best: 1 ora 51’32” (1’40” in meno rispetto a quanto fatto a Brescia nel settembre 2013). Sono davvero contento, oltre che per il tempo soprattutto per il modo in cui è arrivato. Fatica nella norma, controllo costante, finale in crescendo. Molto bene. Raggiungo un po’ faticosamente il ristoro, causa distanza e ressa e ritrovo Enzo (anche per lui personale con 1 ora 41’17”) e Villiam (per lui un ottimo 1 ora 37’07”). Dopo essere rientrati alla macchina ed esserci cambiati, torniamo in zona ristoro per il pasta party (senza code) e ripartiamo alla volta di casa dove arriviamo decisamente presto. Ora qualche numero: ho chiuso in 1.330° posizione su 1.987 classificati, 1.155° tra gli uomini e 280° nella mia categoria. A riprova della buona gestione della mia gara ho recuperato 88 posizioni tra il tappeto del 10° km e l’arrivo (20 solo nella mia categoria). Alla fine la scelta di partecipare a questa mezza si è rivelata vincente: percorso veloce e filante, partecipazione numerosa ma non oppressiva (non ho corso neppure un metro da solo ma neppure ho trovato ingorghi), organizzazione attenta, pacco gara superiore alla media (bellissima felpa Saucony) strade completamente chiuse, pubblico presente e partecipe, fattore paesaggistico non indifferente, compagnia di Enzo e Villiam ottima: insomma una bellissima giornata di sport impreziosita dal personale uscito senza averso particolarmente cercato. Se proprio vogliamo trovare una pecca (non proprio da poco) la mancanza di foto per oltre 700 partecipanti in quanto quelle messe online arrivano a fatica all’ora e 49′.

http://connect.garmin.com/activity/477261100

31/03/14

La settimana dal 17 al 23 riesco in qualche modo a fare due uscite da 10 km, anche se faticando parecchio causa stanchezza e stress per l’organizzazione della gara. Solo il mercoledì 26 riesco a riprendere a correre regolarmente: 12 km ben fatti tra Cisano, Villa, Campoverde e Salò, chiusi in 1.06’51” al ragguardevole passo di 5’33”46 al km, senza forzare particolarmente http://connect.garmin.com/activity/469053168 . In vista della Maratonina dei Dogi del 6 aprile decido di intensificare le uscite per mettere nelle gambe un po’ di chilometri: giovedì 27 defaticante di 6 km a Portese (34’42”), venerdì 28 otto km tra Cisano e San Felice con 5 ripetute della salita “Villa Luisa” fatte abbastanza bene e domenica 30, dopo che un imprevisto mi ha portato ad Erbusco per la partita di Alex, 12,64 km in Franciacorta tra Erbusco ed Adro, chiusi senza forzare in 1.11’09” (5’37”79 al km), per un totale settimanale di 38,73 km (massimo del 2014). Il mese lo chiudo il lunedì con la ripresa di “Corri x Salò” dove procedo di buon passo con il nuovo socio Valter e Claudio: 8,21 km in 45’34” (media 5’33”04) portando i km percorsi a marzo a 146,963, con incremento di quasi 9 km rispetto al 2013. Il primo trimestre del 2014 si chiude con 386 km, 24 in più rispetto al pur proficuo anno precedente.

16/03/14

Le prime due settimane di marzo sono state parecchio impegnative perché l’organizzazione della 1a Magnifica Salodium mi ha assorbito sempre di più, obbligandomi a togliere una delle 4 uscite settimanali. Ho così deciso di saltare quella del lunedì sera e di allungare le altre 3 così da compensare, almeno parzialmente, l’uscita in meno. Domenica 2 ho partecipato alla Fildeferada di Campoverde: malgrado una giornata climaticamente difficile ed il solito percorso spezza-gambe, reso ancor più complicato dal fango presente nella discesa delle “Versine” e sulle ripide salite finali, ho chiuso i 10,17 km del percorso in 58’24”10, tempo discreto ma ottenuto con tanta fatica. http://connect.garmin.com/activity/453914541 .

La settimana successiva tre uscite superiori ai 10 km: mercoledì 11,1 km andando verso Manerba (5’38”/km), venerdì sera 11,23 km attorno a casa (5’34”/km) e domenica 10 classico giro verso il Colombaro fi 10,54 km (5’39”/km). Mercoledì 12 finalmente un lungo che mi mancava da tanto tempo: 16 km in Valtenesi, toccando il Colombaro, Raffa e la Pieve di Manerba in 1 ora 30’35” (5’39”/km) senza mai forzare. Venerdì sera 10,17 km tra Portese e San Felice malgrado il buio e condizioni psicofisiche disastrose (57’14” – 5’37”7 km). Domenica 16 partecipazione alla Camminata della Volontà che parte ed arriva ad un paio di centinaia di metri da casa mia. Tempo splendido, percorso panoramico (tutto sulle strade dei miei allenamenti a parte la salita a Cisano) e buona sgambata con Mario e Marilena chiusa in 1 ora esatta (1.00’05”54 – 10,7 km – 5’37”/km) senza forzare particolarmente, se non in alcuni tratti. http://connect.garmin.com/activity/469053236

 

28/02/14

Dopo la Duo Half il mese è proseguito abbastanza bene, con sei uscite ad arrivare a fine mese, tutte tra i 5’30” ed i 5’40” di passo medio. Piano piano sto cercando di incrementare il chilometraggio di ogni uscita ed anche se il polpaccio talvolta mi crea qualche preoccupazione. Chiudo il mese con 115,473 km, circa 4,5 in più dell’anno scorso frutto di 13 uscite, con un passo medio decisamente migliore rispetto al 2013. Servirebbe qualche lavoro specifico per migliorare la velocità ma non essendo facile trovare l’equilibrio tra le mie ginocchia e la corsa veloce preferisco proseguire così. Meglio andare piano e correre sempre che togliere 10” al km e fermarsi spesso per guai fisici. Da inizio anno i km corsi sono 239,274.

GIULIETTA e ROMEO DUO HALF MARATHON – VERONA 16/02/14

A lanciare l’idea di fare la duo half con le nostro mogli è stato Willy ed io e Barbara abbiamo subito raccolto la “sfida”. Peraltro non avevo alcuna intenzione di fare la mezza “scaligera” per la terza volta, sia perché viene un po’ troppo presto nella stagione che perché il percorso grosso è modo simile ogni anno e lo conosco quasi a memoria. Così domenica 16 febbraio siamo partiti in compagnia alla volta di Verona dove siamo arrivati in un’oretta. Essendo presto abbiamo trovato facilmente posto nel parcheggio e ritirato agevolmente il pettorale ed il pacco gara …. Pacco gara ? No mi sono sbagliato, nessun pacco gara, solo due magliette in cotone consegnate a mano, senza neppure un sacchettino e un gadget (le stesse magliette erano in vendita nel vicino stand a 5 € cad.). Vabbè … però a fronte di 35 € di spesa si poteva fare un po’ meglio. Torniamo alla macchina e subito dobbiamo affrontare il problema di Enzo che nella busta trova un solo pettorale anziché i due necessari per la gara. Nuova gita al Palasport dove molto cortesemente viene risolto il problema con sostituzione del numero. Il tempo scorre via veloce e dopo due foto ricordo

ci avviamo verso la partenza. Per fortuna i viali attorno allo stadio Bentegodi sono ampi e la consegno delle borse agevole. Accompagniamo le donne nella loro griglia ed assistiamo alla partenza. Un fiume di persone impressionante.

Bellissimo. Dopo essere tornati alla macchina ed esserci cambiati, ci avviamo verso la zona cambio per vedere il passaggio dei top runner della mezza …. Ma quando arriviamo i primi sono già passati ! Impressionante. Dopo un blandissimo riscaldamento ci posizioniamo in zona cambio, posta al km 7,5. Baby arriva dopo 1 ora 1’ 3” che al netto del tempo perso per raggiungere la partenza vuol dire circa 58’. Niente male per lei. Parto ovviamente un po’ troppo forte abbagliato dall’idea che 13,6 km non siano poi tanta cosa. I cartelli dei km sono ovviamente sfalsati rispetto al mio punto di partenza perciò uso solo il mio garmin per i riferimenti. Primo km in 5’04” dove corro praticamente solo. Raggiungo la ferrovia, supero il tappeto del rilevamento intermedio ed il ristoro e arrivo al 2° km in 10’13”. Tutto ok a parte la solita scarpa sinistra un po’ troppo stretta che mi crea il solito fastidio allo stinco. Passo al 3° km in 15’21” ma subito dopo devo fermarmi per allentare l’allacciatura della scarpa, così al 4° km giungo in 21’ netti. Cerco di non forzare troppo anche se vengo letteralmente trainato dalle decine di concorrenti che man mano raggiungo, mentre da dietro non risale che un paio di concorrenti. Tra il quarto e quinto km trovo la salita che l’anno scorso mi aveva fatto penare, appena dentro le mura, ma la supero abbastanza bene. Recupero decine di concorrenti alla volta, come è ovvio e passo al 5° km in 26’20”. Il successivo km, grazie anche ad un tratto in discesa lo corro in 5’02” (31’22” / 6° km) mentre al transito in 36’38” dopo aver attraversato il ponte sull’Adige e svoltato a destra sul lungadige. Supero di slancio il ristoro del 15° km ed arrivo al mio 8° km in 41’52” (parziale km 5’14”). Continuo a raggiungere e passare decine di concorrenti, in un tratto peraltro abbastanza noioso, giungendo al 9° km in 47’05”. Sto viaggiando un po’ di conserva per tenere un po’ di margine per il finale. Altro ponte e relativa salita (ma anche discesa poi) ed al 10° km arrivo in 52’16”. L’undicesimo km, complice l’ennesimo ponte sull’Adige ed un tratto in salita, nonché la strada strettina fatico a tenere un buon passo e transito con un parziale di 57’35” (5’19” / 11° km). Ormai manca poco ed inizio ad accelerare transitando al 12° km in 1.02’45” malgrado l’inversione ad U di via S.Nazario e l’affollato ristoro (anche questo saltato) di via XX Settembre. Spingo anche nel 13° malgrado l’ennesimo ponte e qualche turista distratto che mi costringe a stare attento a non centrarlo (parziale 5’00” – 1.07’45”). Sono carico ed il correre in mezzo a due ali di folla aiuta non poco: proprio all’ingresso di piazza Brà vedo e saluto Barbara oltre le transenne …. altro allungo, malgrado le assi su cui si corre per superare i gradini rendano l’appoggio precario. Entro nell’Arena e penso di rallentare un po’ dato che devo schivare concorrenti come birilli, ma poi mi dico che non è il caso e springo fino all’arrivo, anche sulla ripida rampa in uscita che l’anno scorso mi aveva fatto tanto penare, terminando la mia fatica in 1.10’05” al passo medio di 5’10”66. Nella mia frazione è il 224° tempo, mentre come duo siamo risaliti dalla 453° posizione del primo cambio alla 384°. Contento della mia corsa mi reco al ristoro e poi mi ritrovo con Barbara. Insieme ad Enzo e moglie facciamo un giro per le bancarelle di piazza Brà e ci avviamo verso la fermata dell’autobus. Come l’anno scorso desistiamo: l’idea di stare in piedi fermi almeno mezz’ora ci fa propendere per una camminata defaticante alla quale si aggiunge Beppe che era già in coda. Tornati alla macchina decidiamo di ripartire verso casa saltando il presumibilmente affollato pasta party. Siamo stanchi ma soddisfatti: è stata una bella esperienza, chissà che prima o poi non si possa ripetere. http://connect.garmin.com/activity/453914857

09/02/14

Lunedì 3 Corri x Salò a ritmo più sostenuto del solito (6,07 km in 34’59”37 – 5’45”86). Mercoledì in pausa pranzo con tempo uggioso cambio giro e dopo essere passato da Cisano che in questa veste è particolarmente affascinante,

decido di scendere al Porto di Portese per vedere il lago da vicino. Anche qui atmosfera molto soft e particolare.

Rientro a casa dalla ripidissima salita a fianco del campeggio Eden e chiusura dei 7,03 km in 39’13”72 alla rispettabile media di 5’34”81). Sabato 8, ancora indeciso se andare a Gargnano il giorno successivo, esco per fare un medio lento. Come al solito parto un po’ troppo veloce sui saliscendi tra Portese e San Felice,

l'Isola del Garda e sullo sfondo il Monte Baldo visto dalla ciclabile

l’Isola del Garda e sullo sfondo il Monte Baldo visto dalla ciclabile

ma poi incrocio l’amico Ricky e mi aggrego a lui per un medio a passo costante di 12,63 km (tempo 1.14’50” – 5’55”50 al km) che tocca Cisano, Colombaro e Paradiso. http://connect.garmin.com/activity/444330688 . La domenica mattina sono anche a Gargnano con tanti atleti di Garda Running. Parto un po’ prima del via ufficiale e dal parcheggio in compagnia di Sailer e Raffaella. Corriamo per il primo chilometro (tutto in salita) e poi quando la pendenza aumenta ancora iniziamo a camminare, cosa che facciamo fino al 3° km nei pressi del ristoro, dove io e Raffy aspettiamo Sailer rimasto leggermente indietro. Ripartiamo gettandoci di buon passo sui 6 km di tornanti che riportano a Gargnano. Raffaella fa il passo, io, Sailer ed un compagno di corsa che si aggrega seguiamo. Ogni tanto sbircio il cronometro per vedere che siamo sempre attorno ai 4’30” al km, con puntate attorno ai 4’10”. Il panorama è fantastico e in battibaleno siamo a Gargnano dove ci aspetta l’ultima secca rampa prima di una tecnica e difficile (anche causa fondo bagnato) in mezzo ai vicoli di Gargnano. Sbuchiamo a quota lago e dopo una leggera salita ci lanciamo verso il traguardo con il garmin che scende spesso sotto i 4’ al km.  http://connect.garmin.com/activity/444330669 . Alla fine 9,04 km in 55’25”46.

La miglior settimana da inizio anno si chiude con ben 34,77 km.

02/02/14

La settimana si conclude domenica 2 a Puegnago del Garda con la partecipazione alla classica “tapasciata” domenicale dell’Hinteland Gardesano. 8 km su è giù per le colline moreniche di Puegnago con una bella dose di fango e fatica. http://connect.garmin.com/activity/444330744 Almeno la pioggia però ci ha risparmiato (non certo l’umidità). Ho corso con Mario che mi ha un po’ “tirato” aiutandomi a realizzare un buon 45’17”36 (media 5’33”83) sugli 8,14 km del percorso (per inciso le salite erano quasi tutte su asfalto, le discese ed il piano quasi tutte su sterrato). Anche questa settimana ho superato i 30 km chiudendo con 31,046 km.